Le notti d’estate in “Mattino”, il singolo d’esordio del domese Alberto Valentini

Speranze ed errori giovanili nel singolo del cantautore sedicenne, che si ispira ai grandi della canzone italiana: da Battisti a Calcutta. Un esordio che ha ricevuto i complimenti anche da Arisa e Michele Canova

alberto valentini mattino

Sedici anni e un singolo d’esordio che ha già portato molte soddisfazioni. Il biglietto da visita del cantautore domese Alberto Valentini nel mondo della sette note si chiama “Mattino” ed è la canzone giusta con cui iniziare l’estate ormai alle porte. Una canzone moderna, dalle sonorità indie-pop, che parla di errori di gioventù, di speranze, nel solco dei grandi della musica italiana, dal “Mainstream” di Calcutta ai grandi classici del passato come Lucio Battisti, protagonista qualche anno fa di una vera e propria riscoperta da parte delle nuove generazioni.

«Ho composto Mattino quasi un anno fa, nell’estate del 2020 – ci spiega Alberto -. Fin dal primo momento ho avuto l’impressione che fosse il brano giusto su cui concentrarmi tra la decina di canzoni che fino ad ora ho composto o abbozzato. In particolare, sono sempre stato molto legato a “Mattino”, brano a cui ha collaborato un mio amico, Saele Prina, anche lui sedicenne».

Come sottolineato da Alberto, per i due giovani il singolo rappresenta la prima esperienza a livello di produzione musicale: «Siamo molto soddisfatti di questa prima canzone che senza dubbio anticiperà nuovi lavori, anche se tra scuola e covid non è sempre stato semplice portare avanti il cammino musicale. Ad ogni modo crediamo di aver raggiunto un buon risultato e i numeri (in termini di ascolti, ndr) ci dicono questo».

Giro di chitarra malinconico, ritmo scandito dai “clap”, “groove” di basso e ritornello pronto ad esplodere, intervallo da un bridge affidato ai synth: gli ingredienti ideali (spicca anche una certa complessità compositiva)  per raccontare una “storia per immagini” di errori, quelli che da giovani in molti abbiamo compiuto, e in cui è facile indentificarsi, tornando indietro nel tempo. Il mattino è la fine di un incubo, l’alba di un nuovo giorno, la speranza di ripartire dopo gli errori impulsivi della notte, così come per Alberto rappresenta anche l’inizio e l’esordio nel mondo della musica.

«Quando scrivo canzoni solitamente parto da un giro di accordi – racconta Alberto -. Ma non mi definisco metodico nella composizione: le melodie e i testi arrivano un po’ tutti insieme, anche se naturalmente mi soffermo molto sulle parole, sono una parte essenziale della canzone. Nel raccontare una storia, come nel caso di Mattino, per me è fondamentale partire dalla verità, senza la pretesa di scrivere qualcosa più grande di me, anche se certamente ci tengo molto che la canzone contenga qualcosa di personale. Canto in italiano perché, a livello musicale, è una lingua che mi piace particolarmente. Da sempre i grandi maestri italiani, come Lucio Dalla o De Gregori, hanno accompagnato i miei ascolti e senza dubbio mi hanno guidato in questo percorso artistico insieme alle nuove generazioni di cantautori come Fulminacci, Ultimo e Calcutta».

Studente liceale, Alberto ha tuttavia dovuto fare i conti non solo con le complicazioni dovute al covid, che hanno rallentato parte del processo compositivo, ma anche con l’impegno scolastico. Ciononostante, Alberto è riuscito dedicare gran parte del proprio tempo al suo sogno, la musica, raggiungendo già i primi importanti traguardi come la vittoria a “Tu si que vales Ossola”.

«Il contest è stata un’esperienza bellissima, si è trattato di un’importante opportunità per farmi conoscere in zona, anche se solo attraverso cover – sottolinea il cantante -. Mattino ha invece permesso di far emergere il mio lato autoriale, con la possibilità di cantare il brano in streaming al Festival dei Talenti organizzato dall’Associazione Petra e poi presentare il brano in diretta su Zetaweb TV insieme ad Arisa».

Non solo da una fra le più grandi star della musica italiana come Arisa, vincitrice del Festival di Sanremo 2009, Mattino ha raccolto attestati di stima anche dall’importante produttore discografico Michele Canova, tra i collaboratori della scuola di Amici: «Da Arisa e Michele Canova ho ricevuto importanti consigli e feedback positivi, e di questo non posso che esserne felicissimo. Ne farò tesoro perché il mio obiettivo è quello di migliorarmi sempre» ammette.

«Il futuro? Continuare a scrivere canzoni e perché no, magari realizzare anche qualche collaborazione – risponde Alberto -. Nel mondo della musica ci sono molte persone e amici, a partire proprio da Saele. In Ossola in particolare ci sono molti cantanti rap, attorno ai quali c’è movimento e questo è un bene. La musica è un bene prezioso e penso sia giusto condividerla».

Marco Tresca
marco.cippio.tresca@gmail.com

 

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Pubblicato il 14 Giugno 2021
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