Il Governo Conte ottiene la fiducia con maggioranza relativa, i voti a favore sono 156

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo aver ricevuto la fiducia alla Camera dei Deputati, si era presentato al Senato per chiedere la conferma del Governo anche all’altro ramo del Parlamento

giuseppe conte

Il Governo ha ottenuto la fiducia con maggioranza relativa: dopo il voto in Senato l’Esecutivo ha ottenuto 156 voti favorevoli e 140 contrari. Per Conte questo risultato configura comunque un risultato di misura. A suo favore hanno votato due senatori di Forza Italia e i senatori a vita ma con questi numeri si configura una maggioranza molto risicata. Questo il risultato:

favorevoli 156
contrari 140
astenuti 16

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo aver ricevuto la fiducia alla Camera dei Deputati, si era presentato al Senato per chiedere la conferma del Governo anche all’altro ramo del Parlamento.

Il partito di Italia Viva, dopo l’abbandono del governo, si è astenuto nel voto finale e questo consente all’esecutivo di ottenere la fiducia con una maggioranza relativa: poiché non è richiesto un quorum minimo ed è sufficiente superare l’opposizione anche di un solo voto.

La seduta di voto si è chiusa con una forte contestazione. Il Senatore Ciampolillo, Ex M5s, aveva dichiarato la sua intenzione di voto nel momento in cui la Presidente Casellati stava annunciando la chiusura della votazione. Il senatore era risultato assente tanto alla prima quanto alla seconda chiama. Al termine di una consultazione Ciampolillo è stato riammesso al voto, con lui anche il senatore Nencini.

Causin e Rossi, i due senatori di Fi che hanno votato sì alla fiducia, “sono fuori dal partito: votare con il governo in questo caso non è una questione di coscienza”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, interpellato in transatlantico al Senato. Mentre Matteo Salvini, leader della Lega, ha annunciato la volontà di rivolgersi al Presidente della repubblica: “Ditemi voi se questo minestrone può portare avanti l’Italia, ci rivolgeremo a Mattarella: c’è un governo che non ha la maggioranza al Senato e sta in piedi con chi cambia casacca”.

«Il Governo ha ottenuto la fiducia anche al Senato con 156 voti a favore, 16 astenuti e 140 contrari. Un buon risultato per la maggioranza, un forte stimolo ad aprire la nuova fase a cui dobbiamo lavorare da domani». Lo dichiara a pochissimi minuti dalla chiusura delle votazioni a Palazzo Madama il senatore varesino del Partito Democratico, Alessandro Alfieri.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Gennaio 2021
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  1. Scritto da Felice

    Ieri mi son seguito 3 ore di diretta …..quelle che ne ho dedotto è che tutti (più o meno) hanno le ricette per cambiare il paese, tutti sanno i problemi e tutti sanno cosa fare per uscirne ed essere competitivi (a parole), tutti hanno decine di riforme pronte. Poi succede che quando sono in carica queste ricette se le dimenticano, le ritardano, le procastinano o preferiscono fare gli ennesimi favori a mafiosi, industriali, lobby ed evasori.
    Forse in Italia non ci vorrebbe l’anti-politica ma semplicemente un’altra-politica, fatta dal altre persone di ben altra estrazione e cultura. Se ci ispirassimo al modello CDU tedesco andrebbe benissimo.

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