Consumo di suolo: nel Legnanese 4.076 ettari di cemento, 998 a Legnano

San Giorgio è il comune del Legnanese dove il consumo di suolo ha raggiunto i livelli più alti, Dairago invece è il paese con meno ettari "coperti" in modo artificiale

consumo di suolo

San Giorgio su Legnano è il comune del nostro territorio dove il consumo di suolo ha raggiunto i livelli più alti, Dairago invece è il paese dove meno ettari di terreno sono stati “coperti” in modo artificiale. È questa la fotografia della situazione del Legnanese che emerge dall’edizione 2021 del rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente su “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”.

I dati del Legnanese parlano di numeri in rialzo persino rispetto alla media della Città Metropolitana, che si attesta su una percentuale del 31,6% di suolo consumato, superata in Italia solo da quella registrata in provincia di Napoli (34,2%) e in provincia di Monza e Brianza (40,6%). Su 49.859 ettari di suolo consumati a Milano e hinterland, 4.076 si trovano proprio nel Legnanese: la “maglia nera” come dicevamo è San Giorgio su Legnano, dove il consumo di suolo è arrivato al 62,3%, ma superano la media provinciale anche Legnano (56,3%), Canegrate (48%), San Vittore Olona (46,5%), Rescaldina e Villa Cortese (44,7%), Parabiago (42,3%), Cerro Maggiore (39,5%) e Nerviano (36,3); rimangono al di sotto della media di Palazzo Isimbardi, invece, i numeri a Busto Garolfo (28,7%) e Dairago (26,4).

La “classifica” cambia se teniamo in considerazione, anziché gli ettari consumati rispetto alla superficie amministrativa degli undici comuni del nostro territorio, i metri quadri di cemento, o comunque di coperture artificiali, che ogni abitante ha a disposizione: il picco in questo caso si registra a Nerviano (284,59 mq), seguita da Busto Garolfo (268,86 mq), Cerro Maggiore (264,53 mq), Villa Cortese (257,25 mq), Rescaldina (254,78 mq), Dairago (233,97 mq), Parabiago (215,59 mq), San Giorgio su Legnano (201,96 mq), Canegrate (201,93 mq), San Vittore Olona (196,11 mq) e Legnano (168,79 mq). Anche in questi caso, comunque, quelli che emergono dal report sono numeri in rialzo rispetto alla media provinciale (153,01 mq).

I dati resi noti dall’ISPRA certificano come a livello nazionale nemmeno il lockdown e i mesi di blocco della maggior parte delle attività produttive abbiano bloccato, o perlomeno rallentato, le colate di cemento, che hanno ricoperto quasi 60 chilometri quadrati. L’incremento maggiore nel 2020 è stato registrato in Lombardia (+682 ettari), con Milano che è stata la 16° provincia in Italia per incremento (+93,5 ettari). Nel nostro territorio le buone notizie sul fronte del consumo di suolo annuale nel 2020 arrivano da Nerviano, dove il consumo di suolo netto – valutato attraverso il bilancio tra il consumo di suolo e l’aumento di superfici agricole, naturali e seminaturali dovuti a interventi di recupero, demolizione, de-impermeabilizzazione, rinaturalizzazione o altro – è di -16,74 ettari. Bilancio in pareggio a San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona e Villa Cortese, mentre la bilancia pende per il consumo di suolo a Busto Garolfo (+3,33 ettari), Canegrate (+1,11 ettari), Cerro Maggiore (+0,70 ettari), Dairago (+0,15 ettari), Legnano (+1,36 ettari), Parabiago (+3,47 ettari) e Rescaldina (+0,91 ettari).

Per meglio comprendere la situazione del “capoluogo” della zona, ovvero Legnano, basta fare un parallelo con alcuni grandi centri nostri “vicini di casa”: a Busto Arsizio il consumo di suolo è arrivato al 49,7% con 182,75 metri quadri di superfici coperte artificialmente per ogni abitante; a Gallarate il suolo consumato è pari al 53,4% della superficie amministrativa del comune con 209,34 metri quadri di cemento per ogni abitante; a Saronno, infine, il consumo di suolo ha toccato il 57,8%, con 165,6 metri quadri coperti per residente.

leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 27 Settembre 2021
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