Galimberti: “In Lombardia serve qualcuno in grado di gestire la vaccinazione anti-covid”

Dopo le dichiarazioni di Gallera sui ritardi nei vaccini il sindaco di Varese chiede una figura per gestire la campagna: "
Ogni vaccinazione in più fatta al giorno, oltre a salvare vite, ci potrà portare il più velocemente possibile a risollevare il nostro sistema economico e sociale"

Davide Galimberti sindaco di Varese

“Serve una figura in grado di gestire la campagna di vaccinazione covid“. È questa la richiesta del sindaco di Varese, Davide Galimberti, sui ritardi nella campagna di immunizzazione che si stanno verificando in queste ore in Lombardia.

“In tanti di voi ieri mi avete sollecitato a chiedere conto alla Regione sull’ennesimo dato inquietante del numero dei vaccini anti Covid19 eseguiti in Lombardia: solo il 3% di vaccini somministrati a fronte di oltre 80.000 già consegnati alla Regione -scrive Galimberti in un post-. Un dato che racconta come il nostro territorio ancora una volta sia in coda nella gestione dell’emergenza sanitaria. Dopo avere avuto i peggiori dati italiani nella prima fase della pandemia e i peggiori dati sulle vaccinazioni antinfluenzali, adesso abbiamo anche tra i dati peggiori nelle nuove vaccinazioni anticovid, avviate una settimana fa con tanta speranza. Ieri ho detto a chi mi chiedeva di intervenire che era giusto dare alla Regione fiducia, perché spiegasse il motivo del ritardo. Una campagna vaccinale di questo tipo infatti richiede pianificazione, un’attenta organizzazione ed un adeguato monitoraggio”.

Dopo però aver letto sui giornali le spiegazioni dell’assessore regionale alla Sanità “non posso più far attendere una risposta ai varesini che giustamente chiedono una Regione all’altezza di questa emergenza e all’altezza della Lombardia; per poter tornare il più velocemente possibile ad una vita normale, a riaprire scuole, bar, ristoranti, palestre, teatri, cinema, etc.
 L’assessore Gallera ci spiega che da domani partiranno 10mila vaccinazioni al giorno: questo vuol dire che i cittadini lombardi saranno vaccinati tra 1.000 giorni circa, ovvero entro l’agosto 2023. Queste tempistiche sono assolutamente inaccettabili. Da Sindaco mi sento in dovere di intervenire, non per fare polemica, ma per dire che questa prospettiva non va proprio bene. Forse a livello lombardo serve una figura in grado di gestire la campagna di vaccinazione covid. 
Ogni vaccinazione in più fatta al giorno, oltre a salvare vite, ci potrà portare il più velocemente possibile a risollevare il nostro sistema economico e sociale.
Io parlo da mesi con gli eroi che stanno in prima linea contro il Covid nella sanità di territorio e negli ospedali”.

“Meritano tutti sicuramente rispetto e riposo per loro e per le loro famiglie -conclude Galimberti-. Ma loro sono i primi a volere che le vaccinazioni corrano nella nostra Regione per aiutarli a combattere la pressione sugli ospedali e per fermare il virus.
Io tifo per il recupero della Lombardia, come Sindaco continuo a dare la disponibilità della nostra amministrazione per aiutare: ai vertici della sanità della nostra città ho già manifestato la più ampia disponibilità nel fornire spazi e ogni aiuto possibile per essere rapidissimi. La vaccinazione è una priorità assoluta”.

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Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Gennaio 2021
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  1. Scritto da Giovy Milano

    Per fare un esempio, questo è il sindaco che solo pochi mesi fa voleva difendere la nostra comunità organizzando i mondiali di ciclismo a Varese….Se i posti di comando deputati alla gestione del virus e in genere le istituzioni fossero affidate a gente capace e lungimirante, come auspica giustamente Galimberti, lui sarebbe il primo a dover lasciare…Ora inizia la propaganda in vista delle elezioni e la realtà viene deformata…

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