Dopo 70 anni la piastrina militare torna a casa, ritrovata la famiglia del soldato che l’aveva persa

Una piastrina militare di un soldato della seconda guerra mondiale era stata ritrovata in Liguria, grazie a un gruppo di appassionati di storia è stata rintracciata la sua famiglia

Generica 2020

Sarà un compleanno speciale per una nonnina di 87 anni di Olgiate Olona. Luigia Colombo, infatti, riceverà la piastrina militare di suo padre, che combatté durante la seconda guerra mondiale.

Un paio di mesi fa vi avevamo raccontato della mobilitazione di un’associazione di appassionati di storia, Gruppo Ricerche Storiche, che, da Roma, gira virtualmente lo stivale alla ricerca dei famigliari dei soldati di cui vengono ritrovati cimeli storici. La loro ricerca li aveva condotti in provincia di Varese ed è nel gruppo Facebook di VareseNews “Oggi in Valle Olona” che uno di loro, Maurizio De Angelis, aveva parlato dell’iniziativa, svelando il ritrovamento della piastrina e chiedendo se ci fossero dei parenti del soldato Colombo Giuseppe. Di lui, negli archivi di Stato, ci sono notizie solo fino al 1943: non sembra quindi che partecipò alla guerra civile, restando fuori dai conflitti del ’43-’45 e riuscendo a tornare a casa.

A distanza di 2 mesi dall’inizio della ricerca, le generalità del militare sono state finalmente svelate, la famiglia ritrovata e il cimelio potrà tornare nelle mani della signora Luigia e di suo fratello Virginio. I due figli del soldato sono stati rintracciati grazie all’impegno di De Angelis e al contributo del comune di Olgiate Olona (che ha fornito i riferimenti della famiglia), ma non solo. C’è un terzo soggetto a cui Luigia può dire “Grazie”: si tratta dell’olgiatese Davide Mancini, un lettore del nostro giornale, appassionato di storia, che dopo aver saputo della ricerca in atto, si era subito messo a disposizione, per fornire un aiuto direttamente sul campo. Ed è andata proprio così: è stato lui a suonare il campanello di casa Colombo e a raccontare del ritrovamento della piastrina identificativa.

Tra la paura del Covid e la giusta diffidenza che i nostri anziani sono chiamati a prestare verso gli sconosciuti – viste le truffe che girano – Luigia non si è subito fidata del buon Davide, il quale, armato di pazienza e intraprendenza, è comunque riuscito a portare a casa il risultato. «Immaginavo che avrei trovato diffidenza dinanzi al mio racconto – ci confida – chi si fiderebbe di qualcuno che ci parla di un ritrovamento di un cimelio storico e di una restituzione completamente gratuita? Aspettandomi qualche timore da parte della diretta interessata, avevo già preparato la stampa dell’articolo di VareseNews che raccontava del ritrovamento, l’immagine del sito del gruppo di ricerca storica e i miei contatti: ho lasciato tutto nella cassetta della posta, rincasando con la speranza di essere ricontattato. E così è stato». La figlia di Luigia gli ha telefonato alla sera e ha potuto capire che qualcosa di magico stava realmente accadendo alla sua famiglia. Davide, che di mestiere fa il disegnatore meccanico, ma che ha da sempre un forte interesse per la ricerca storica, soprattutto locale, non nasconde il suo entusiasmo: «È stato una gioia prendere parte a questa bella iniziativa, finalmente la piastrina tornerà a casa. In più avrò l’onore di essere io stesso a consegnare il cimelio alla signora Luigia: una grande emozione veramente».

Combatté la seconda guerra mondiale: ritrovata la piastrina di un soldato di Olgiate, adesso si cercano i famigliari

«Nel nostro lavoro di ricerca, ogni tanto capita di trovare persone appassionate alla storia come noi, che sono sul posto e ci aiutano a rintracciare la famiglia – spiega De Angelis – bravo è stato Davide a superare la comprensibile diffidenza iniziale trovata. Purtroppo non ci imbattiamo soltanto in aiuti disinteressati, ma anche in truffatori: per la piastrina di Olgiate Olona si è infatti fatto avanti qualcuno che sosteneva di essere un familiare del soldato Giuseppe, ma una volta rintracciati i veri parenti, si è detto disposto ad acquistare l’oggetto per collezionismo. Brutto davvero. Ciò che preme a noi è invece restituire ai legittimi discendenti gli oggetti, senza chiedere un solo euro: siamo ormai a oltre 130 piastrini rispediti a casa, ciò che chiediamo è solo una foto del militare e del parente che riceverà il cimelio. Ciò che smuove il nostro lavoro è una forte passione per la storia, nessuna logica di guadagno». Adesso si aspetta solo la riconsegna ufficiale: «Sto attendendo che il cimelio ci arrivi dalla Liguria – luogo del ritrovamento – poi prepareremo un quadretto con la foto di Colombo e lo invieremo a Davide, che lo consegnerà da parte nostra».

A casa della signora Luigia non si aspetta altro, come ci racconta la nipote Federica: «Mia nonna compirà 87 anni il 21 gennaio, sarebbe il regalo più bello per lei. Speriamo arrivi in tempo, se così non fosse, andrà bene uguale, quando sarà festeggeremo il ritorno della piastrina. Siamo tutti emozionati. Era solo una bambina quando il mio bisnonno partì per il fronte: ricorda che poi riuscì a tornare, ma non parlò spesso in casa di ciò che aveva vissuto in guerra. Grazie a Maurizio, all’anagrafe del Comune e a Davide, un oggetto importante della nostra storia potrà finalmente rientrare a casa».

Santina Buscemi
santina.buscemi@gmail.com

Amo raccontar dei paesini, dove la differenza la fanno le persone comuni che si impegnano in piccole associazioni. È di loro che scrivo..e mi emoziono sempre un po'. Anche questo è VareseNews.

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Pubblicato il 08 Gennaio 2021
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