Cultura, ecologia e partecipazione: la lista Progetto Concittadino si presenta

La lista frutto dell'incontro di Progetto Concittadino con Collettiva* e Verdi Città di Varese, venerdì 16 aprile ha presentato in un incontro on line i temi centrali del suo programma

Generica 2020

La nuova Lista Progetto Concittadino 2021, frutto dell’incontro di Progetto Concittadino con il gruppo di Collettiva* e i Verdi Città di Varese, venerdì 16 aprile ha presentato alla città i temi centrali che intende far confluire nel suo programma per Varese.

La lista, impegnata a sostenere la riconferma del Sindaco Davide Galimberti, si è presentata ufficialmente lo scorso sabato in un’affollata conferenza stampa.

Durante la prima diretta on-line, nove rappresentanti di Collettiva*, Progetto Concittadino e Verdi Città di Varese, coordinati da Giorgio Maran, hanno illustrato i risultati dei tavoli di lavoro organizzati negli ultimi mesi, veri e propri spazi di discussione ed elaborazione dei temi su cui la lista intende sviluppare il proprio programma in vista delle prossime elezioni amministrative.

Tre gli assi intorno a cui si vuole far ruotare la proposta della lista: Cultura, Inclusione sociale e partecipazione, Transizione ecologica. La visione di una Varese più viva e inclusiva, più attenta alle marginalità sociali ed economiche, più partecipata e sostenibile, fa da sfondo alle azioni politiche immaginate dalla formazione per il prossimo futuro.

I rappresentanti della Lista Progetto Concittadino 2021 hanno scelto di iniziare parlando di Cultura, perché proprio a partire dalla politica culturale dovrà essere messo chiaramente a fuoco l’indirizzo politico della prossima Amministrazione, indicando in questo modo, come ha ribadito Rita Lazzaro, un chiaro percorso per ogni altro ambito di intervento: dall’economia, ai servizi sociali ed educativi, alle politiche giovanili, all’urbanistica, all’ambiente.

L’Inclusione sociale rappresenterà la vera sfida: prendersi cura della propria città significa innanzitutto non lasciare nessuno indietro, superando una logica d’intervento “a spot”, sempre calibrata sull’emergenza e priva di una visione a medio e lungo termine, per favorire invece politiche integrate di lotta alle disuguaglianze su diversi fronti. Per esempio attraverso azioni per favorire l’invecchiamento attivo, il progetto di vita delle persone disabili, il diritto all’abitare e l’inclusione sociale delle persone straniere. È stato sottolineato che questi fattori di fragilità spesso vanno a intersecarsi con le forme di discriminazione e oppressione subite dalle donne in molti ambiti della loro esistenza personale e sociale, rendendo necessaria un’attenzione alle questioni di genere in una prospettiva intersezionale.

La Transizione ecologica, infine, non è più una “sfida ”, ma una necessità, come ha dichiarato Dino De Simone. Cambiare il modello di sviluppo sin qui perseguito è quanto auspicato ormai da tutti. Bisogna iniziare ad agire anche dal locale, per innescare un processo virtuoso di cambiamento, che possa garantire un futuro alla vita sul nostro pianeta.

La parola chiave è Partecipazione, che non è semplice slogan, ma strumento operativo utilizzato in modo trasversale nelle varie proposte. Partecipazione come mezzo per dare linfa al tessuto culturale della città, tramite il recupero e la creazione di nuovi spazi culturali per giovani e adulti e il potenziamento del supporto da parte della pubblica amministrazione all’imprenditoria giovanile. Partecipazione per favorire l’inclusione sociale, con il coinvolgimento dei cittadini in comitati di quartiere, progetti di autorecupero, beni comuni urbani e nuovi spazi per le associazioni e per l’aggregazione. Partecipazione come mezzo per innescare un processo di transizione ambientale urbano che sia efficace perchè collettivo.

Infine, partecipazione come pratica politica quotidiana: le persone che hanno parlato alla diretta erano portavoce di tavoli di lavoro più ampi a cui hanno preso parte un numero cospicuo di cittadini e che, come è stato ribadito durante l’evento, sono pronti ad allargarsi ed accoglierne altri che condividono lo stesso desiderio di costruire una Varese più viva, inclusiva e sostenibile.

Il dibattito svoltosi venerdì 16 aprile può essere rivisto accedendo a questo indirizzo.

 

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 20 Aprile 2021
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