A Saronno un’intera famiglia volontaria all’interno di Croce Rossa Italiana

Nei giorni in cui si celebra la Giornata mondiale della Croce Rossa raccontiamo la storia della famiglia Belloni, formata da papà Sergio, mamma Chiara e i figli Giorgio e Federico, tutti volontari all'interno del Comitato CRI di Saronno

Generica 2020

Nei giorni in cui si celebra la Giornata mondiale della Croce Rossa, festeggiata ogni anno l’8 maggio, VareseNews e i giornali del gruppo V2Media rendono omaggio a questa preziosa associazione con un lungo form di interviste e video delle principali sedi di Croce Rossa Italiana presenti nella provincia di Varese (qui tutti gli articoli).

Per il Comitato CRI di Saronno abbiamo raccontato la storia di Gabriele Mazzetti, che a giugno festeggerà 30 anni da volontario nell’associazione (qui l’articolo) e della famiglia Belloni, tutta coinvolta nel mondo Croce Rossa. 

 

Un’intera famiglia coinvolta nel mondo di Croce Rossa Italiana. È il caso della famiglia Belloni di Saronno, dove papà Sergio, mamma Chiara e i figli Giorgio e Federico sono tutti volontari del Comitato CRI presente nella città degli amaretti.

A raccontarci la loro storia è papà Sergio, saronnese 53enne, che l’anno prossimo festeggerà i 20 anni da volontario all’interno dell’associazione. «Sono entrato nel 2002 spinto dal desiderio di intraprendere un’attività di volontariato che fosse il più possibile utile al prossimo – spiega Sergio – L’idea di dedicare del tempo alla comunità mi sembrava un bel modo per fare volontariato».

Un’attività, quella di volontario soccorritore, che ha portato avanti negli anni e dalla quale hanno preso spunto i suoi due figli, Giorgio e Federico, di 21 e 18 anni. «Il più grande è già operativo in ambulanza, mentre il più piccolo sta frequentando il secondo modulo di ingresso. I miei figli hanno sempre respirato l’ambiente di Croce Rossa, però non ho assolutamente insistito perché entrassero, anche perché sottolineo sempre che quello in Croce Rossa è un volontariato impegnativo: richiede tempo, applicazione, studio. Per questo è fondamentale la motivazione personale, poi il Comitato qui ti può aiutare a dare il 110%, però credo che sia essenziale che la molla scatti a livello personale».

Un’emozione, quella di vedere i propri figli impegnati ad aiutare il prossimo, che gli occhi di Sergio non nascondono: «Vederli in divisa, poter fare servizi insieme, vedere che si prendono cura della gente è una grandissima soddisfazione – racconta l’uomo – . Seguiranno poi il loro percorso, però poter condividere alcune cose insieme, è un altro modo molto bello per me per vivere il rapporto padre-figlio».

Ad aggiungersi all’interno del mondo Croce Rossa c’è stata poi ultimamente anche la moglie Chiara, che sta frequentando il corso base per diventare membro dell’associazione: «Lei ha già detto che è interessata all’area del sociale, però condividere anche con lei un altro ambiente oltre a quello familiare è un altro modo di vivere la famiglia».

Tutti gli articoli sul mondo Croce Rossa

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Maggio 2021
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