Una tensostruttura alla Schiranna per fare i vaccini: l’ipotesi raccoglie consensi

Sopralluogo del vicesindaco Zanzi e dell'assessore Molinari nell'area attigua al parco Zanzi. Il grande terreno sterrato che ogni anno ospita luna park e la fiera cittadina potrebbe diventare il quartier generale delle vaccinazioni

sopralluogo schiranna

Sarà nell’area della Schiranna il punto vaccinazioni di Varese. Questa mattina il vice sindaco Daniele Zanzi e l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari hanno fatto un sopralluogo nell’area che sarebbe gradita anche ad Ats.

Tra le opzioni indicate da Palazzo Estense ( palazzetto, teatro di Pazza Repubblica e scuola di via Brunico), lo spazio che accoglie abitualmente la fiera cittadina o il Luna park sembra quella che si presta meglio alle esigenze della Regione. 

Nel corso del sopralluogo è stata verificata la capacità di accogliere una tensostruttura adeguata a offerite una media di vaccini tra i 2000 e i 3000 al giorno, una struttura di media grandezza che andrà a sommarsi ad altre proposte sul territorio provinciale, come il Terminal 2 di Malpensa o Malpensa Fiere. 

Lo spazio, provvisto dei servizi accessori come la rete per la connessione internet, offre anche ampia possibilità di parcheggio ma, soprattutto, una viabilità adeguata perché fuori dal centro cittadino e in un punto raggiungibile facilmente.

La capacità storica di gestire grandi flussi di persone, dato l’utilizzo per eventi con molto pubblico, e la disponibilità di parcheggi sono indubbiamente punti a favore di questa scelta che dovrà servire non solo la città ma anche buona parte del nord della Provincia.

Una volta approvata l’area, si dovrà prevedere la tensostruttura che ospiterà i percorsi di ingresso e uscita, i punti di accettazione, verifica delle pratiche, punto vaccinale vero e proprio e area di attesa dopo l’iniezione. Saranno necessari anche spazi per gestire eventuali emergenze oltre a spogliatoi. A garantire i percorsi ci saranno Protezione civile e probabilmente Esercito oltre ad altri volontari individuati tra le diverse associazioni che già assicurano collaborazione sanitaria.

sopralluogo schiranna

Le uniche controindicazioni sono l’evento sportivo legato al canottaggio che si svolgerà ad aprile e i week della bella stagione che vedono i varesini arrivare in riva al lago per svago e divertimento. Per la questione canottaggio ci sono ampi margini di far convivere le due realtà, per le domeniche dei varesini si dovrà pensare ad alternative.

I tempi sono stretti: a marzo si prevede l’arrivo di grandi quantità di dosi vaccinali e farsi trovare pronti con la struttura e il personale permetterebbe di dare immediatamente il via alla fase 2 ( che avrà base sempre in ospedale) contemporaneamente alle 3 con il personale scolastico, i lavoratori di servizi essenziali e i setting a rischio, carceri e luoghi di comunità, delle persone con comorbidità moderata di ogni età.

Al termine del sopralluogo nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni: la trattativa è ancora in corso.

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Pubblicato il 16 Febbraio 2021
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