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Brumana vs Radice, al Castello di Legnano resta acceso il dibattito su rifiuti e inceneritore

Il sindaco Lorenzo Radice e il consigliere comunale Franco Brumana si sono sfidati nel pieno rispetto reciproco, delle regole e dei tempi, su inceneritore e economia circolare. Pochi i cittadini presenti, aldilà di amministratori e  dei comitati

Radice vs Brumana

Un incontro senza colpi da ko. Sul “ring” allestito questa sera, 7 luglio, nel cortile del Castello Visconteo di Legnano il sindaco Lorenzo Radice e il consigliere comunale Franco Brumana si sono sfidati nel pieno rispetto reciproco, delle regole e dei tempi, su un tema che da mesi scalda il consiglio comunale: l’inceneritore di Busto Arsizio e l’economia circolare.

Il confronto, arbitrato con tanto di fischietto rosa dalla giornalista Laura Defendi, si è svolto con toni pacifici e ha permesso ai due sfidanti di spiegare le rispettive visioni, agli antipodi, sulla gestione dei rifiuti sul territorio. Purtroppo – come spesso accade di fronte a questi temi – tra il pubblico erano davvero pochi i cittadini aldilà degli  amministratori e dei consiglieri comunali e  dei comitati che da anni si battono per la chiusura dell’impianto. Tutte persone (102 le sedie occupate) già informate e “schierate” per fare da claque all’uno o all’altro oratore.

Il consigliere Brumana ha ribadito la sua assoluta contrarietà al piano approvato dal consiglio comunale che ha dato il via libera alla nascita di Neutalia, la società che andrà a gestire l’inceneritore di Borsano avviando quella che il sindaco di Legnano definisce «una transazione ecologica verso l’economia circolare», e che per il suo “avversario” è «la mistificazione di un piano di il salvataggio di una società piena di debiti che nulla ha a che fare con l’economia circolare».

«Per sostenere il piano economico, 10 milioni di euro solo nella prima fase – ha spiegato Brumana – ci sarà bisogno di più rifiuti da incenerire che arriveranno da fuori: diventeremo la spazzatura del Nord Italia con un inceneritore obsoleto. Più che una società benefit, Neutalia è una società “malefit” e autocratica che porterà costi e inquinamento: da un’indagine del 2015 condotta da Ats Insubria è emerso che ogni anno 20 persone vengono ricoverate per malattie bronco-polmonari correlate all’ inceneritore. Io ho chiesto di fare anche un’ indagine epidemiologica sui tumori. E’ chiaro che in questo salvataggio non ci sono interessi pubblici ma personali. A Neutalia chiederemo solo di spegnere l’ impianto e di non sprecare i soldi dei cittadini. Non serve fare cose brutte per fare quelle belle. Portiamo avanti l’economia circolare senza inceneritore: su questo saremo tutti concordi».

Affermazioni negate dal primo cittadino che ha invitato a essere concreti: «Fin dall’inizio è prevista una riduzione, seppur piccola, dei rifiuti da bruciare – ha replicato Radice -. Quello che ci separa è l’orizzonte temporale: per noi è una transizione, per Franco Brumana è un balzo con un atto preciso: lo spegnimento dell’inceneritore. Ma bisogna essere concreti e ammettere che adesso questo non si può fare: metteremmo l’impianto in mano ad un privato senza più la possibilità di avere un controllo pubblico sulla gestione dei rifiuti in un territorio che non è estraneo alle infiltrazioni della criminalità organizzata.  Io voglio mettere nelle condizioni di permettere tra 15 anni ai miei figli di chiudere l’inceneritore e di attuare quell’economia circolare per cui stiamo iniziando a lavorare pensando a impianti di riciclo. Chiudendo subito Accam, Aemme Linea Ambiente avrebbe avuto un milione mezzo di costi in più  e avremmo dovuto aumentare la circolazione dei camion per portare altrove i nostri rifiuti. Tutti noi teniamo alla salute del nostro territorio ed è per questo che saremo severi nei controlli sulla nuova società».

Di seguito la diretta dell’incontro pubblicata dal comitato No Accam

La serata è stata organizzata insieme ai ragazzi dell’associazione Politics Hub che ha raccolto le domande del pubblico, portate sul palco insieme a quelle da loro formulate alimentando il dibattito che resta acceso su una tematica importante per tutto il territorio.

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 08 Luglio 2021
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