Busto incassa i complimenti dei commissari, prosegue l’iter per la candidatura a Città dello Sport

I commissari dell'ente hanno visionato i principali impianti sportivi della città e hanno apprezzato, in particolare, la riattivazione della piscina e il playground a Borsano

La visita dei commissari Aces agli impianti sportivi di Busto Arsizio

Si è conclusa oggi la visita dei commissari di ACES Europe, organismo internazionale che assegna il prestigioso riconoscimento di “Città europea dello sport”. Busto Arsizio è infatti una delle città candidate al titolo per il 2023.

Accompagnati dall’assessore allo Sport Laura Rogora, ieri, il presidente di ACES Europe Gian Francesco Lupattelli e i commissari Simone Pintori, Enrico Albergo, Gianni Liotta e Sergio Allegrini (anche socio del Panathlon International “La Malpensa”) hanno visitato i principali impianti sportivi: il palazzetto Maria Piantanida (ex-PalaYamamay, ora Ework Arena), la piscina Manara – Marco Sartori, l’impianto di atletica Angelo Borri, lo stadio Speroni e il nuovissimo campetto da basket realizzato al “campone” di Borsano.

Un tour tra le eccellenze cittadine che ha visto anche la partecipazione delle società sportive che si occupano della gestione degli impianti. Oggi, dopo aver “difeso la candidatura”, rispondendo alle numerose domande dei commissari, il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore hanno presentato la commissione alla stampa locale riunita in sala consiglio insieme all’europarlamentare Isabella Tovaglieri, alla vicesindaco Manuela Maffioli, a Linda Casalini, vice presidente del Comitato Italiano Paralimpico Lombardia (in rappresentanza del presidente Pierangelo Santelli) e vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo relazionali, alla presidente dell’Associazione Società Sportive Bustesi Cinzia Ghisellini, ad alcuni consiglieri comunali, ai rappresentanti di alcune delle società sportive cittadine.

E’ stata l’occasione per le prime valutazioni sulla candidatura di Busto, in attesa della graduatoria finale che sarà resa nota a settembre. «Quando abbiamo cominciato il percorso di candidatura, avevo la certezza che non avremmo affatto sfigurato nei confronti dei competitor – ha affermato Rogora – Busto, infatti, ha impianti di prim’ordine in moltissime discipline e altri in fase di costruzione e presenta un movimento sportivo che ha saputo coniugare l’attenzione all’individuo con le realtà sportive professionistiche, ritenendo importante tanto l’uno quanto l’altro aspetto. Ora il pallino passa ai giudici e noi aspetteremo i risultati sapendo di aver fatto del nostro meglio per onorare la competizione».

«Sono contento di aver avviato questo percorso – ha continuato Antonelli – Busto ha tutte le carte in regola per ottenere questo riconoscimento, ha impianti di eccellenza che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni che poi abbiamo cercato di migliorare e valorizzare. Abbiamo anche la fortuna di avere società sportive ben organizzate, che lavorano molto bene sul territorio, ed è grazie a loro se gli impianti funzionano bene. Sono riconoscente alla commissione per il tempo che ha dedicato a Busto e anche per le importanti indicazioni che ci ha voluto suggerire e di cui terremo certamente conto».

«Questa candidatura – ha sottolineato Tovaglieri, che ha dato il via al percorso della candidatura, – è uno stimolo a fare sempre di più e meglio per lo sport, è una sfida che ha colto nel segno. Sarebbe un giusto riconoscimento agli atleti, alle associazioni e ai club sportivi che rendono Busto orgogliosa e ne portano il nome in giro per l’Italia e per il mondo».

L’importanza del titolo è stata confermata anche da Cinzia Ghisellini: «una grandissima occasione che creerà per le nostre società un notevole indotto».

Linda Casalini, vicepresidente del comitato paralimpico lombardo, ha parlato di Busto come di «una città che ha sempre dimostrato una grande capacità di accoglienza e che da tempo riconosce lo sport paralimpico, tanto che alcune società si distinguono per l’apertura nei confronti degli atleti disabili”».

L’Amministrazione ha preparato un corposo dossier di candidatura che oggi partirà per il board di Aces Europe a Bruxelles, come ha detto Lupattelli.

«Avete fatto un buon lavoro – ha commentato il presidente -. La città ha tutte le chanches, soprattutto a livello di impiantistica, e l’Amministrazione ha dimostrato di saper risolvere i problemi come quello della piscina che è riuscita a far ripartire. Questa città mi ha colpito per la ricchezza del sistema imprenditoriale, per i progetti come quello del Campus sportivo, veramente eccezionale, che spero diventi realtà entro il 2023. Ho apprezzato molto il playground al Campone di Borsano, con tanti ragazzi che giocano liberamente. So che Sara Simeoni che ha intenzione di vistare l’impianto di atletica e abbiamo in mente di far partire a Busto un progetto pilota con i medici di famiglia che prescriveranno ricette per l’attività sportiva».

In caso di assegnazione del titolo di Città europea dello sport, il 2023 sarà «un anno speciale, ricco di eventi e manifestazioni in tutta la città, in cui tutti i bustocchi dovranno fare attività motoria, proprio per questo ho chiesto all’Amministrazione il raddoppio del bilancio per lo sport» – ha concluso il presidente.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Giugno 2021
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