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Inceneritore Accam, il M5S: “Il sindaco di Legnano prenda posizione”

A sollecitare una posizione chiara da parte del primo cittadino di Legnano sono l’onorevole Riccardo Olgiati e il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Regionale, Massimo De Rosa

accam post incendio

«Chiediamo al sindaco di Legnano di prendere una posizione decisa in merito al futuro dell’inceneritore ACCAM. La situazione è grave e spostare in avanti gli orizzonti di un’agonia, il cui unico effetto è quello di continuare a nuocere sulla salute delle persone, è inaccettabile». A dichiararlo sono l’onorevole Riccardo Olgiati e il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Regionale, Massimo De Rosa.

«Durante la campagna elettorale, il sindaco di Legnano aveva espresso chiaramente la propria intenzione di proseguire in un percorso che portasse allo spegnimento dell’inceneritore prima del termine attuale del 2027. Oggi sembrerebbe profilarsi all’orizzonte un clamoroso cambio di prospettive sul futuro di ACCAM – dichiarano i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle: – Chiediamo quindi al sindaco di prendere posizione pubblicamente e dire in maniera chiara ai cittadini di Legnano, quale sia la sua posizione e quella della sua Giunta in merito al promesso spegnimento dell’inceneritore».

Dalla campagna elettorale ad oggi le ipotesi sul tavolo sono cambiate: dopo la proposta di un piano di salvataggio da parte di Amga, partecipata del Comune di Legnano, dieci sindaci guidati da Legnano hanno scritto a cap holding per chiedere di chiedere l’intervento della società idrica che gestisce impianti di depurazione con relativi fanghi da smaltire

Il Movimento Cinque Stelle non ha dubbi al riguardo: «L’impianto è fallito. I tempi per un salvataggio in extremis non sono compatibili con quello che sarà l’ormai avviato iter fallimentare. Occorre prendere atto della situazione e non fantasticare su improbabili ipotesi di salvataggio con il coinvolgimento di altre società partecipate pubbliche, quindi con altri soldi dei cittadini, il cui unico effetto sarebbe quello di procrastinare lo spegnimento dei forni. Concentriamoci piuttosto su soluzioni volte ad avviare pratiche di riduzione e recupero dei rifiuti, dato che grazie e a queste iniziative ci sarebbero anche risparmi notevoli dal punto di vista economico e logistico», concludono De Rosa e Olgiati.

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 13 Gennaio 2021
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