Il gruppo Croci di Castronno acquista la francese Canifrance

Grazie alla nuova acquisizione e alla crescita delle vendite a livello mondiale, quest’anno il gruppo varesino prevede di aumentare il giro d’affari a 48 milioni di euro (+33%)

croci castronno

Il gruppo Croci, leader italiano negli accessori per cani, acquista la società francese Canifrance, una storica azienda transalpina del settore animali domestici, fondata nel 1946, e specializzata nella produzione di collari e guinzagli di alta qualità per cani e gatti, con un marchio molto noto (Bobby) e una presenza capillare e consolidata sul mercato francese.

L’azienda francese realizza un fatturato annuo di circa 5 milioni di euro tramite la vendita di oltre 600mila articoli. Oltre che in patria, Canifrance vanta anche una presenza nei negozi specializzati e nelle boutique per cani e gatti in Europa, a Hong Kong e negli Emirati Arabi.

“L’operazione Canifrance ha un duplice valore strategico – spiega Dario Croci, fondatore dell’omonimo gruppo – Da un lato, grazie alla nostra esperienza nel settore, potremo rafforzare la presenza e le vendite del marchio francese sui suoi tradizionali mercati di sbocco. Dall’altro, potremo usare la rete di distribuzione della società transalpina per promuovere e commercializzare i prodotti Croci in Francia”.

L’acquisizione di Canifrance rappresenta un’ulteriore tappa del processo di internazionalizzazione del gruppo Croci iniziato nel 2010 con l’acquisto della tedesca Amtra e proseguito nel 2019 con l’apertura di una filiale in Cina. Croci ha chiuso il 2020 con un fatturato di 36 milioni di euro.

Grazie all’acquisizione di Canifrance e alla crescita delle vendite a livello mondiale, quest’anno il gruppo varesino prevede di aumentare il giro d’affari a 48 milioni di euro (+33%). Nel catalogo Croci figurano oltre 8mila prodotti che spaziano dagli accessori per animali domestici al pet food, dagli acquari all’abbigliamento per cani, che vengono distribuiti in Italia e sui mercati internazionali tramite i classici pet shop, la grande distribuzione organizzata, i centri di garden e su piattaforme digitali.

Il successo registrato dal gruppo varesino (il giro d’affari ha registrato un incremento di quasi il 30% in soli due anni) è legato a un’intuizione di Dario Croci: estendere il concetto di Italian Design al mondo animale, creando delle vere e proprie collezioni moda di abbigliamento e accessori per cani.

“È un’idea in cui ho sempre creduto, nonostante lo scetticismo dei miei colleghi – spiega Croci – La provenienza da una famiglia di commercianti tessili e la profonda conoscenza del mondo canino accumulata in trent’anni di attività mi hanno sicuramente aiutato a realizzare un progetto che sembrava impossibile”.

Le collezioni griffate Croci sono progettate nel centro di ricerca e sviluppo di Castronno in cui il gruppo investe ogni anno circa il 4% per cento del fatturato. L’approccio strategico ai mercati di Croci punta particolarmente al posizionamento del marchio con un duplice obiettivo. Il primo è soddisfare la crescente domanda dei consumatori che, come accaduto in altri settori merceologici, oggi cercano sempre di più prodotti sofisticati, di elevata qualità e legati a un brand riconoscibile. Il secondo è aiutare i distributori a integrare la loro offerta con un ampio portafoglio prodotti sempre più di tendenza, in grado di fare leva sull’immagine e sul potere evocativo di un marchio leader di settore.

“Oltre alla spinta sull’internazionalizzazione – conclude Dario Croci – le nostre strategie di sviluppo prevedono un ampliamento dell’offerta di prodotto scommettendo su sostenibilità, tecnologia, innovazione, fashion design, digitalizzazione e un nuovo approccio ai consumatori”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Febbraio 2021
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