Gavirate alla politica nazionale e mondiale: “Bisogna agire contro il cambiamento climatico. Ora”

La sindaca Alberio sprona le istituzioni a tutti i livelli ad intervenire rapidamente per fermare il cambiamento climatico e propone Gavirate come sede di un convegno sul tema

alluvione Gavirate

I cambiamenti climatici stanno interessando sempre più pesantemente tutte le regioni del nostro pianeta. I fenomeni meteorologici estremi e le precipitazioni sono sempre più diffusi, causando frequenti inondazioni. Fenomeni che purtroppo sembrano inevitabilmente destinati ad intensificarsi nel prossimo futuro con costi crescenti per la società e l’economia. Cambiamenti climatici definibili “antropogenici” poiché causati, purtroppo principalmente dalle attività e dai comportamenti umani.

In una lunga nota la sindaca di Gavirate Silvana Alberio, a capo di una comunità colpita due volte in due anni da alluvioni violentissime, fa il punto sulla situazione e sulle azioni a medio-lungo termine che scombussoleranno anche la vita di alcune famiglie che vivono a ridosso dei punti più pericolosi e, infine, fa un appello alla politica nazionale e mondiale perchè agli studi seguano i fatti.

L’ 8 giugno dello scorso anno un primo evento calamitoso ha colpito duramente anche Gavirate. Immediatamente dopo aver gestito la prima emergenza, spese sostenute dal Comune per il pronto intervento e la sistemazione di urgenza sono state pari a circa 113.000 euro oltre a 60.000 euro per la sistemazione del torrente San Carlo, è stato fissato un appuntamento con il Direttore Territorio, Ambiente e Protezione Civile della Regione Lombardia per sottoporre il problema.

Fra il 12 e il 16 giugno 2020 è stata presentata ufficialmente alla Regione la conta dei danni subiti, pari ad oltre 700.000 € per il territorio e circa 95.000 € a danno di privati cittadini. Le schede presentate sono state validate ma non finanziate. In sostanza a tutt’oggi nessun contributo.

Avviati nel contempo sul territorio i lavori urgenti, sempre con mezzi finanziari propri comunali, per liberare gli alvei dei torrenti e dei ruscelli ed altri interventi specifici di ripristino ed adeguamento. Hanno quindi avuto inizio le analisi ed approfondimenti idrogeologici e le attività in Armino sul torrente Riale.

Il 23 febbraio 2021 con decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato l’assegnazione al Comune di Gavirate di 399.000 € da utilizzare entro il 2021 per la sistemazione e messa in sicurezza del torrente Valle Pozzolo. L’importo è stato recepito nel bilancio previsionale e l’opera inserita nell’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione.

Successivamente a verifiche effettuate con professionisti abilitati circa gli interventi prioritari da eseguire per la messa in sicurezza delle aree, sono state attivate le procedure per l’affidamento degli incarichi al geologo ed all’ingegnere idraulico. Per poter effettuare tale affidamento ai professionisti, e quindi stabilire un importo da porre a base di gara per la presentazione delle offerte, si sono dovuti valutare preliminarmente gli interventi da eseguire ed i relativi costi.

Con delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 17.6.21 e delibera di Giunta Comunale n.22 del 17.6.21 è stata approvata la variazione al piano delle Opere Pubbliche 2021-2023 prevedendo, tra i vari interventi, anche la sistemazione della Via Buzzi e della Via Armino, che sono state particolarmente interessate dagli eventi eccezionali del mese di giugno 2020, per rivedere le quote, la protezione e messa in sicurezza dei passi carrai.

Lo scorso 28 luglio un nuovo disastroso evento si è purtroppo abbattuto sulla cittadina colpendo diverse zone e più incisivamente località Cà de Monti e nuovamente Armino. È stata presentata alla Regione tra il 30 luglio ed il 9 agosto la conta dei danni subiti pari complessivamente a 975.000€ per il territorio ed a 315.000€ a danno di privati cittadini. Le schede risultano ancora in fase di validazione da parte della Regione stessa. Sulla base delle principali evidenze emerse dall’analisi geologica ciò che è accaduto è dovuto all’azione idraulica delle acque del torrente.

L’enorme quantità di acqua riversatasi all’interno di questo grande bacino idrografico, che arriva fino alla vetta del massiccio del Campo dei Fiori, ha trasportato i detriti sedimentali in alveo, soprattutto da monte dove le pendenze sono più forti ed i dissesti sono sicuramente più marcati, fino a valle, dove inizia il centro abitato e dove le esigue sezioni idrauliche non consentono lo sfogo di tali enormi quantità di materiali.

Il problema sarebbe risolvibile solo mettendo mano alle sezioni di valle e vorrebbe dire ”stombare” il torrente ed ampliarne la sezione dell’alveo a valle fino al lago. Opera dai costi sicuramente molto elevati e comunque di difficile realizzazione in quanto, per i lavori di regimazione ed allargamento dell’alveo, occorrerebbe anche demolire dei fabbricati che sono costruiti in fregio al percorso dello stesso torrente e forse, in qualche caso, anche all’interno della fascia di rispetto demaniale dei 10 metri.

In sostanza pertanto nell’immediato la possibile attività da mettere in campo è quella di ottenere una mitigazione del rischio attraverso numerosi interventi tecnici ed organizzativi che possano consentire nell’immediato la limitazione del trasporto solido e la velocità della corrente. Tali attività sono già in corso e, anche questa volta, con le disponibilità comunali. Altresì prevista nel brevissimo termine la distribuzione di materiali per prima emergenza e materiale informativo, nonché l’istituzione di un’unità di coordinamento per il monitoraggio, allo scopo di assicurare la massima tempestività in caso di emergenza.

Nel medio termine c’è l’impegno ad organizzare un incontro con tutti i Sindaci della zona sud del Parco Campo dei Fiori per condividere situazione e problematiche ed intraprendere azioni organiche, coordinare un sistema operativo ed esercitare unitariamente sollecitazioni e pressioni necessarie verso gli Enti sovracomunali.

Nel medio lungo termine inoltre il Comune di Gavirate ha l’obbiettivo di farsi promotore di un Convegno nel quale seri e veri Esperti possano confrontarsi e condividere pubblicamente informazioni, conoscenze, comportamenti e buone prassi affinché ciò possa veramente contribuire nell’aiutarci a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per minimizzare i danni in caso di futuri ma non improbabili nuovi eventi calamitosi.

L’amministrazione gaviratese ritiene, in conclusione, che non sia mancato e non mancherà l’impegno sia direttamente che indirettamente nel gestire non solo l’emergenza ma anche nel mettere in campo tutto il possibile per opere di prevenzione e tutela.

Il sindaco e l’intera amministrazione auspicano anche che agli studi sul clima e sugli impatti climatici seguano urgentemente le azioni. L’impatto che i cambiamenti stanno avendo su flora, fauna e sulla nostra società non ci è forse mai parso così chiaro. E’ la politica, quella cosiddetta di alto livello, mondiale, nazionale e comunitario, che dovrebbe agire, mettendo a disposizione le necessarie risorse.

Nel frattempo i danni e le rovine cadono come sempre sulle teste e nei territori di tutti gli abitanti di questo bistrattato pianeta e contemporaneamente danno possibilità a pochi urlatori o aizzatori di popolo che cavalcano la situazione, di ottenere una fugace visibilità per propri opportunistici e piccini interessi, cercando capri espiatori piuttosto che spiegazioni o ancor meglio soluzioni.

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Agosto 2021
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