Il Consiglio regionale lombardo approva la manovra di assestamento al bilancio

Con 48 voti a favore, 25 contrari e 1 astenuto il Consiglio regionale, al termine di due giornate di dibattito e votazioni, ha approvato la manovra di assestamento al Bilancio 2021-2023

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Con 48 voti a favore, 25 contrari e 1 astenuto il Consiglio regionale, al termine di due giornate di dibattito e votazioni, ha approvato la manovra di assestamento al Bilancio 2021-2023.

“L’assestamento – ha detto il relatore Giulio Gallera (Forza Italia) – permette di realizzare importanti interventi grazie a un consistente avanzo di amministrazione di 338 milioni, elemento virtuoso perché ci conferma che Regione è stata in grado non solo di spendere bene ma anche di fare accantonamenti che oggi possiamo collocare in maniera proficua in primo luogo per il sistema sanitario, per il lavoro e le imprese”.

A favore hanno votato i gruppi di maggioranza. Le minoranze hanno motivato il voto contrario alla manovra d’assestamento considerata “limitata” e “poco coraggiosa” e che risponde a politiche che interessano settori importanti come la sanità e i trasporti “rispetto alle quali il disaccordo è totale”. Astenuto il consigliere Michele Usuelli (+Europa Radicali) che ha dichiarato di aver apprezzato l’interlocuzione della Giunta su alcune sue proposte relative a sanità, carceri e settore discoteche, tradotte in provvedimenti approvati.

Sanità e infrastrutture – La legge di assestamento, 21 articoli con misure che riguardano numerose materie, stanzia 90 milioni per la sanità (per coprire l’esenzione a prestazioni diagnostiche e specialistiche destinate a ex malati Covid, il bonus per medici e infermieri, il finanziamento per farmaci per malattie gravi extra LEA). Un altro consistente capitolo riguarda le risorse per le infrastrutture, con stanziamenti che consentono di proseguire fino al completamento alcune opere di rilievo regionale come la Pedemontana (con un prestito spalmato dal 2025 al 2044). Consistenti incrementi sono stati stabiliti per gli stanziamenti destinati a interventi strutturali strategici e alla sicurezza sulla rete ferroviaria regionale. Sono stati previsti anche fondi per la Protezione civile e per interventi idraulici e la messa in sicurezza del territorio (20 milioni). In particolare 1,5 milioni andranno a enti locali per risarcimenti dei danni creati dal maltempo, ulteriori 16 milioni nel triennio sono stati stanziati per incrementare i fondi per i Consorzi di Bonifica. Ai Comuni lombardi per progetti di rigenerazione urbana andranno 40 milioni nel 2022 e 60 milioni nel 2023, da aggiungersi agli stanziamenti già decisi.

Ripresa economica, lavoro e scuola – Un altro filone di interventi riguarda le politiche per la ripresa economica. Quindici milioni vengono appostati per contributi a fondo perduto dedicati alle imprese attraverso Finlombarda per realizzare i relativi piani di investimento, mentre viene differito il termine della conclusione dei lavori di viabilità ed edilizia scolastica effettuati sulla base della legge regionale 9 del 2020. La scadenza è stata infatti spostata dal 20 novembre 2021 al 30 giugno 2022, per permettere agli enti locali la conclusione dei lavori già iniziati. Cinque milioni andranno a incentivare l’attività formazione-lavoro, altri 5 milioni a interventi per la digitalizzazione e l’interconnessione di scuole superiori e nove milioni alle amministrazioni locali per la prevenzione dell’incidentalità stradale.

Proroghe e nuovi interventi – Vi è poi una serie di norme che non contemplano spese ma consentono di realizzare iniziative dettate in buona parte dell’emergenza. Vengono prorogarti al 31 dicembre 2022 i contratti di servizio tra Regione e Trenord, così come previsto dalle norme Covid. Aria Spa viene autorizzata a costituire una società per la cessione con procedura di evidenza pubblica del ramo d’azienda “Struttura di back office” del call center regionale. E’ stata approvata con un emendamento l’estensione degli interventi regionali a “strutture pubbliche e ad altri soggetti che svolgono servizi di pubblica utilità (in aggiunta alle strutture sanitarie) che necessitano di aiuti per il contrasto all’epidemia”. Viene ratificata l’intesa tra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte che attribuisce ad AIPO (Agenzia Interregionale per il Po) le funzioni in materia di infrastrutture per la mobilità ciclistica.

Bosco della Musica a Rogoredo – Sono stati assegnati due milioni di euro aggiuntivi al Conservatorio di Milano, per la realizzazione del progetto “Il bosco della Musica” a Rogoredo. L’area del “Boschetto” è tristemente nota come una pericolosa e degradata piazza dello spaccio di stupefacenti. Il progetto finanziato prevede la realizzazione di un grande Campus musicale del Conservatorio di Milano proprio nell’ex Boschetto. Arte e ambiente, dunque, si fondono per la rinascita sociale e culturale di un’area strategica della città di Milano.

Gli ordini del giorno – Il Consiglio ha approvato 180 ordini del giorno, con argomenti di interesse generale oltre che relativi a svariati temi d’interesse dei territori e che riguardano particolari aspetti di politiche ambientali, economiche, infrastrutturali, culturali. Sanità, trasporto pubblico locale, giovani e lavoro sono stati in particolare al centro di due ordini del giorno presentati dal gruppo del PD e approvati all’unanimità. I documenti chiedono alla Giunta di farsi parte attiva nella Conferenza Stato-Regioni e di impegnare risorse proprie affinchè vengano incrementati i fondi destinati a questi ambiti. In particolare viene chiesto di operare per aumentare il numero delle borse di studio per la formazione dei medici di medicina generale e incentivare i medici di base a coprire gli ambiti territoriali carenti, per sostenere gli investimenti anche erogando alle Agenzie per il Trasporto Pubblico Locale risorse straordinarie per garantire l’attuale livello del servizio e infine per promuovere l’occupazione giovanile incentivando i contratti di apprendistato. Ieri in serata il PD aveva ritirato un migliaio di emendamenti proprio in previsione del voto a questi ordini del giorno, mentre a sua volta il M5S aveva ritirato 1124 emendamenti di fronte alla disponibilità della maggioranza ad accogliere, come è poi avvenuto, alcuni emendamenti relativi a interventi per le persone fragili e per l’ambiente. In sede di dichiarazione di voto i capigruppo di PD e M5S hanno comunque ribadito il voto “decisamente” contrario all’assestamento.

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Pubblicato il 27 Luglio 2021
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