Tre approvazioni all’unanimità di fila nella seconda giornata di consiglio comunale a Varese

Dopo i primi due scogli sulla rigenerazione urbana, la serata ha visto una serie di facili approvazioni

Generica 2020

Sembrava iniziata male la seconda giornata del consiglio comunale di marzo a Varese, con l’assessore all’urbanistica Andrea Civati in un duro faccia a faccia con i consiglieri dell’opposizione – capitanati da Fabio Binelli, capogruppo della Lega e ex assessore all’urbanistica nelle passate amministrazioni – nella discussione degli ultimi due punti riguardanti i bandi di rigenerazione urbana.

Ma dopo i primi due punti – in realtà l’ottavo e il nono della lunga seduta del consiglio comunale di Varese di marzo, iniziato lunedì 29 – il resto della serata è stata tutta in discesa, con una serie di approvazioni di provvedimenti all’unanimità.

RIGENERAZIONE URBANA: GLI ULTIMI DUE PROVVEDIMENTI VOTATI A INIZIO SEDUTA DEL 30 MARZO

Sono passati a stretta maggioranza – più precisamente, con il si di PD, Progetto Concittadino e Lista Galimberti ma con l’astensione di Elena Baratelli di Varese 2.0 – gli ultimi due provvedimenti riguardo i bandi di generazione urbana: quello che modula la percentuale di riduzione degli oneri di urbanizzazione e sui contributi, e quello che individua ambiti dove escludere l’incremento dell’indice di edificabilità e e deroghe ai parametri per interventi edilizi.

Il dibattito sulla votazione non si è fermato alle norme particolari ma è andato oltre, investendo le filosofie urbanistiche di maggioranza e minoranza: a causa soprattutto di un confronto ormai quadriennale tra l’attuale assessore all’urbanistica Andrea Civati e il precedente, e capogruppo della lega in consiglio comunale, Fabio Binelli. Un confronto spesso aspro, e che questa sera, tra le pieghe del dibattito su quei punti all’ordine del giorno, si è anche esplicitato: quando Civati ha raccontato che le loro filosofie sono radicalmente diverse e si distinguono “tra la città che sta ferma, come la intende il consigliere Binelli, e la città che si muove, come intendiamo noi” e quando Binelli ha risposto: “Non accetto la distinzione tra città che si muove e città che sta ferma che fa Civati. Per me la città ora si sta muovendo male, invece dovrebbe muoversi con cautela, e mantenere le sua tradizione”.

Il dibattito però non si è fermato a loro due: Anche Valerio Vigoni, capogruppo della Lista Orrigoni, ha parlato di «Grande consumo di suolo» nelle scelte dell’attuale amministrazione» mentre Agostino De Troia, del gruppo misto, concordava con lui. A loro ha risposto Luca Paris, PD, presidente della commissione urbanistica: «Faccio un solo esempio di quello che ha fatto questa amministrazione: ha semplificato e sburocratizzato una norma che bloccava l’utilizzo o anche solo la ristrutturazione degli edifici solo perchè vecchi. Noi conserviamo solo se vale la pena di conservare, non lo facciamo indiscriminatamente. Questa è un visione che vuole andare avanti». Il risultato è stato il voto favorevole, ma grazie alla sola maggioranza.

Questo però è stato l’ultimo momento di scontro della serata.

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL NUOVO REGOLAMENTO DEI MUSEI VARESINI

Al punto dieci, infatti, c’era l’approvazione del nuovo regolamento dei musei varesini, che va a sostituire quello attualmente in vigore, che risale al 1978. Un’occasione per parlare più genericamente di cultura, ma con uno spirito più positivo.

Approvato all’unanimità il nuovo regolamento dei musei di Varese

Il risultato è stata l’approvazione all’unanimità del regolamento: 28 voti favorevoli su 28.

