Piazza della stazione di Gallarate, “salvi i cedri e ora avanti con la riqualificazione”

Dopo il primo pronunciamento del Tar, Giuseppe De Bernardi Martignoni rivendica il ruolo avuto nelle modifiche introdotte al progetto e l'equilibrio raggiunto

gallarate generico

Dopo che il Tar ha rigettato la sospensiva, l’intervento sulla piazza della stazione potrà partire. Plaude al nuovo passaggio Giuseppe De Bernardi Martignoni, consigliere di Fratelli d’Italia e (da taxista) frequentatore della piazza, che rivendica anche il merito di alcune modifiche intermedie del progetto, nell’estate scorsa.

«Ora si inizia a mettere mano alla piazza, che senza interventi rimarrebbe solo degradata: la riqualificazione della piazza è il biglietto da visita di una amministrazione che, anche in un periodo di crisi, vuole investire».

Il Tar ha respinto la sospensiva chiesta dal Comitato Salviamo gli Alberi, ma ha già dato in parte ragione al Comune, nel senso che – anche se la decisione di merito verrà solo a luglio – riconosce la piena legittimità politica dell’intervento e sancisce che, ad un primo esame, non ci sono irregolarità nell’iter.

Martignoni torna al progetto – modificato in corso d’opera – e alle finalità: «Un intervento serve, lo chiedono anche i residenti. E non ci dimentichiamo che, rispetto al progetto originale, i cedri sono stati tutelati: si è tenuto conto di questa presenza importante, che anche io avevo segnalato. C’è una relazione che specifica che alcuni degli alberi sono malati, ma si è preservato tutto ciò che si poteva mantenere».

In origine il piano prevedeva più abbattimenti, poi ridotti nella revisione del progetto nell’estate 2020, che ha recepito anche le indicazioni della Commissione Paesaggio (un elemento che anche il Tar cita, per inquadrare la correttezza dell’iter).

Resta la sfida di intervenire sulla piazza: le opposizioni in consiglio hanno contestato non la legittimità, ma la validità del progetto, che invece secondo Martignoni è «un inizio sì, ma di una certa portata». Il consigliere di FdI lo contrappone polemicamente alle «due aiuole realizzate dall’amministrazione Guenzani, intervento minimo nell’anno di Expo».

Da ultimo, una considerazione critica anche verso gli ambientalisti gallaratesi:  «Non voglio entrare nel merito, perché capisco che ognuno deve fare la sua parte. Ma queste persone, sicuramente animate da spirito ambientalista, non le ho viste ad esempio a Jerago con Orago quando sono stati tagliati trentatré platani». In quel caso Fratelli d’Italia, che è all’opposizione dentro la lista Gente di Jerago con Orago, ha sostenuto la battaglia contro gli abbattimenti, peraltro insieme anche all’opposizione di centrosinistra.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 05 Febbraio 2021
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Commenti

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  1. Scritto da GMT

    … utilizzare oltre mezzo milione di euro invece che per rifare una piazza che non ne ha necessità per aiutare il commercio e ristrutturare gli edifici scolastici sarebbe meglio!!

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