Legionella, altri casi a Busto Arsizio: “Nessun allarme, l’acqua è sicura”

I casi risalgono ai giorni prima di Natale, in due punti distinti della città. Alfa, il gestore della rete, assicura che la situazione è sotto controllo ma nel frattempo il comune stanzia 20.000 euro per ripulire gli impianti di scuole e palestre prima delle riaperture

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Sono almeno due i casi di infezione da Legionella registrati nei giorni scorsi a Busto Arsizio. Le segnalazioni risalgono ad alcuni giorni prima di Natale e riguardano due residenti nella zona sud della città, tra i quartieri di Sacconago e di Sant’Edoardo/Santa Croce. Una delle persone contagiate è ancora ricoverata in ospedale -in condizioni in via di miglioramento- e nel frattempo sia l’amministrazione comunale che Alfa, la società che gestisce la rete idrica, tendono a rassicurare e definiscono la situazione come assolutamente sotto controllo.

«Siamo stati informati da ATS della vicenda -conferma oggi il sindaco Emanuele Antonelli- e Alfa si è già occupata delle procedure che si attivano in questi casi. L’acqua di Busto Arsizio è sicura, i cittadini possono stare tranquilli». In effetti sono state diverse le segnalazioni di acqua particolarmente clorata avvenute proprio nei giorni prima di Natale, circostanza che ha coinciso con le attività di sanificazione straordinaria del gestore della rete.

Ma è la stessa Alfa a ribadire come la situazione sia sotto controllo. «Abbiamo effettuato tutti i controlli del caso e non ci sono parametri anomali -spiega il presidente dell’azienda, Paolo Mazzuchelli-. Nonostante questo abbiamo comunque aumentato il cloro nella rete, una precauzione ulteriore che ci spinge a rassicurare sul fatto che l’acqua è assolutamente sicura». Un invito «a bere l’acqua del rubinetto e ad usarla tranquillamente» che Mazzuchelli ribadisce più volte anche nella sua veste di «rappresentante legale dell’azienda, quindi con un rischio penale in prima persona» sicuro anche del fatto che «il contagio da Legionella avviene per inalazione e di conseguenza bere l’acqua del rubinetto non rappresenta alcun pericolo». Quindi «è sbagliato additare l’acquedotto come il responsabile perché il batterio della Legionella è ubiquitario, cioè si trova nell’aria, nel terreno, nell’acqua, sugli esseri viventi e la flora e per questo è difficile risalire all’esatta causa della sua presenza e della conseguente contaminazione».

In ogni caso «l’acqua può essere veicolo d’infezione quando avviene la nebulizzazione, ad esempio respirando le gocce che scendono dalla doccia, escono dalle fontane, dagli irrigatori o dagli impianti di condizionamento. Per questo le autorità sanitarie consigliano, ad esempio, di far scorrere l’acqua per almeno cinque minuti prima di fare bagno o doccia se non le si utilizza da alcuni giorni». Un tema che riguarda anche la manutenzione degli impianti perchè «noi garantiamo la sicurezza dell’acqua fino all’ingresso delle abitazioni ma la rete della casa o del condominio potrebbe avere delle caratteristiche che forniscono un ambiente favorevole alla sopravvivenza della Legionella e proprio per questo abbiamo già progettato una campagna informativa da diffondere tramite gli amministratori di condominio».

E proprio per evitare i rischi legati ad acqua ferma da parecchio tempo e impianti che hanno qualche anno di troppo che il Comune di Busto ha stanziato 20.000 euro per una santificazione straordinaria. “Agesp Attivita Strumentali -si legge nella delibera di Palazzo Gilardoni- ha segnalato la necessità di un intervento urgente al fine, di fronteggiare adeguatamente il rischio della presenza del batterio della Legionella negli impianti idrici afferenti i fabbricati di proprietà comunale, con particolare riferimento alle strutture scolastiche e sportive che tra l’altro, sono rimaste per parecchio tempo “chiuse” a causa dell’emergenza COVID-19, per tanto risulta opportuno effettuare alcuni interventi di natura straordinaria sugli impianti stessi”.

In città l’attenzione sul tema della Legionella è molto alta da quando, ad inizio settembre, 16 persone sono rimaste contagiate e una è deceduta.

A Busto Arsizio accertati 16 casi di legionella, una persona è deceduta

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it

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Pubblicato il 05 Gennaio 2021
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