Via Manzoni a Gallarate, “dal Comune un aiuto per investire”

Dopo lo "sfogo" dell'esercente che si è ritrovato a fare i conti con la pandemia nel mezzo della fase di avvio del locale, Nicola Odrini riconosce il contributo avuto a livello comunale. L'assessore Mazzetti riepiloga gli incentivi per le nuove attività

via Manzoni Gallarate

«A differenza di altri Comuni stiamo cercando di aiutare concretamente le nuove attività a partire. Noi ci siamo». L’assessore al commercio Claudia Mazzetti interviene dopo lo “sfogo” di Nicola Oldrini, titolare del Dorsoduro, nuovo locale che dovrà aprire in via Manzoni, negli spazi che furono del negozio di giocattoli Liverani (nella foto: via Manzoni nell’estate 2019, prima della pandemia).

Oldrini si è trovato in uno strano guado: reduce da tante esperienze diverse, allo scoppio della pandemia nell’inverno 2020 si era appena licenziato dal precedente lavoro e non aveva ancora un locale, perché stava mettendosi al lavoro sul nuovo spazio a Gallarate. Niente sostegni al reddito e una attesa lunga per poter aprire il nuovo locale, con l’incertezza generale per il settore e con il normale iter che si fa più difficile con le limitazioni da “zona rossa”.

«Noi stiamo sostenendo le attività in questa fase così difficile, anche quelle che vogliono investire. Anzi: partendo proprio da queste» dice l’assessore Mazzetti. Il riferimento è ai contributi da 4mila euro del Distretto del Commercio, erogati a decine di realtà, per un valore complessivo di 180mila euro. «Le attività hanno ricevuto già a dicembre il bonifico».

Il giorno dopo Nicola Oldrini riconosce però anche l’aiuto avuto dal Comune nella fase di start-up del nuovo locale: «Ho scelto Gallarate e ne sono contento, il contributo che ho ricevuto dal Comune è importante per partire».
Come godrà di un altro sgravio fiscale – quello sulla tariffa rifiuti – pensato anche in questa ottica di ripartenza: «Poiché subentra in un locale che era sfitto da più di quattro mesi avrà la Tari ridotta del 50% per tre anni» dice ancora l’assessore Mazzetti. «Questa forma di incentivo prevede anche la riduzione dell’Imu alla proprietà dello stabile del 50%», incentivo perché chi ha i “muri” sia spinto a venire incontro a chi vuole investire in una attività.

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L’assessore Mazzetti

Oldrini nel frattempo in via Manzoni sta continuando a lavorare sul locale-enoteca Dorsoduro, ispirato alle atmosfere di Venezia e alla sua tradizione culinaria e aggregativa, quella dei “cicchetti” da mangiare uno via l’altro insieme a un bicchiere di vino. Al di là di alcune difficoltà, è una operazione interessante perché riscopre gli spazi di un edificio storico di fine Ottocento, con la ricomparsa del tessuto murario originale, con l’arco a tutto sesto in mattoni riportato alla luce («l’abbiamo scoperto durante i lavori», spiega Oldrini) che farà il paio con gli archi acuti che – negli allestimenti – evocano gli edifici del gotico veneziano.

Tornano alla luce anche i pavimenti originari che erano nascosti, testimoni del periodo di rinnovo architettonico di via Manzoni, che era – con via Mercanti – una delle vie più prestigiose (anche come edifici) del vecchio borgo gallaratese che allora andava allargandosi oltre le mura.

A pochi passi dall’edificio dove aprirà il Dorsoduro si sta lavorando anche al rinnovo di un altro palazzo storico. Nelle settimane passate ha aperto un nuovo locale all’inizio della via (lato piazza Guenzati) e qualche novità – food e non solo – è attesa anche su altri spazi, alcuni dei quali ospitavano attività anche di successo, ma scomparse con la fase travagliata del 2020.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 24 Marzo 2021
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