Vaccini, Moratti scrive ad Arcuri: “Ripartizione in base a Pil, mobilità, densità abitativa e zone più colpite”

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia avrebbe mandato una lettera al commissario chiedendo di tener conto dei quattro parametri

Letizia Moratti prima conferenza da vicepresidente Lombardia

Letizia Moratti, da pochi giorni assessore al Welfare e vicepresidente di Regione Lombardia avrebbe scritto al commissario Domenico Arcuri, chiedendo di tenere in considerazione per la ripartizione dei vaccini anticovid, quattro parametri: contributo che le Regioni danno al Pil, mobilità, densità abitativa e zone più colpite dal virus.

“La vicepresidente Moratti sulla distribuzione dei vaccini ha chiesto una serie di integrazioni che mi sembrano estremamente coerenti e logiche e ascolteremo cosa ne pensa Arcuri”, aveva commentato il Governatore Attilio Fontana in conferenza stampa.

«L’assessore Moratti ha annunciato un’interlocuzione con il commissario Arcuri riguardo ai criteri di suddivisione nazionale della distribuzione delle dosi. Questo merita una discussione immediata in Consiglio: i criteri elencati al momento ci sembrano discutibili se non discriminatori», il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Massimo De Rosa.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Gennaio 2021
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Commenti

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  1. Mariuccio Bianchi
    Scritto da Mariuccio Bianchi

    Cari amici di Varese News. Che dire dell’uscita, a dir poco esilarante, della new entry assessore e vice “governatrice” per la nostra regione, ma politica e affarista di lungo corso, Letizia Brichetto Moratti? La signora era già famosa per il nulla realizzato come ministro della Pubblica istruzione nel governo Berlusconi 2; anzi era riuscita a cambiare il nome del ministero: da pubblica istruzione a Ministero dell’istruzione (un occhiolino ai privati). Ora, tra i criteri per la distribuzione del vaccino antiCovid, la signora colloca al primo posto il PIL, cioè la ricchezza della sua e nostra regione. La sua uscita è stata subito accompagnata dall’assenso rumoroso del suo sodale e capo(?) Attilio Fontana. Se non si trattasse di un politico, cui sono affidate le sorti della sanità della Lombardia, diremmo (parafrasando Dante nell’anno delle sue celebrazioni ): “Non ragioniam di lei, ma guarda e passa”. Letizia Brichetto Moratti invece ricopre una carica, fondamentale perchè riguarda un bene primario per tutti noi, come la salute, fondamentale perchè le risorse investite rappresentano circa l’80% del bilancio annuale di regione Lombardia. E poichè chi scrive è un sindacalista ,sia pur modesto, di lungo corso, che si occupa da tempo di questioni legate alla sanità ed al welfare, osservo: rimbocchiamoci le maniche, incalziamo il neo assessore per evitare di guardare tra poco con nostalgica tenerezza perfino il serafico Gallera che, pur maldestro e inadeguato, ha forse guardato con non troppa attenzione a quei privati , che da Brichetto Moratti si sentono più rassicurati.

  2. Scritto da lenny54

    non ci sono parole per qualificare questa affermazione a dir poco raggelante e pazzesca. Come prima uscita per la prossima candidata alla carica di governatore della Lombardia fa temere che rimpiangeremo Gallera.

  3. Scritto da Felice

    Applichiamo della semplice logica a questa imbarazzante dichiarazione restando nella regione stessa.
    Il comune di Basiglio in provincia di Milano ha quasi otto volte il reddito imponibile per contribuente del comune di Cavargna in provincia di Como.
    Quindi i lombardi basigliesi valgono enormemente di più dei carvagnanesi, che vengano vaccinati per prima!
    Chi guadagna di più e contribuisce di più al Pil deve essere protetto per primo; e chi non guadagna, come i pensionati e gli invalidi, deve finire in coda.
    Ma estendiamolo all’Europa questo ragionamento e di botto vedremo la quota di vaccini riservati all’Italia ridursi drasticamente….il Pil pro-capite italiano è inferiore alla media Europea.

    La destra che avanza con idee riformiste, progressiste, illuministe. E meno male che Fontana in questa occasione ha solo annuito compiaciuto.

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