APPROVATI ALL’UNANIMITÀ IL PIANO DI VIABILITÀ AGRO SILVO PASTORALE E LA ASFO DELLE SORGENTI

Subito dopo , è arrivato il punto che metteva in votazione l’approvazione del regolamento del piano della Vasp (viabilità agro-silvo-pastorale) del parco campo dei Fiori con l’approvazione dei tracciati. Già passato all’unanimità in commissione, ha incassato in consiglio comunale 27 voti favorevoli su 27 votanti.

Il punto successivo era il voto per l’associazione fondiaria Valli delle sorgenti una associazione proposta dal comune di Luvinate per la protezione dei boschi del parco campo dei fiori.

Presentata dall’assessore Dino De Simone, la discussione ha visto l’intervento di Rinaldo Ballerio, che ha considerato quella di Luvinate “Un’impresa ciclopica, assolutamente coraggiosa da parte del piccolo comune”, di Paolo Cipolat, che ha segnalato come sia importante sostenere questa operazione a salvaguardia dei boschi, e di Fabio Binelli, che ha trovato importante questa iniziativa che “parte dalla base” e che combatte un degrado in crescita causato anche dall’eccessiva frammentazione proprietaria.

L’approvazione dell’atto costitutivo e della bozza di Statuto è avvenuta, anche questa volta, all’unanimità: 27 favorevoli si 27 votanti.

RISTORI PER IL COVID: LA MOZIONE DI PIERO GALPAROLI “SALTATA” PER ASSENZA DEL PROPONENTE, QUELLA DI BOLDETTI BOCCIATA

Al punto 13 e 14 c’erano due mozioni che si occupavano, in maniera diversa, di ristori in questo tempo di covid.

Il punto 13 è però stato saltato a piè pari: la mozione che prevedeva di destinare le somme proventi della sosta dell’anno 2021 come forme di ristoro alle categorie del commercio danneggiate dal covid non è stata discussa per mancanza del proponente, Piero Galparoli di Forza Italia.  Non è la prima volta che succede.

La mozione al punto 14 era invece stata presentata da Luca Boldetti, della lista Orrigoni: si trattava di proposte di agevolazioni afferenti alla Cosap, come ristoro di tipo comunale a chi ha una attività commerciale.

Parzialmente superate dal Decreto Ristori, come ha ammesso lo stesso proponente (che ha spiegato però che “sappiamo che il decreto non sarà affatto sufficiente per dare davvero ristoro alle aziende”) è stato bocciato dall’assessore al bilancio Cristina Buzzetti in quanto, di fatto, ridondante, visto che anche il comune aveva effettuato delle agevolazioni in merito. La mozione è stata quindi bocciata per 8 voti favorevoli contro 16 contrari.

CONTRIBUTI ALLE SCUOLE PARITARIE, PASSA SENZA VOTI CONTRARI LA MOZIONE DI ITALIA VIVA

L’ultimo punto riguardava una mozione firmata da Giuseppe Pullara e Stefano Malerba di Italia Viva che chiedeva la destinazione alle scuole paritarie per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 dello stesso contributo erogato dal comune nel 2019.

«Visto il ripetersi dell’emergenza nella scuola continuano i problemi, soprattutto per le scuoLe paritarie – Ha spiegato Giuseppe Pullara – Se non effettuiamo interventi immediati, molti di loro saranno costretti a chiudere, con grande danno sociale»,

La mozione è stata approvata con l’appoggio di PD, Italia Viva, LIsta Galimberti e con l’astensione dei partiti della minoranza e del consigliere Laforgia di Progetto Concittadino.

Però solo dopo l’aggiunta di un emendamento proposto da Alessandro Pepe: che mantiene la logica della mozione Pullara per il 2020/2021 , ma rimanda la decisione sul contributo dell’anno 2021/2022 ad un interlocuzione in base alla situazione che si determinerà all’inizio del nuovo anno scolastico.

LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 31 Marzo 2021
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