Padre Franco Nascimbene: “Il 2021 porta qualche novità”

La lettera mensile del missionario comboniano di Malnate

padre franco nascimbene apertura

Carissimi,

siamo giá in febbraio di questo secondo anno di covid e vorrei raccontarvi qualcosa dei miei piani per questo 2021.

Innanzitutto vi racconto che a metá gennaio abbiamo avuto il punto piú alto della pandemia in Colombia con 21.000 infettati nuovi in un solo giorno.

Con alcune misure drastiche del governo, é progressivamente sceso ed ora siamo alla metá di quello che era il 15 gennaio.

Io e le altre compagne del nostro equipe pastorale stiamo bene.

Come ogni anno, in gennaio partecipo ad una settimana di preghiera e ritiro spirituale con i miei compagni Comboniani in Colombia. Quest’anno é stata virtuale.

Ho iniziato la settimana presentando a Dio una domanda fondamentale: Come essere missionario durante quest’anno, mentre sembra che ancora continueranno sconsigliati  per vari mesi ogni tipo di riunione, gruppo, organizzazione, celebrazione?

Durante la settimana son sorte quattro indicazioni, come possibile risposta alla mia, alla nostra inquietudine.

1) Il missionario é anzitutto un discepolo di Gesú e con discepolo intendo una persona che ogni giorno si pone davanti al suo Maestro, legge la Sua Parola, la medita, l’ accoglie, cerca di interiorizzarla e di viverla: in qualche modo l’essere discepolo , inserito nel mio quartiere, giá questo é evangelizzazione.

2) Ho ricevuto da Dio il dono di essere membro di un’equipe pastorale. Dio mi chiama a vivere con Marisol, con Yolande,  e con Vanessa una vita di profonda fraternitá, mettendoci insieme in ascolto della Parola, condividendo le nostre esperienze spirituali, volendoci bene, invitandoci a pranzo, regalandoci reciprocamente piccoli servizi, sperimentando la bellezza di un affetto reciproco, mettendoci insieme, in quello che si possa, al servizio dei vicini del quartiere. La nostra vita di comunitá é giá evangelizzazione.

3) Benché la pandemia ci impedisca per ora di fare riunioni, nessuno puó impedirmi di tenere la casa aperta all’accoglienza di coloro che arrivano, farli sedere, offrire loro un thé o un caffé, ascoltare le loro inquietudini, condividere con loro ció che io vivo. Nessuno puó impedirmi di salutare con affetto i vicini di casa, di condividere, quando é possibile, piccole cose con chi ne ha bisogno, di andare a cercare ed a visitare i piú poveri del quartiere, ascoltarli e, come dice Francesco, “toccare nei loro corpi le piaghe sanguinanti di Cristo, lasciare che i piú poveri ci complichino meravigliosamente la vita”, facendoci un poco carico della loro sofferenza. Tutto ció é evangelizzazione.

4)Nel capitolo 49 di Isaia che riflettevo in quei giorni, Dio ci dice: “Sei importante per me, ti tengo sotto l’ombra della mia mano, sei come una freccia affilata che tengo nella mia borsa, pronta per essere tirata…”. Mi sono sentito identificato con quell’immagine: una freccia affilata, utile a Dio peró per ora, a causa del covid, nascosta nella borsa del Signore, finché si presenti l’occasione di tirarla fuori e lanciarla per creare nuovi spazi di fraternitá e di giustizia. Un invito quindi a vivere serenamente, senza angosciarsi per poter fare poco, peró allo stesso tempo sempre attento all’evoluzione della realtá , contemplando la storia e la vita, che mi diranno un giorno o l’altro verso dove la mia freccia potrá essere lanciata. Ed anche questo é evangelizzazione.

Nella nostra zona il covid non si é mai fatto molto sentire, peró sí molta gente soffre per mancanza di lavoro. Il 20 febbraio devrebbe cominciare in Colombia la prima fase della vaccinazione…se i vaccini arrivano. Io dovrei essere tra i vaccinati della seconda fase per gente tra i 60 e gli 80 anni.

Due novitá di ultima ora. Fra un mesetto dovró cambiare casa perché la mia padrona mi ha chiesto di andarmene perché ne ha bisogno per lei. Ho giá trovato un’altra casa a una cinquantina di metri dall’attuale ed in marzo mi traferiró. Fra qualche giorno verrá ad accompagnarmi uno studente Comboniano Colombiano di 27 anni, di nome Didier a cui i formatori hanno consigliato di venire a vivere alcuni mesi di una vita austera con me. Cosí anche quest’anno saremo 5 nell’equipe.

Con queste motivazioni e queste novitá sto iniziando la mia vita del 2021.

Non lasciatevi beccare dal virus e che il Signore, che vi tiene nel palmo della sua mano, sappia indicarvi verso dove tirare la vostra freccia.

Un abbraccio fraterno.

Franco

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Febbraio 2021
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