In netta crescita gli studenti in quarantena: preoccupano medie e superiori. Le scuole di Viggiù osservate speciali

Balzo di studenti e personale scolastico in quarantena: in una settimana saliti da 1204 a 1793. Massima attenzione per individuare possibili varianti in circolazione. Test a tappeto nel polo scolastico di Viggiù

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Siamo ancora in altalena. Il dondolio è breve, ma c’è. Dopo una settimana con poco più di mille nuovi contagi, la curva, in provincia di Varese, è tornata a salire negli ultimi sette giorni passando da 1024 nuovi positivi di fine gennaio ai 1121 tra il 4 e il 10 febbraio. Numeri piccoli, ma pur sempre numeri con un tasso di incidenza di 125 ogni 100.000 abitanti contro i 114 di sette giorni fa.

ASSEMBRAMENTI E GIOVANI

A preoccupare le autorità sanitarie sono le varianti che circolano, al momento in modo contenuto, e quegli “irresponsabili”, come li ha definiti il direttore sanitario Giuseppe Catanoso, che si assembrano fuori dai locali pubblici, con la mascherina abbassata, parlandosi addosso e spesso cantando. «Tutte goccioline potenzialmente contagiose liberate nell’aria e che invece dovrebbero rimanere nella mascherina» commenta occupato il direttore di Ats. 

CONTAGI IN CRESCITA NELLE SCUOLE

Dalla ripresa delle scuole sono tornati a salire i numeri di studenti e personale scolastico in quarantena: nel ciclo superiore dai 69 ragazzi e 18 operatori in isolamento di fine gennaio si è arrivati a 227 studenti e 12 operatori nell’ultima settimana. Peggiora anche il dato dell’infanzia passato da 248 bimbi a 406 con 55 operatori ( contro i precedenti 46).  Mantiene la primaria che ha solo una leggera variazione della curva : da 477 alunni e 53 operatori  a 494 e 50, mentre si aggravano i numeri delle medie che in una settimana hanno visto la popolazione in quarantena passare da 293 ( di cui 5 operatori) agli attuali 548 ( di cui 15 operatori). 

CASO VIGGIU’

Osservato speciale il comprensivo di Viggiù dove i numeri dei contagi in forte crescita hanno indotto Ats Insubria ad avviare un’indagine a tappeto su tutti alunni e personale coinvolgendo anche l’infanzia. Dopo il primo screening a cui avevano aderito 96 invitati su 230, Ats farà un nuovo ciclo di verifiche domani, venerdì 12 febbraio.  L’analisi mira a identificare sia eventuali nuovi positivi ma anche possibili varianti, come quella inglese, che va gestita con la massima velocità per tenere sotto controllo un virus molto virale. Tra i test eseguiti la scorsa settimana, 5 sono risultati positivi e tra questi è stata individuata una variante inglese che ha permesso a Ats di mettere in isolamento parenti e contatti stretti.

VARIANTI IN CIRCOLAZIONE

Sul territorio varesino, fino ad ora, il laboratorio di microbiologia dell’ospedale di Varese ha individuato 25 varianti di cui una brasiliana, una sudafricana e 23 inglesi : di questi ultimi 18 sono già guariti mentre sei sono ancora positivi. È ormai guarito il cittadino arrivato dal Brasile e messo subito in quarantena mentre sta leggermente meglio il paziente giunto dal Malawi con la variante sudafricana.

In poco più di un mese, dal 29 dicembre all’8 febbraio, su 2294 passeggeri arrivati dalla Gran Bretagna ben 131 è risultata positiva al tampone molecolare reso obbligatorio dal Ministero della Salute: « Per partire occorre mostrare un esame negativo – spiega il dottor Catanoso – ma spesso vengono fatti quelli rapidi che non sono così sensibili come i nostri. Se l’infezione avviene qualche giorno prima dell’esame, può capitare che l’antigienico non lo rilevi. Ecco perché si è deciso di imporre a tutti i passeggeri in arrivo dagli scali britannici il tampone molecolare, pur in presenta di un test rapido negativo».

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

Sono una redattrice anziana, protagonista della grande crescita di questa testata. La nostra forza sono i lettori a cui chiediamo un patto di alleanza per continuare a crescere insieme.

Pubblicato il 11 Febbraio 2021
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