Il fotografo dei matrimoni sparisce coi soldi degli sposi e si reinventa “influencer” di viaggi

Francesco Maisto della Ghismo Entertainment gira per il Portogallo a bordo di una jeep e condivide i suoi viaggi sui social. Nel frattempo 27 coppie attendono di sapere cosa ne è stato dei loro album di matrimonio

Generica 2020

Dieci giorni fa abbiamo pubblicato la lettera appello di un nostro lettore nella quale raccontava la sua disavventura con un fotografo di Varese, con studio in viale Belforte, sparito nel  nulla con il suo album di nozze mai consegnato dal 2019. Lo studio ha chiuso in fretta e furia nel 2020 e le utenze telefoniche di riferimento risultavano staccate. Nella lettera esprimeva il suo rammarico per aver speso molti soldi e non aver ricevuto il servizio completo da parte del professionista a cui si era affidato. 

Temendo che altre persone potessero trovarsi nella stessa situazione aveva lanciato un appello ad eventuali coppie che fossero incappate nello stesso fotografo e ci aveva chiesto di fare da tramite per metterli, eventualmente, in contatto con lui. Le risposte dei nostri lettori non sono tardate ad arrivare. Sin dai minuti successivi alla pubblicazione e per tutto il giorno di domenica 10 gennaio abbiamo ricevuto e-mail da coppie (già sposate o che si sarebbero dovute ancora sposare) che si ritrovavano nella stessa situazione.

L’autore della lettera ha avviato un’azione legale in sede civile tramite l’avvocato Marco Bosco per poter riavere almeno una parte dei 3 mila euro e ci ha comunicato che, al momento, sono 27 le coppie che hanno versato cospicue somme alla Ghismo Entertainment (questo il nome dello studio fotografico in questione) senza aver visto completato il servizio promesso. C’è chi ha versato acconti da 1800 euro, chi ha saldato subito i 3 mila euro (come lo sfortunato autore della lettera ), chi ha dovuto rinviare il proprio matrimonio per il covid e ora non sa cosa fare.

Il titolare della Ghismo Entertainment si chiama Francesco Maisto e non è affatto sparito nel nulla. Da qualche mese è in Portogallo con la moglie, una grossa jeep e un carrello tenda dove ha iniziato una nuova vita da turista on the road che condivide con una nutrita community di seguaci su tutti i canali social possibili e immaginabili (qui trovate il canale YouTube con oltre 5 mila iscritti). Nei suoi video mostra come funzionano le attrezzature che utilizza per campeggiare tra scogliere a picco sull’oceano, paesaggi selvaggi e foreste.

In occasione della pubblicazione della prima lettera lo stesso Maisto ha contattato la redazione di Varesenews sostenendo che «in base ai contratti stipulati con i miei clienti, non c’è un termine entro il quale consegnare i lavori, la maggior parte hanno ricevuto i provini (sostanzialmente le foto in formato digitale) e che la colpa della situazione in cui mi trovo è da attribuire al covid e al governo che mi ha rovinato».

Sul sito internet realizzato per l’occasione, la Italian Family Overland descrive così questa scelta di vita:

Le nostre vite a causa del covid-19 sono cambiate tantissimo e l’azienda di famiglia purtroppo (o per fortuna) ne ha risentito, a questo punto abbiamo colto l’occasione per farci una nuova vita prendendo in quel cassetto ormai dimenticato questo sogno di vedere il mondo quindi eccoci qui con la nostra vita o meglio avventura…..

Le 27 coppie che attendono di vedere i loro servizi fotografici del matrimonio (alcuni dal 2018), hanno iniziato ad avere il sospetto che la nuova vita del noto professionista varesino sia stata finanziata proprio con i loro soldi. Decine e decine di migliaia di euro che stanno cercando di riavere affidandosi ai propri legali ma senza ottenere risposta da Maisto.

Una di queste coppie, ad esempio, ha già depositato una denuncia ai Carabinieri nei confronti del fotografo varesino, la cui partita Iva risulta ancora aperta, con l’ipotesi di truffa. I due futuri sposini, infatti, hanno versato un acconto di 1800 euro ma da tempo non riescono più a parlare con Maisto che risponde solo via mail chiedendo, tra l’altro, che gli venga saldata l’intera cifra pattuita. Altri, come il lettore che ci ha scritto, stanno seguendo la strada della raccomandata dell’avvocato presso l’abitazione privata ma questa torna sempre indietro.

 

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 19 Gennaio 2021
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Commenti

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  1. massimiliano_buzzi
    Scritto da massimiliano_buzzi

    dite ciao ai vostri soldi. o al limite preparatevi a spenderne altrettanti se non di più in avvocati. i tempi della giustizia italiana sono ben noti e difficilmente anche se si arrivasse a condanna definitiva otterreste qualcosa da perrsonaggi del genere.

  2. Scritto da Felice

    Questo è la meglio-imprenditoria italiana a cui dovremmo dare i ristori con le nostre tasse. Questo il Covid l’ha rovinato (a detta sua) e quindi si mette in vacanza per mesi a girare il mondo. Logico no? Soprattutto se il viaggio glielo pagano i clienti….
    Da sbattere in galera e sequestrarli tutti i beni appena mette piede sul territorio italiano.

    1. massimiliano_buzzi
      Scritto da massimiliano_buzzi

      NO! questa è la peggio-imprenditoria italiana, anzi, dico di più. questa non è proprio imprenditoria, che è una cosa che richiede serietà e impegno. questa è furbizia e…. ok mi fermo qui…

      1. Scritto da Felice

        Ovviamente ero ironico, so benissimo che a qualsiasi onesto imprenditore verrebbe il voltastomaco a leggere questa vicenda. Purtroppo sono andato a vedere il canale YouTube del suddetto. Mi son bastati 2 video per inquadrare perfettamente il personaggio e la sua compagna.
        Spero che la zoppicante giustizia italiana questa volta funzioni. Fossi uno dei malcapitati truffati da questo sedicente fotografo/esploratore/camperista/youtuber, anche a costo di spendere una piccola fortuna, mi porrei come obiettivo di rovinarlo completamente.
        Il giorno più bello della propria vita rovinato da un disonesto di tale risma.

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