Dal depuratore di Cantello odori nauseabondi ed escrementi nelle acque del torrente Lanza

Da tre giorni la situazione del depuratore di Cantello sta destando molta preoccupazione e il sindaco di Cantello Chiara Catella ha convocato un tavolo urgente tra tutti i soggetti coinvolti

Cantello - La situazione del depuratore

Odori nauseabondi, rifiuti organici e acque luride che si riversano nel Torrente Lanza. Da tre giorni la situazione del depuratore di Cantello sta destando molta preoccupazione tra la cittadinanza, gli amministratori locali e le molte persone che si trovano a passare in località Mulino del Trotto, dove si sono verificati ripetuti sversamenti.

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La situazione, segnalata già alcuni giorni fa, il 12 e 13 giugno, è peggiorata in questo fine settimana.

Una progressione preoccupante che ha spinto il sindaco di Cantello Chiara Catella a convocare un tavolo tecnico urgente per un confronto tra tutti i soggetti coinvolti.

La riunione è in programma mercoledì 23 giugno in Comune a Cantello e, lungi dallo sperare che si tratti di un incontro risolutivo, metterà attorno a un tavolo Alfa srl, il servizio di Igiene ambientale di Ats Insubria, Arpa Lombardia di Varese, le Guardie ecologiche volontarie della Comunità montana del Piambello e i sindaci del territorio interessato: Cantello, Malnate e Solbiate con Cagno, in provincia di Como.

«La situazione del depuratore di Cantello è problematica da tempo – spiega il sindaco Chiara Catella – ma in questi giorni si sono innalzamenti anomali e non comprensibili della portata delle acque che arrivano al depuratore. Il 12e 13 giugno sono stata informata di sversamenti lungo il torrente Lanza di origine civile e derivanti dall’impianto di depurazione di via Mulini che da qualche mese è gestito da Alfa srl. Gli episodi sono proseguiti per entrambe le giornate mentre, nella settimana successiva, non ci sono state ulteriori segnalazioni. Sabato 19 giugno verso le 19.30 ha telefonato il sindaco di Malnate, per la presenza di escrementi ed altro materiale di natura fognaria lungo il tratto del fiume Lanza ricadente nel territorio di Malnate. Si sono subito attivate le Guardie ecologiche volontarie competenti per territorio, le quali mi hanno avvertita della ripresa degli sversamenti derivanti dal depuratore nel Lanza, che sono proseguiti per tutta la giornata di domenica e anche oggi».

Domenica il sindaco di Cantello insieme al consigliere delegato all’ecologia Renato Renosto, ha fatto un sopralluogo presso la struttura di via Mulini con i tecnici reperibili di Alfa, constatando il funzionamento dell’impianto a fronte di un continuo scarico di liquami dal punto di uscita dell’impianto stesso. «Ho poi allertato il 112, i Vigili del Fuoco e i numeri di reperibilità di tutti gli Enti territorialmente competenti in materia – dice Chiara Catella – Oggi pomeriggio, mi segnalano le Gev, la situazione è parzialmente rientrata, con l’acqua in uscita più pulita ma con la persistenza di tracce residue nelle acque del fiume. Non si capisce cosa succede, né per quanto riguarda l’alzarsi ed abbassarsi della portata né per un eventuale malfunzionamento. Per questo è necessario un confronto urgente tra tutti i soggetti interessati, perché questi episodi si ripetono da tempo».

Alfa srl, gestore del servizio idrico integrato in provincia di Varese, ha preso in gestione l’impianto di Cantello il 1° gennaio di quest’anno. Abbiamo chiesto alla società cosa sta succedendo e e come si pensa di intervenire sull’impianto di Cantello.

«L’impianto di Cantello – spiega la società –  è entrato in funzione nel 1994 e serve i comuni di Cantello e Rodero, una popolazione di 4.600 persone circa per un totale di 5.900 abitanti equivalenti. La portata media in ingresso è di oltre 2.700 metri cubi/giorno. Appena avviata la gestione si è intervenuti per migliorare la conduzione dell’impianto  innanzitutto incrementando la presenza dei nostri tecnici che oggi sono presenti quotidianamente presso l’impianto dal lunedì al venerdì e che effettuano ispezioni di controllo anche durante i fine settimana e nelle giornate festive. Oltre a questo, è attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 un servizio di pronto intervento che allerta il personale reperibile in caso di segnalazioni o allarmi provenienti dal telecontrollo dell’impianto per garantire un rapido e costante servizio in tutti i giorni dell’anno».

Alfa spiega di aver realizzato in questi mesi alcuni interventi per risolvere le problematiche più urgenti: pulizia straordinaria della sezione di disinfezione finalizzata alla rimozione di eventuali materiali accumulati nel tempo e che avrebbero potuto dare origine a fenomeni di trascinamento; pulizia straordinaria della stazione di sollevamento iniziale per ottimizzare la funzione degli organi di sollevamento; incremento della frequenza di smaltimento dei fanghi per mantenere le concentrazioni ottimali per il processo di depurazione e sostituzione di una pompa di sollevamento iniziale con una maggiormente efficiente e performante.

Interventi che possono tamponare la situazione di un impianto ormai datato, in vista di una soluzione definitiva.

«Per quanto riguarda  gli interventi strutturali di più lungo periodo, nel proprio Piano degli investimenti la società prevede la risoluzione dell’infrazione europea – che purtroppo riguarda anche altri depuratori – al più tardi entro il 2025, con un investimento globale (in parte destinato anche al collettamento della località Folla di Malnate al depuratore del Pravaccio) di circa 4,5 milioni di euro».

Mariangela Gerletti
mariangela.gerletti@varesenews.it

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Pubblicato il 21 Giugno 2021
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