Al Padova bastano otto minuti per rimontare 2 a 1 una Pro Patria nervosa nel finale

La capolista passa allo Speroni con due colpi di testa dei suoi centrali Valentini e Monaco. A illudere i tigrotti il vantaggio di Pierozzi e un buon primo tempo. Ma poi è finita la benzina ed è iniziato il nervosismo

Pro Patria - Padova 2 a 1 26.9.2021

Nel calcio le rimonte subite rappresentano con ogni probabilità le delusioni più dolorose possibili. Specialmente quando si accarezza il sogno di fare il colpo e togliere l’imbattibilità alla prima della classe, come nel caso della Pro Patria questa sera, uscita sconfitta dallo Speroni di Busto Arsizio 2 a 1 contro il Padova.

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Pro Patria - Padova 2a1 (26.9.21) 4 di 24

Ai biancoscudati, che ingranano la quinta vittoria in fila su cinque partite del Girone A, bastano infatti otto minuti, tra il 60′ e il 68′, per sistemare con i due centrali Valentini e Monaco (entrambi di testa su calcio piazzato) una partita che si era mal indirizzata e che ha seriamente rischiato di finire con la vittoria dei tigrotti, in vantaggio, meritatamente, dopo 45 minuti tempo grazie al gol di Pierozzi.

Una sconfitta che fa male alla Pro Patria per come è arrivata, con tanto nervosismo (complice anche un colpo a palla lontana di Busellato su Stanzani al 25′)  che nel finale ha paralizzato praticamente gli ultimi venti minuti di gioco, ma che può essere un buon punto di partenza già questo mercoledì a Lecco. Almeno per quanto visto nel primo tempo, quando la Pro Patria ha fatto la parte del leone, anzi della tigre, contro la squadra più forte del campionato.

PRIMO TEMPO

All’intervallo la Pro Patria si trova meritatamente in vantaggio. Il merito è del suo cavallino della fascia destra Pierozzi, servito da una spizzicata di Parker sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Tutto solo al talento scuola Fiorentina basta il piattone per chiudere il primo tempo sull’1 a 0.  Anche in quest’occasione bravi i tigrotti a trovare il vantaggio sfruttando un calcio piazzato, come nelle ultime due uscite quando a segnare furono Bertoni e Parker.

Vantaggio della Pro Patria che era nell’aria già da qualche minuto, Stanzani appena due minuti prima aveva infatti centrato la traversa con un bel missile, con la palla che supera Donnarumma (fratello del campione d’Europa “Gigio”) ma sbatte sulla traversa e rimbalza appena fuori dalla linea di porta. Ma non solo gli episodi in attacco, a convincere prima del duplice fischio di Arace è la prestazione corale della squadra, brava a disinnescare il bomber Ceravolo e il fraseggio degli ospiti, costretti a provare a lanciare il proprio centroavanti con imbucate. Padova che chiude il primo tempo in difficoltà e con parecchio malumore, come dimostrato anche un colpo basso, a palla lontana, sferrato al 25’ da Busellato ai danni di Stanzini: “miccia” di nervosismo che esploderà nel secondo tempo.

 

SECONDO TEMPO

Al rientro in campo dopo il tè caldo, è un Padova diverso. Pavanel nei primi quindici minuti effettua subito quattro dei cinque cambi a a disposizione, dal 46′ dentro Chiricò (che si rivelerà tra i migliori in campo) per il graziato Busellato e poi Jalenic, Pelagatti e Biasci. La partita prende improvvisamente un’altra piega e in appena 8 minuti il Padova la ribalta con due gol su calcio d’angolo. Due gol, il primo in particolare, un po’ casuali, nati dai rimpalli e che puniscono eccessivamente la squadra di Prina per quanto visto sul campo. Ma contro le squadre forti, capaci di sfruttare cinicamente ogni occasione, spesso finisce così. E non è un caso se il Padova dall’alto dei suoi 15 punti può guardare le squadre ancora a punteggio pieno. Alla Pro Patria invece non resta che accantonare un secondo tempo sterile, abili e tenaci gli ospiti a chiudersi dietro e ripartire in transizione con Chiricò), e ricominciare dall’ottimo primo tempo già questo mercoledì a Lecco. Peccato non aver portato a casa tre punti toccasana per la classifica.

AURORA PRO PATRIA 1919 – CALCIO PADOVA    1 – 2    (1 – 0)

Marcatori: 46′ p.t. Pierozzi (PPA); 15′ s.t. Valentini (PAD), 23′ s.t. Monaco (PAD)

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 21 Colombo (34′ s.t. 23 Ghioldi), 4 Saporetti, 13 Boffelli; 11 Pierozzi, 10 Nicco (34′ s.t. 16 Fietta), 14 Bertoni, 3 Galli (19′ s.t. 25 Ferri), 15 Pizzul; 7 Stanzani (19′ s.t. 27 Piu), 9 Parker (19′ s.t. 30 Castelli).

A disposizione: 12 Mangano, 2 Vaghi, 6 Sportelli, 17 Vezzoni, 18 Banfi, 24 Giardino, 26 Zeroli. All. Prina.

CALCIO PADOVA (4-3-1-2): 22 Donnarumma; 26 Kirwan, 3 Valentini, 29 Monaco, 27 Curcio (8′ s.t. 6 Pelagatti); 18 Hraiech, 31 Busellato (1′ s.t. 32 Chiricò), 5 Della Latta (8′ s.t. 11 Jelenic); 10 Ronaldo; 7 Santini (8′ s.t. 9 Biasci), 24 Ceravolo (29′ s.t. 21 Settembrini).

A disposizione: 1 Vannucchi, 4 Gasbarro, 8 Germano, 14 Vasic, 17 Terrani, 19 Andelkovic, 28 Bifulco. All. Pavanel.

Angoli: 3 – 5. 

Recupero: 2′ p.t. – 5 ‘ s.t.

Ammoniti: Boffelli, Colombo (PPA); Valentini, Hraiech (PAD).

Note: Giornata umida e nuvolosa. Terreno di gioco in ottime condizioni.

Prina: “Padova squadra forte ma non meritavamo di perdere. I risultati arriveranno”

Marco Tresca
marco.cippio.tresca@gmail.com

 

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Pubblicato il 26 Settembre 2021
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