“Salviamo il Parco del Ticino dall’inutile ferrovia Gallarate -Malpensa T2”

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei Gruppi locali di Busto Arsizio, Gallarate e area Malpensa di Europa Verde e Verdi rispetto al potenziamento della ferrovia Gallarate-Milano

Caronno Pertusella genergiche

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei Gruppi locali di Busto Arsizio, Gallarate e area Malpensa di Europa Verde e Verdi rispetto al potenziamento della ferrovia Gallarate-Milano.

La condizione per anche solo progettare un collegamento ad anello su Malpensa è la capienza della linea ferroviaria del Sempione, cioè il potenziamento della ferrovia Gallarate-Milano con terzo binario. Invece il Ministero dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana hanno iniziato l’iter autorizzativo per il terzo e quarto binario solamente tra Parabiago e Rho.

Riteniamo assolutamente inaccettabile che siano avviate le procedure per questo devastante tratto di ferrovia, per il quale esistono alternative funzionanti sia da Saronno che da Novara. In questa epoca di green deal, di cura per l’ambiente e di Next Generation UE, di miglioramento e di rigenerazione ambientale, per gli ideali ecologici e umanitari che sono alla base del partito dei Verdi noi osserviamo il superamento della corretta procedura autorizzativa nella Conferenza dei Servizi dello scorso 15 aprile che ha escluso il Parco del Ticino dal parere urbanistico.

Riteniamo grave e suscettibile di peggiori guai il superamento delle migliori pratiche di partecipazione e di procedure ambientali, quali sono a tutela dell’ambiente e del bene comune la Valutazione Ambientale Strategica e il consenso informato dei cittadini e delle amministrazioni interessate.

Dalla pandemia Covid19 usciremo più forti se il peso del progresso contemporaneo sarà equamente suddiviso in ogni ambito sociale, mentre invece assistiamo all’aumento delle diseguaglianze anche in questa drammatica emergenza globale.

Crediamo che Regione Lombardia sia fissata su modelli di amministrazione e di sviluppo errati, come ha sentenziato la Corte dei Conti per ARIA, la centrale acquisti regionale, quella che ha fallito anche miserevolmente le prenotazioni vaccinali. La gestione del denaro pubblico lombardo è squilibrata in favore di enti e imprese più vicine ai partiti della giunta Fontana, come la ripartizione sperequata dei fondi del Piano Marhall nello scorso autunno ha dimostrato.

La brughiera di Malpensa deve restare intatta e il consumo di suolo va limitato alle sole infrastrutture necessarie. Il trasporto ferroviario deve essere migliorato sfruttando l’esistente, sia sulle linee esistenti che tramite la creazione di posti di lavoro nel trasporto pubblico. La biodiversità naturale è il nostro vaccino dalle epidemie future.

I referenti locali, Filiberto Zago e Andrea Barcucci

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 17 Aprile 2021
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Commenti

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  1. Scritto da Viacolvento

    Sembra di capire che se ARIA avesse gestito bene le prenotazioni per i vaccini il nuovo tratto ferroviario non avrebbe costituito un problema.

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