Catasto con aerofotogrammetria, le opposizioni chiedono chiarimenti

È la procedura di revisione delle superfici catastali mediante rilievi aerei. Le due liste di opposizione lamentano la scarsa attenzione da parte dell'amministrazione, di fronte all'iniziativa statale

Ferno generica generiche

Riceviamo e pubblichiamo

I gruppi consiliari Piantanida per Ferno e Cambiare Ferno esprimono tutta la loro preoccupazione in merito alla formazione della nuova cartografia catastale a seguito di aerofotogrammetria ed alle possibili conseguenze per i cittadini fernesi.
Ferno, infatti, è uno dei “fortunati” cinque comuni di tutta la Provincia di Varese ad essere stato scelto per tale iniziativa statale. Sarebbe interessante comprendere anche con quali criteri sia stato scelto proprio Ferno rispetto ad altri comuni, ma è una questione che indagheremo in altre sedi.
La comprensione della questione in atto è complessa già a partire dall’interpretazione del nome di questa attività attualmente in corso: solo per decifrare cosa significhi e per comprendere che cosa stia accadendo è necessario rivolgersi agli uffici competenti o ad un professionista (in tale ultimo caso, a proprie spese).

Se da un lato è probabilmente vero che la decisione di procedere con tale attività è una scelta che non dipende dal Sindaco e dalla maggioranza che governa il Comune di Ferno, sicuramente poteva e doveva essere fatto di più per i cittadini, se non altro da un punto di vista informativo e comunicativo.
Riteniamo che non sia una modalità esaustiva avvisare i fernesi di una questione tanto importante, così notevole da incidere persino sul diritto alla proprietà e sulle tasche dei cittadini, relegandola ad un link sul sito istituzionale del Comune.

Ed infatti la maggior parte dei cittadini è venuta a conoscenza di questa iniziativa solo grazie alla pubblicazione, da parte di un cittadino, della notizia sul noto social network Facebook.
Solo a seguito di tale pubblicazione su Facebook il Comune ha cercato di correre ai ripari, evidenziando maggiormente sul proprio sito internet istituzionale la vicenda e rilasciando interviste sui quotidiani locali. Meglio tardi che mai, come si sul dire, ma il Sindaco e l’amministrazione dovevano (e devono) e potevano (e possono ancora) non solo informare, ma anche spiegare che cosa accadrà con questa nuova cartografia catastale a seguito di aerofotogrammetria. Perché non mettono a disposizione uno sportello ad hoc in Comune? Perché non organizzano su questo tema un incontro online aperto alla cittadinanza? Con la pandemia in corso, moltissime attività, anche nei comuni limitrofi, vengono svolte online e sono aperte alla partecipazione del pubblico.

Se si pensa che l’operazione in essere relativa alla realizzazione della nuova cartografia catastale del Comune di Ferno incide profondamente sui diritti di proprietà e sugli stessi cittadini, l’inerzia evidenziata dalla maggioranza è preoccupante. Davvero al Sindaco e alla sua maggioranza non interessa del rischio di compressione del diritto di proprietà (un tempo considerato diritto inviolabile) dei propri cittadini?

Vi sono concittadini che si sono ritrovati terreni o boschi con misurazioni di decine di metri inferiori alla realtà. Le stesse rendite catastali dei beni immobili potrebbero essere modificate da questa revisione d’ufficio. Vi sono concittadini che, a seguito di queste nuove misurazioni si ritroveranno a dover modificare la denuncia IMU, col rischio che, in caso di dimenticanza, il Comune provvederà, entro il termine prescrizionale di cinque anni, a richiedere il pagamento di quanto non versato.

Le stesse modalità per comunicare all’ente competente errori nelle misurazioni o nell’individuazione dei terreni sono macchinose e complesse, necessitano quasi sicuramente dell’intervento di un professionista (a spese ovviamente del cittadino) che ponga rimedio all’errore (che ha commesso l’ente stesso).
Da notare che, con le restrizioni dettate dalla pandemia in corso, gli enti preposti non ricevono di persona, ma solo telefonicamente. Non è quindi neppure possibile avere un confronto faccia a faccia con chi sta portando avanti questa riforma.

Da notare, poi, che l’ente non prende nemmeno in considerazioni (e quindi non corregge) errori di misurazione inferiori al 5% dell’intera dimensione del terreno, come se il 5% del giardino di casa o del terreno lasciato in eredità dai genitori o dai nonni o il bosco comprato dal vicino fosse una estensione del tutto trascurabile ed ininfluente. Tanto è solo proprietà acquistata con sudore e fatica!
Da notare, infine, che la procedura prevede anche, per la sistemazione degli eventuali errori commessi dall’ente preposto, il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale (un organo giurisdizionale vero e proprio), nella quale il cittadino non può partecipare personalmente, ma necessita del patrocinio di un professionista, il tutto a propria cura e spese (ovviamente).

Veramente è necessario procedere ora a questa riforma? Davvero non era possibile rinviarla dopo la pandemia? E perché la maggioranza ha sottovalutato l’importanza di tale riordino? Perché non si è provveduto ad informare la cittadinanza come sarebbe stato opportuno? Il Sindaco deve ai cittadini delle concrete risposte ed una chiara spiegazione di ciò che sta avvenendo!
Ferno, 05 Febbraio 2021.

Piantanida per Ferno: Claudia Colombo, Carlo Ferrari, Mattia Ludovico Piantanida

Cambiare Ferno: Massimo Regalia

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Pubblicato il 05 Febbraio 2021
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