Monti: “Il Presst di Arcisate modello per la medicina territoriale del futuro”

Partendo dallo stanziamento di 150mila euro al Comune di Arcisate per la realizzazione del nuovo marciapiedi lungo via Cavour,  il consigliere regionale ha presentato il nuovo Presidio socio-sanitario territoriale

Generica 2020

Dalle opere pubbliche a un nuovo modello per la sanità territoriale lombarda. Questa mattina, partendo dallo stanziamento di 150mila euro al Comune di Arcisate da parte di Regione Lombardia per la realizzazione del nuovo marciapiedi lungo via Cavour,  il consigliere regionale Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone, ha presentato il nuovo Presst (Presidio socio-sanitario territoriale) di Arcisate, definendolo “un incubatore per la medicina territoriale del futuro”.

«Lo stanziamento di 150mila euro per il Comune di Arcisate è la dimostrazione di come la Regione Lombardia abbia affrontato la pandemia anche da un punto di vista economico – ha detto Monti – stanziando fondi per far ripartire i lavori pubblici, che si traducono in spinte per l’economia e lavoro. I fondi destinati al Comune di Arcisate sono anche il sostegno ad una visione strategica, anche in vista della realizzazione del Presst, un nuovo modello di medicina territoriale che stava prendendo forma già prima della pandemia e che farà di Arcisate un apripista per tutta la Lombardia».

«Per il post Covid bisogna guardare al futuro con speranza e avere già un piano con tempi e risorse per potenziare la medicina territoriale senza perdere tempo – ha aggiunto Monti – e questa è la premessa alle modifiche della legge 23 del 2015. Con questo auspicio, stiamo lavorando per ridisegnare la sanità lombarda dopo dieci anni di continui tagli da parte del Governo. La priorità è quella di ripartire dal potenziamento della medicina territoriale in un’ottica innovativa, ispirata ai modelli del nord Europa dove la rarefazione territoriale è simile alla nostra. In sinergia con gli enti locali, la Asst Sette Laghi sta lavorando da tempo affinché ad Arcisate possa nascere un poliambulatorio territoriale innovativo che potrà essere un modello da espandere. Questo presidio sarà la porta d’accesso al sistema sanitario per tutti i cittadini non solo di Arcisate ma di tutta la Valceresio, il luogo di integrazione fra servizi ospedalieri e territoriali. Lo scopo è ridurre i ricoveri impropri, ridurre gli accessi al pronto soccorso e garantire il massimo della prossimità di accesso al sistema sanitario regionale. La pandemia ci ha dimostrato che la medicina di territorio ha bisogno di investimenti sostanziali e non di promesse. Il poliambulatorio di Arcisate è tra le nostre priorità e mi impegnerò affinché si realizzi quanto prima».

Che il tema prioritario della conferenza stampa fosse il nuovo sistema di poliambulatori che sta prendendo forma ad Arcisate lo dimostra la presenza all’incontro di Ivan Mazzoleni, direttore sanitario dell’Asst Sette Laghi. «L’idea è quella di un progetto realizzato sui bisogni espressi dal territorio – ha detto Mazzoleni – con l’organizzazione di un sistema di poliambulatori e di servizi integrati i prossimità, portando la sanità a un passo da casa. Gli obiettivi sono il miglioramento dell’esperienza di cura delle persone, la continuità e l’appropriatezza delle cure e l’integrazione tra sistema ospedaliero e territorio».

Il Presst metterà a disposizione un punto di accoglienza, ascolto ed orientamento dove rivolgersi per capire quale percorso di cura sia il più indicato su ogni tema della salute e del benessere psico-fisico. Ci saranno ambulatori specialistici per alleggerire la pressione sugli ospedali, e ci saranno servizi e momenti di integrazione tra specialisti e medici di base. Sarà inoltre sperimentata la nuova figura dell’infermiere di famiglia (ne sono previsti 8) che il direttore sanitario dell’Asst Sette Laghi ha definito “le gambe su cui camminerà questa integrazione”. Il presidio di Arcisate avrà inoltre una “area della fragilità” con equipe che prenderanno in carico persone e nuclei familiari, per un’integrazione della risposta anche ai bisogni sociali.

Per quanto riguarda i tempi l’entrata in funzione del Presst è di fatto già iniziata, dal momento che, come ha spiegato il direttore Mazzoleni «nell’attuale assetto il Presst non è solo un luogo fisico, ma una riorganizzazione dei servizi, con più attori per mettere in rete le diverse esperienze».

«Diverse attività sono già avviate sotto l’organizzazione del vecchio distretto – ha precisato Monti – Appena possibile inaugureremo il Presst, che ad Arcisate avrà due sedi, in via Campi Maggiori e in via Matteotti». Imminente anche il bando per l’individuazione degli infermieri di famiglia, previsto per il mese di marzo. «Entro la primavera – ha concluso il presidente della Commissione Sanità –  definiremo l’operatività con i medici di base».

Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Gianluca Cavalluzzi, che ha ringraziato Monti per la vicinanza all’Amministrazione in questo anno così complicato, l’assessore ai lavori pubblici Alan Breda, che ha illustrato l’intervento lungo via Cavour, che permetterà il collegamento in sicurezza tra diversi punti strategici del paese, dal parcheggio del Tigros al Presst fino alla nuova palestra e al Parco Lagozza, e infine l’assessore al bilancio Arianna Miotti che sottolineato l’importanza di “fare sinergia tra diversi livelli istituzionali, premessa per riuscire a concretizzare i progetti».

(Nella foto, da sinistra a destra: Ivan Mazzoleni, Emanuele Monti, Gianluca Cavalluzzi, Alan Breda e Arianna Miotti)

Mariangela Gerletti
mariangela.gerletti@varesenews.it

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Pubblicato il 14 Gennaio 2021
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