Investita una famiglia di cinghiali tra Binago e Venegono: sei animali morti, illeso l’autista

L'episodio, l'ennesimo su questa strada che confina con i fitti boschi del Parco Pineta, sembra destinato a rinfocolare il dibattito sul controllo del numero di questi animali selvatici

Generica 2020

Sei cinghiali morti sul colpo e un’auto gravemente danneggiata. E’ il bilancio dell’ennesimo episodio di investimento di animali selvatici che si è verificato nella notte di giovedì scorso, 17 giugno, sulla strada che costeggia Pianbosco, tra Binago e Venegono Superiore.

Attorno alle 22, un automobilista che transitava sulla strada in direzione di Venegono si è trovato improvvisamente davanti una famigliola di cinghiali, una femmina adulta con numerosi cinghialetti che stavano attraversando la carreggiata.

L’uomo non ha fatto in tempo a frenare e li ha investiti in pieno. Sei animali, la mamma e cinque cuccioli, sono rimasti uccisi sul colpo. Illeso fortunatamente l’autista della macchina.

L’episodio, l’ennesimo su questa strada che confina con i fitti boschi del parco Pineta che costituiscono una cerniera verde tra le province di Como e di Varese, sembra destinato a rinfocolare il dibattito sul controllo degli animali selvatici, in particolare dei cinghiali.

Proprio il mese scorso, si è parlato della questione in un incontro che si è svolto in Comune a Castelnuovo Bozzente, dove c’è la sede del Parco Pineta, tra il Prefetto di Como Andrea Polichetti, il presidente del Parco Pineta Mario Clerici e i sindaci di Castelnuovo,  Beregazzo, Binago, Oltrona e Appiano Gentile.

La richiesta dei sindaci è stata unanime: «Serve lo stato di emergenza, che permetta di utilizzare metodi straordinari per far fronte a una situazione straordinaria. Gli agricoltori sono in ginocchio – ha spiegato il sindaco di Castelnuovo Bozzente Massimo Della Rosa – Gli incidenti sono sempre più frequenti. Dobbiamo concentrarci sul ridurne il numero».

Il Parco Pineta negli anni si è dotato di un piano pluriennale per il controllo e la limitazione della presenza di questi animali, caratterizzati da un ritmo riproduttivo decisamente elevato e privi di predatori naturali nelle nostre zone.

«Sono pressoché quotidiane le notizie di cittadini che incorrono in incidenti stradali, anche gravi, dovuti alla presenza di questi animali sulle strade – ha detto il presidente Clerici nel corso dell’incontro con il Prefetto – Non solo, anche il mondo agricolo risulta colpito dalla presenza dei cinghiali, con ingenti danni non più legati al raccolto ma da quest’anno addirittura alla semina.  In generale l’intero ecosistema risulta penalizzato, dal momento che questi animali privano di importanti risorse di cibo altre specie di animali che da sempre popolano i nostri territori».

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Pubblicato il 20 Giugno 2021
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