Gianetti Ruote, al Mise il sindacato propone 13 settimane di cassa per cercare nuovi acquirenti

Unitariamente le organizzazioni sindacali hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti per consentire l'apertura di un reale confronto per la continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori

Gianetti Ruote, lavoratori in corteo

Si è svolto oggi (mercoledì 4 agosto), in video conferenza, il secondo tavolo di confronto sulla Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto convocato dalla Vice Ministra Alessandra Todde a cui hanno partecipato il Ministero del Lavoro, le Istituzioni regionali e locali, il fondo tedesco Quantum Capital Partners e il management aziendale. Il primo incontro si era tenuto il 22 luglio e si era concluso con un nulla di fatto e la ferma posizione della proprietà di chiudere lo stabilimento brianzolo.

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Unitariamente le organizzazioni sindacali hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti per consentire l’apertura di un reale confronto per la continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Ceriano Laghetto (Monza- Brianza) e per consolidare il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Carpenedolo (Brescia).

Tra le richieste del sindacato, quella di aprire a tredici settimane di cassa integrazione speciale per cercare acquirenti che possano garantire un futuro ai 152 lavoratori lasciati a casa e in presidio davanti all’azienda dal 3 luglio, quando è arrivata la mail che conteneva la volontà di chiudere la fabbrica.

«Per avere avere un confronto libero è necessario eliminare dal tavolo la spada di Damocle dei licenziamenti che grava oggi sulle lavoratrici e sui lavoratori di entrambi gli stabilimenti. Anche in applicazione dell’avviso comune firmato dal Governo e dalle parti sociali tutte le Istituzioni presenti, nazionali, regionali e territoriali, unitamente a tutto il sindacato, hanno chiesto l’utilizzo delle 13 settimane di cassa integrazione speciale per rendere possibile la ricerca e la valutazione  su nuovi soggetti industriali anche con il sostegno del Governo attraverso il fondo di salvaguardia e Invitalia – dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Silvia Spera, Area Politiche Industriali per la Cgil nazionale -. La Fiom e la Cgil valutano positivamente il ruolo svolto dalle Istituzioni per la ricerca di una soluzione che tuteli l’occupazione, la capacità industriale e l’ambiente circostante lo stabilimento di Ceriano Laghetto. Il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori continua per tutelare gli impianti e per sollecitare l’azienda a realizzare rapidamente gli interventi necessari per la messa in sicurezza degli stessi. La Fiom e la Cgil ringraziano le Istituzioni, i cittadini e i lavoratori del territorio che hanno sostenuto e continueranno a sostenere la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori di Gianetti Ruote».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Agosto 2021
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