Dal volontariato ai Miogni alla mensa di via Luini, Paolo Acchini è Cavaliere della repubblica

Acchini ha ricevuto la benemerenza, insieme ad altri 8 residenti in provincia, per i decenni che ha speso - e il tempo che ancora spende - Come volontario in alcune delle realtà più significative della città

Paolo Acchini, cavaliere della repubblica

Forse la consegna più intima e meno istituzionale indotta dal Covid, che non ha previsto come al solito una cerimonia solenne al 2 giugno, è stata più adatta al carattere del nuovo cavaliere della Repubblica di Varese, da decenni impegnato a tutto campo nel volontariato in città ma schivo e modesto, tanto da non sentirsi di meritare questo riconoscimento.

Ma tant’è: Paolo Acchini è ora Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, insieme ad altri 8 residenti in provincia benemeriti, per i decenni che ha speso – e il tempo che ancora spende – Come volontario in alcune delle realtà più significative di Varese.

Volontario ai Miogni da piu di trent’anni, socio della Associazione Assistenti carcerari San Vittore Martire di Varese, è anche, da decenni, volontario anche presso le Suore della Riparazione di via Luini e la loro mensa. Ma è anche nel consiglio del gruppo Alpini di Capolago, la frazione in cui vive, dove è “vigile volontario” davanti alla scuola per far entrare e uscire in sicurezza i bambini e fa i turni al dormitorio di via Maspero durante l’emergenza freddo.

Paolo Acchini, cavaliere della repubblica
Paolo Acchini “vigile volontario” a Capolago

Una “montagna di volontariato” da sempre, da tutta la vita, con un’importanza per la città che gli ha fatto ampiamente meritare il riconoscimento. Eppure ha scritto agli amici che si complimentavano: «Mi sento imbarazzato e inadeguato di fronte a questo riconoscimento avuto mi rendo conto che tante persone mi hanno accompagnato in questi anni aiutandomi a svolgere i servizi a favore di persone bisognose a loro va la mia riconoscenza».

Un’anima riconoscente, che per tutto l’affetto che ha ricevuto dalle persone a lui più vicine ringrazia: «Nostro Signore che mi accompagna sempre nel mio cammino e mi ricorda che gratuitamente ho ricevuto e che gratuitamente sono tenuto a dare. Un grazie sentito a voi tutti amici che con me camminate in questo servizio. Un’ abbraccio di cuore». E anche e soprattutto per questo c’è da ringraziare il nuovo Cavaliere della Repubblica varesino.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 29 Aprile 2021
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  1. Santi Moschella
    Scritto da Santi Moschella

    Bravo Paolo! La ripetizione quotidiana di singoli gesti accompagnati dalla fede profonda nel loro significato, costituisce l’essenza del dovere di solidarietà sociale ed è la riaffermazione più efficace dei valori costituzionali, per la sopravvivenza dei quali talvolta siamo portati a temere. Grazie Cavaliere!

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