L’impianto cocleare cambia la vita di chi è sordo: nasce una rete per promuoverne l’utilizzo

Si chiama CIICA (Cochlear Implant International Community of Action) ed è una rete di associazioni a cui aderisce anche Aguav che sostiene l'audiovestibologia varesina

audiovestibologia

Il 25 febbraio si celebra la giornata internazionale dell’impianto cocleare e, a livello mondiale, è stata scelta questa data per annunciare la nascita della nuova alleanza CIICA (Cochlear Implant International Community of Action), una nuova rete di associazioni di pazienti e organizzazioni scientifiche che condividono il medesimo obiettivo, ovvero dare maggior accesso all’impianto cocleare e supporto a coloro che possono trarne vantaggio. Tra i partecipanti anche AGUAV , nata a Varese tra pazienti e parenti dell’audiovestibologia diretta dalla dottoressa Cristofari.

La perdita dell’udito è un problema per la salute, in crescita, a livello globale. I dati dell’OMS mostrano che nel 2018 466 milioni di persone vivono con ipoacusia disabilitante.

L’ipoacusia e la sordità non affrontate hanno un impatto enorme: nei bambini sono legate al ritardo del linguaggio e del livello di istruzione, oltre che all’isolamento. Negli adulti, alla solitudine si associano perdita di indipendenza, disoccupazione, problemi di salute mentale, cadute frequenti, declino cognitivo, con conseguente maggiore utilizzo dei servizi sanitari e sociali.

Le tecnologie odierne, gestite da medici esperti, in centri d’eccellenza, possono cambiare questa situazione, ma a livello globale l’accesso agli impianti cocleari è basso e la fornitura inadeguata. Negli ultimi cinquant’anni ci sono stati sviluppi tecnologici enormi nell’impianto cocleare, tanto che oggi si è in grado di ripristinare la funzionalità uditiva, sia nei bambini sia negli adulti. Naturalmente con abilitazione del cervello, riabilitazione logopedica successiva e un team esperto che sappia mappare gli impianti in maniera ottimale.

A differenza delle protesi acustiche che amplificano il suono, l’impianto cocleare applicato all’interno della coclea, mediante intervento chirurgico, è un orecchio artificiale elettronico in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda ed è utilizzato quando gli apparecchi acustici non ottengono il risultato sperato.

É stimato che nei paesi ad alto reddito solo il 5-10% degli adulti che potrebbero beneficiarne dell’impianto cocleare ne ha uno, in Italia 1 su 20, mentre, nei paesi a basso e medio reddito, l’accesso è ancora più basso. Questa lacuna nella fornitura si traduce in un enorme problema di salute pubblica e in conseguenze a livello sociosanitario, specie in una situazione di pandemia che obbliga all’isolamento e all’uso delle mascherine, aggravando inesorabilmente la situazione di chi ha problemi di udito.

Investire nella cura dell’udito offre ai governi un ritorno sull’investimento di 10: 1 in risparmi su servizi sociali e spesa sanitaria.

Per colmare il divario nella fornitura di impianti cocleari, CIICA offre un supporto alle associazioni di pazienti, fondazioni e società scientifiche, riunendole e fornendo loro l’opportunità di sfruttare eventuali sinergie, in primis in termini di comunicazione, come richiesto dall’OMS. Il World Hearing Forum dell’OMS (di cui AGUAV fa parte come membro EURO-CIU) chiede infatti espressamente di investire nella cura della sordità focalizzando l’attenzione su: screening in adulti e bambini, riabilitazione e comunicazione.

CIICA nasce con l’obiettivo di sviluppare una comunità internazionale, formata da gruppi e associazioni e offre l’opportunità di condividere attività e risorse e collaborare per rafforzare la voce degli ipoudenti, dei sordi e delle loro famiglie.

Per maggiori informazioni www.aguav.it www.ciicanet.org.

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

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Pubblicato il 24 Febbraio 2021
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