A Castiglione seicento anni di musica, dalla Collegiata ad oggi

Già nel 1439 il cardinale Branda Castiglioni iniziò la scuola di grammatica e canto. Un legame tra comunità, chiesa e musica che è arrivato fino ad oggi Accademia di Musica e Arte "Tito Nicora"

Castiglione Olona generica

A fare da colonna sonora al Sesto Centenario della Collegiata, che prenderà avvio il 7 gennaio 2022, non mancheranno eventi musicali.

È antico e speciale il rapporto tra la musica e Castiglione Olona.

Già nel 1423, mentre era in corso la costruzione della Collegiata, il cardinale Branda Castiglioni istituì il patrimonio per mantenere l’insegnante, detto scolastico, al quale affidare una scuola di grammatica e canto.

Per il borgo, che in quegli anni egli stava trasformando profondamente, il Cardinale volle infatti una scuola gratuita, nella quale un’ottantina di bambini e ragazzi del luogo potevano ottenere un’istruzione in cui la musica aveva un ruolo chiave. Gli studi musicali non servivano semplicemente perché crescesse la possibilità di accompagnare in modo degno le funzioni religiose in Collegiata, ma erano anche strettamente collegati, in un rapporto di dare e avere, con gli studi di grammatica e retorica.

La scuola cominciò la sua attività prima del 1439, quando una bolla di papa Eugenio IV la eresse canonicamente: un insolito privilegio, poiché scuole simili nascevano di norma accanto alle grandi cattedrali. Solo a chi non conoscesse lo sguardo europeo che caratterizzò molte scelte di Branda Castiglioni potrebbe apparire singolare l’affidamento della scuola a un boemo: Giovanni da Olmütz, “musico e letterato molto sottile e brillante”, secondo una fonte dell’epoca. Suo fu anche il compito di istruire in modo particolare otto ragazzi, specialmente nel canto ambrosiano: otto chierici corali, al servizio della liturgia in Collegiata, per ciascuno dei quali il Cardinale stanziò una borsa di studio.

collegiata castiglione olona masolino

Tra il 1440 e il 1443, proprio su invito del cardinale Branda Castiglioni, lo scolastico Giovanni da Olmütz mise per iscritto i suoi principali insegnamenti. Nacque così, ad opera di uno straniero per nascita ed educazione, un significativo trattato teorico-pratico, in gran parte dedicato al canto ambrosiano, dal titolo “Palma choralis”. Nel testo, oggi custodito quale unico esemplare presso la Biblioteca Ambrosiana, Giovanni da Olmütz espose non solo aspetti teorici, ma anche numerosi esempi. A riprova della sua esperienza di maestro, inoltre, egli presentò i contenuti di ogni sezione, opportunamente riassunti, in versi facilmente memorizzabili, così da essere richiamati velocemente alla mente.

La scuola di grammatica e di canto era collocata in un edificio allora appositamente costruito, posto dietro alla Chiesa di Villa, lungo la salita che conduce alla Collegiata: oggi è la sede del Comune di Castiglione Olona. Malgrado le modifiche operate soprattutto nell’Ottocento, rimane presso l’ingresso una traccia ben visibile della sua prima funzione: un’iscrizione marmorea riporta infatti le parole MUSIS SACRA DOMUS (casa sacra alle Muse).

antifonario ambrosiano
Antifonario ambrosiano conservato nel Museo della Collegiata

Insegnamento e musica, allora armoniosamente intrecciate per volontà del cardinale Branda Castiglioni, abitano ancora a Castiglione Olona.

L’attività della Scuola di Grammatica e Canto proseguì fino al 1880. In quello stesso anno un castiglionese, Tito Nicòra, ebbe l’idea di fondare la Filarmonica “S. Cecilia”, forse proprio con l’intento di proseguire l’opera del Cardinal Branda, seppur con fini ed azioni differenti. 

Nel corso degli anni la Filarmonica divenne un punto di riferimento per la comunità castiglionese, grazie anche alle figure preminenti di alcuni suoi Presidenti (tra tutti Pompeo Mazzucchelli, fondatore della ditta “Mazzucchelli 1849”, e Mons. Maurizio Galli, Arciprete).

Castiglione Olona generica

Oggigiorno è diretta dal Maestro Luca Volonté e prosegue con vivacità una ricca attività musicale, attraverso l’entusiasmo e l’impegno dei suoi 38 componenti.

Nel 2011, con l’intenzione di valorizzare l’importanza dell’educazione musicale, in particolare dei giovani, la Filarmonica “S. Cecilia” ha deciso di fondare e promuovere una nuova Scuola di formazione musicale, oggi situata presso il Castello di Monteruzzo: è nata così a Castiglione Olona un’Accademia di Musica e Arte che, non a caso, è stata intitolata a Tito Nicòra per sottolineare il profondo legame tra la nuova Accademia e il Corpo Filarmonico e, ancor prima, con la Scuola istituita dal Cardinal Branda.

L’Accademia, grazie specialmente all’abilità, alla passione e alla competenza dei suoi docenti, in pochi anni è cresciuta oltre ogni previsione, insegnando la musica a bambini, giovani e adulti di ogni età.

«Dunque anche la musica, così profondamente legata alla storia castiglionese, sarà protagonista dei festeggiamenti del Sesto Centenario»– dichiara il Maestro Luca Volonté – «Una speciale rassegna musicale darà vita ad una serie di concerti che avranno l’obiettivo di avvalorare ancor di più, attraverso l’”Arte dei suoni”, la ricchezza culturale del luogo, facendo così risuonare l’immenso fascino della Collegiata e dell’antico borgo che la ospita”.

Il cardinale Branda era accanto a papa Eugenio IV a Firenze quando fu consacrata la nuova cattedrale di Firenze, completata dalla cupola di Brunelleschi: era il 25 marzo 1436 e per la prima volta in Santa Maria del Fiore fu eseguito il mottetto Nuper rosarum flores, poi diventato celebre, composto per l’occasione da Guillaume Dufay. 

Non abbiamo notizia di particolari brani suonati per la consacrazione della Collegiata, il 25 marzo 1425, ma probabilmente nella celebrazione non saranno mancati i canti ambrosiani, come quelli che, ancora oggi, possono essere ammirati, scritti nei codici esposti in Museo: grandi manoscritti in pergamena, impreziositi da miniature, scampati all’incendio che distrusse la biblioteca a fine Settecento, proprio perché utilizzati per la liturgia in Collegiata.

Ricordiamo che il Museo della Collegiata è nuovamente aperto alle visite.

ORARIO MUSEO DELLA COLLEGIATA

Mercoledì – domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 

Lunedì e martedì chiuso

Modalità d’accesso

Mercoledì, giovedì e venerdì accesso senza prenotazione.

Sabato e domenica accesso solo con prenotazione, da effettuarsi almeno 24 ore prima della visita, telefonando presso il Museo in orario d’apertura (tel. 0331 858903).

Nel Complesso max 30 persone in contemporanea (Battistero max 5 persone e 10 minuti di permanenza).

OBBLIGHI: non accedere con temperatura uguale o superiore a 37,5°; indossare sempre la mascherina; rispettare la distanza interpersonale di almeno 1,5 metri.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Maggio 2021
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