Accordo tra Intesa Sanpaolo e BEI: 18 miliardi di liquidità per le filiere industriali

Saranno coinvolte oltre 50.000 Pmi e circa 150 tra grandi e medie imprese. Si tratta della più grande operazione di garanzia di linee di factoring perfezionata dalla BEI in Europa

Economia generiche

La Banca europea per gli investimenti (Bei) e Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo che permetterà di attivare oltre 18 miliardi di nuova liquidità per le imprese italiane di piccole e medie dimensioni per far fronte alla sfida della ripresa post Covid-19. È la prima operazione in Italia a supporto di operazioni di factoring (sconto crediti commerciali) basata sul Fondo paneuropeo di garanzia (FEG), uno degli strumenti della UE di risposta alla pandemia. (nella foto la sede lussemburghese della BEI, edificio Est)

Si tratta della più grande operazione, in termini di liquidità che arriverà alle imprese, sostenuta dal FEG in tutta l’Unione Europea. Il Fondo è una struttura di garanzia sostenuta da 22 Stati membri della UE, organizzato e gestito dal Gruppo BEI in partnership con i principali intermediari finanziari europei per incrementare i prestiti al tessuto produttivo con linee di credito a condizioni vantaggiose e di rapida erogazione.

SI FINANZIA IL CAPITALE CIRCOLANTE 

Questa operazione permette di fornire nuova liquidità alle imprese, finanziandone il capitale circolante attraverso i prodotti del reverse factoring e del confirming, specificatamente dedicati alle filiere. Le imprese partecipanti alle singole filiere hanno la possibilità di incassare anticipatamente i propri crediti commerciali o dilazionare il pagamento dei propri debiti commerciali attraverso l’intervento della banca.

La presenza della garanzia infatti consente ad Intesa Sanpaolo di investire ulteriormente negli strumenti finanziari a disposizione delle filiere italiane, aumentando sia gli l’importi degli affidamenti sia il numero delle imprese coinvolte. Intesa Sanpaolo offre alle imprese delle filiere un servizio digitale innovativo e automatico per l’operatività Confirming.

COME FUNZIONA

È previsto che il buyer carichi sulla piattaforma telematica gestita da Intesa Sanpaolo i crediti commerciali che ha riconosciuto e che intende liquidare alle scadenze previste. Le imprese fornitrici a quel punto potranno beneficiare di anticipi sui crediti commerciali in modo automatico, continuativo e a una data certa, sulla base delle proprie necessità periodiche di liquidità.

Nel dettaglio, la garanzia della BEI attraverso il FEG è di 750 milioni e coprirà il 65% di un portafoglio di linee confirming verso i grandi debitori, costituiti principalmente da grandi imprese (oltre 3.000 addetti) e medie (tra 250 e 3.000), da costruire entro fine 2021. Grazie all’effetto rotativo dei crediti commerciali sottostanti riconosciuti dai grandi debitori (la cui durata media è pari a 90 giorni) e a un effetto leva collaudato si stima che, su base triennale, il sostegno alle Pmi per il ciclo finanziario delle forniture raggiunga 18,2 miliardi di euro.

La garanzia FEG farà sì che le nuove linee di factoring di Intesa Sanpaolo avranno un minore impatto sui ratio patrimoniali della banca, liberando così capitale ai fini regolatori. Secondo le stime di Intesa Sanpaolo, saranno interessate in totale oltre 50.000 Pmi e circa 150 tra grandi e medie aziende nel triennio. Nei primi mesi di attività del FEG (ottobre 2020-maggio 2021), la BEI ha approvato operazioni con garanzia del fondo per 12,3 miliardi di euro, che andranno a sostegno di 103,6 miliardi di euro di investimenti in tutta Europa. Quella con Intesa Sanpaolo è la più grande operazione di garanzia di linee di factoring perfezionata dalla BEI in Europa.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Giugno 2021
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