Ravasi e Chirico al Tour of the Alps: trampolino verso il Giro d’Italia

I due varesini, terminati i ritiri in altura, sono pronti per la gara italo-austriaca. Eddy capeggia una Eolo-Kometa in cui c'è anche Fancellu, Luca è nell'Androni chiamata in extremis per la Corsa Rosa. Ecco cosa ci hanno detto

ravasi chirico ciclismo

Una volta si chiamava Giro del Trentino ed era la migliore occasione per prepararsi al Giro d’Italia. Oggi la nuova denominazione è Tour of the Alps, ha ampliato i propri percorsi tra Alto Adige e Austria ma la sostanza non cambia. La gara a tappe prevista tra lunedì 19 e venerdì 23 aprile è un appuntamento cruciale per chi vuole “sistemare” la condizione in vista della Corsa Rosa che scatterà da Torino il prossimo 8 maggio.

Una prova attesa anche dai tifosi e dai corridori di casa nostra: tra le squadre al via da Bressanone ci sono infatti sia la Eolo-Kometa che è il team di matrice prettamente varesotta con la sua sede a Besozzo, sia la Androni Giocattoli-Sidermec il cui sponsor principale è di Angera (Mario Androni, l’azienda è in Piemonte). Nella prima sono stati convocati sia il besnatese Edward Ravasi sia il binaghese Alessandro Fancellu, nella seconda invece ci sarà il portoceresino Luca Chirico. Praticamente, dal gruppo, manca solo il tainese Alessandro Covi che però sarà impegnato nelle Classiche del Nord e dovrebbe partecipare sia alla Freccia Vallone sia alla Liegi-Bastogne-Liegi.

RAVASI GUIDA LA EOLO-KOMETA

Ritornato dalla Sierra Nevada per un altro ritiro spagnolo, Eddy Ravasi è tra i più attesi in casa Eolo-Kometa. Lo scalatore che vive a Comerio troverà in Trentino un terreno a lui congegnale ma anche tanti avversari di valore. «L’Alps è gara a cui partecipano tanti pretendenti al Giro d’Italia e quindi restare tra i primi 10-15 della classifica generale è un obiettivo importante ma non semplice. Io riparto dal 14° posto alla “Coppi e Bartali” dove però c’erano tanti strappi: in Trentino e dintorni invece ci sono salite “vere”, più adatte alle mie caratteristiche».

Nella Eolo-Kometa ci sarà anche Fancellu, pronto a fare esperienza proprio accanto a Ravasi con il quale ha preso parte al ritiro in Sierra Nevada. La squadra azzurro-verde sarà completata dai due magiari, Dina e Fetter (il team prossimamente parteciperà anche al Giro d’Ungheria), lo spagnolo Ropero, il britannico Christian e Davide Bais che gioca in casa visto che è nato a Rovereto.

CHIRICO, CARTA ROSA IN EXTREMIS

La partecipazione dell’Androni-Sidermec e di Luca Chirico ha preso una piega particolarmente interessante in questi giorni. La rinuncia al Giro della Vini Zabù (dopo il caso di positività di De Bonis) ha riaperto le porte della gara più importante alla squadra diretta da Gianni Savio e così anche il corridore di Porto Ceresio torna in lizza per una convocazione: se arriverà, per Luca sarà la terza volta al Giro dopo il 2015 e il 2020.

«Ho voglia di tornare in corsa al “Trentino” anche se scoprirò la mia effettiva condizione solo gareggiando. Arrivo da un ritiro al Sestriere dove ho sentito la forma migliorare giorno dopo giorno, però c’è l’incognita legata al fatto di avere alle spalle solo tre giorni di corsa, che va considerata». L’obiettivo è quello di guadagnare un posto nella squadra del Giro d’Italia: «Sarebbe molto bello, ci arriverei con l’esperienza fatta l’anno scorso dove ho dovuto affrontare alcuni problemi. Per questo all’Alps voglio dimostrare di avere una gamba buona per il Giro. Arriverei, nel caso, a Torino con poche gare nelle gambe ma non è detto che sia un male».

LA CORSA: FAVORITI E TAPPE

Cinque tappe, tutte di media difficoltà con qualche asperità sparsa lungo il tracciato. Al Tour of the Alps non ci si potrà distrarre. La Bressanone-Innsbruck, frazione d’esordio, è forse quella meno dura ma poi si arriverà a Feichtel (in salita ma non su un GPM) a Naturns dopo alcune asperità, a Pieve di Bono e a Riva del Garda.

Tanti i grandi nomi iscritti nonostante il forfait di Vincenzo Nibali, caduto nei pressi di Ponte Tresa mercoledì scorso e quindi operato in Svizzera. La Trek-Segafredo, in sua assenza punterà su Ciccone; Bardet (Dsm) e Pinot (Groupama-FDJ) guidano il plotone francese mentre la UAE si presenta con McNulty e Majka. Tra gli altri big spiccano Nairo Quintana (Arkea), il trio della BikeExchange formato da Adam Yates, Kangert e Nieve, l’eterno Pozzovivo (Qhubeka), Bilbao (Bahrain), Sivakov ed Henao per la Ineos Grenadier che si affida anche a Gianni Moscon.

Il “Trentino” è gara cara ai corridori della provincia di Varese e allo stesso Ivan Basso, vincitore in maglia Liquigas nel 2009. Prima di lui era toccato a Claudio Chiappucci (nel 1992) e al sorprendente Mauro Santaromita (nel 1989, proprio davanti al Diablo. Diversi i nostri portacolori sul podio: Garzelli due volte secondo come Chiappucci, piazze d’onore anche per Contini e Frigo, terza posizione nel 95 per Francesco Frattini.

Eolo-Kometa, gli sponsor in sella con Ivan Basso

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 16 Aprile 2021
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