Un quarto dei feriti sulle strade lombarde sono giovani. E ora si riparte dall’educazione stradale

Il Falcone di Gallarate è capofila del progetto regionale sull'educazione stradale. Alla presentazione anche i dati dell'assessore De Corato

Incidente sesto Calende

44.400 feriti, 438 morti. Sono i numeri “prodotti” dagli incidenti stradali in Lombardia nel 2019: un dramma con cui si convive, tanto che non può essere neppure più definita emergenza. Da dove ripartire? Un canale è l’educazione degli utenti della strada, ripartendo dai più giovani: lo fa il progetto regionale che ha tra gli istituti capofila il Falcone di Gallarate.

Destinato agli studenti nella fascia di età dai 16 ai 19 anni (classi terze, quarte e quinte delle superiori), il progetto ha l’obiettivo di stimolare la sensibilizzazione della compresenza sulle strade, di favorire l’acquisizione delle competenze di cittadinanza basate sulla conoscenza e sul rispetto del codice della strada per migliorare la sicurezza generale attraverso esperienze educative anche di tipo pratico con le Forze dell’ordine ed i partner. Ed inoltre di informare dei rischi della incidentalità stradale. Il corso si articola su due unità didattiche e prevede un compito di realtà nella simulazione di un incidente. Puntando ad «attingere dal mondo reale e dall’esperienza pratica di tutti i giorni per arrivare alle buone pratiche» dice uno dei coordinatori, Giovanna De Luca.

Il progetto è stato sviluppato da tre reti intraprovinciali, coordinate dal Falcone di Gallarate per l’area pedemontana (referente il professor Giuseppe Mantica), il Cartesio di Cinisello Balsamo per l’area della pianura Ovest, il Leonardo di Brescia per l’Est Lombardia.

Coinvolgerà 57 scuole, 10554 alunni, 435 docenti: «Non sarà educazione stradale arida, ma a 360°, toccando il tema della legalità, l’alimentazione, la fisica» ha tenuto a sottolineare anche Marco Bussetti, del’Ufficio scolastico regionale, che ha affiancato nella presentazione l’ingegner Vito Ilacqua, dirigente del Falcone.

Alla conferenza stampa online è intervenuto anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale della Regione, Riccardo De Corato: «È una nota positiva – ha detto durante il collegamento da remoto – che, anche in questo periodo complesso di pandemia Regione Lombardia, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Istituto Superiore ‘Giovanni Falcone’ di Gallarate siano riusciti a definire e ad implementare nelle scuole un progetto che ha valore aggiunto e che può diventare una best practice su tutto il territorio lombardo».

Generica 2020
Un momento della presentazione online

De Corato ha portato anche i dati della Lombardia: «Nella nostra regione nell’ultimo ventennio grazie anche a campagne mirate di sensibilizzazione e responsabilizzazione e a importanti investimenti per migliorare la qualità delle infrastrutture stradali regionali, sono stati fatti passi da gigante. Sono diminuiti sia il numero degli incidenti che dei feriti (che si riducono del 40% passando rispettivamente dai 54.071 del 2001 ai 32.560 del 2019 e da 75.851 a 44.400). Ed anche il numero delle vittime (-59,2 % pari a 438 persone che hanno perso la vita nel 2019 a fronte di 1073 nel 2001) si è notevolmente ridotto. I numeri però sono ancora troppo alti».

L’incidenza dei più giovani è ancora alta: un quarto dei feriti nel 2019 – 12.116 persone – sono ragazzi e ragazze tra i 15 e i 29 anni. Un dato che De Corato ha anche ricollegato all’uso di mezzi diversi dalle automobili: «Penso per esempio a quanti ragazzi utilizzano la bicicletta o i monopattini elettrici senza magari nemmeno conoscere le basi del Codice della strada e senza pensare al fatto che quei mezzi, se usati in modo errato e irresponsabile, possono rappresentare delle armi letali per sé e per gli altri utenti della strada» (vi è da dire che ben più frequenti sono gli incidenti con morti e feriti con autoveicoli).

Il progetto mette in particolare in rete le esperienze sviluppate dalle reti locali, anche grazie a un sito dedicato, che contiene il calendario degli interventi e dà la possibilità di condivisione delle esperienze. Una parte delle idee sono state ridimensionate dall’emergenza Covid ancora in corso, come nel caso dell’idea di mostrare agli studenti una “messa in scena” di un incidente a cura della Associazione La Strada.
Tra gli strumenti di partecipazione attivati c’è anche il concorso per la creazione del logo:è stato scelto quello creato da Giulia Zumpano, del “Cartesio” di Cinisello Balsamo.

È prevista anche la collaborazione con le forze dell’ordine – grazie al coordinamento della dottoressa Dolores Rucci del progetto Icaro della Polstrada e del generale dei carabinieri Salimbene – oltre che delle Polizie Locali (per Gallarate ha partecipato ad esempio il commissario Mauro Adamati).

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Pubblicato il 11 Febbraio 2021
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