Dante e Carlo Porta si incontrano al Museo del Tessile di Busto Arsizio

Appuntamento con una platea illustre per mettere a confronto il ruolo di Dante Alighieri nell'Italia medievale e quello di Carlo Porta nella Milano tra settecento e ottocento

centro culture lombarde

Dante Alighieri e Carlo Porta hanno molte più cose in comune di quanto si sia portati a credere e il Centro delle Culture Lombarde, fondato a Busto Arsizio per iniziativa del professor Ettore Albertoni, ha deciso di mettere in relazione questi due poeti vissuti in epoche diverse, partendo da una traduzione che il poeta milanese fece dell’Inferno in dialetto. Un incontro che avviene a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta e a 200 da quella del meneghino.

«Se ci pensate bene anche la lingua di Dante era definita una lingua del volgo, così come il dialetto milanese usato da Porta – racconta il direttore del centro Andrea Rognoni – se Dante è la Patria, Porta è la Matria nel senso che il milanese è la lingua madre dal quale sono derivate tutte le parlate della Lombardia, su fino al Ticino.

Domenica 26 settembre alle 15 nella Sala Conferenze del Museo del Tessile si terrà, dunque, il convegno “Dante e Porta. Un incontro tra due giganti. La traduzione in milanese dell’Inferno”, proposto dal Centro delle Culture Lombarde, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Il Centro festeggia il ventennale di attività – dedicata a ricerca, di studio, raccolta, approfondimento e divulgazione delle identità lombarde − omaggiando anche altri due importanti anniversari, ovvero i settecento anni dalle morte di Dante Alighieri e il bicentenario dalla morte di Carlo Porta, messi a confronto sulla cifra delle nostre lingue locali.

Il professor Andrea Rognoni, spiega come sia Porta stesso a suggerire questo parallelismo, con la sua traduzione dell’Inferno dantesco nella parlata locale milanese e lombarda. Entrambi, nel proprio contesto spazio-temporale, hanno contribuito infatti con le proprie opere alla costruzione dell’Italia dal punto di vista culturale e linguistico.

Il convegno, il cui progetto nasce in seno al Tavolo Identità, momento prezioso di progettazione di tante iniziative rese più forti dall’interazione tra le associazioni, si svolgerà in due momenti distinti: una prima parte che concentrerà l’attenzione del pubblico sulla componente critica, linguistica, glottologica e filologica dei testi, che sarà condotta dallo studioso portiano Pierluigi Crola e da Giuseppe Reguzzoni, autore bustocco che proprio in questi giorni ha dato alla luce i suoi studi sullo stile e la forma della Commedia dantesca, ma anche sulla personalità del sommo Poeta inserito nel suo contesto storico-sociale; la seconda parte dell’incontro sarà invece di stampo ludico-teatrale, grazie alla partecipazione attoriale di Gianfranco Scotti e Ginetto Grilli, considerato dalla comunità un “pezzo di storia” cittadina per la sua interpretazione dei testi in dialetto bustocco.

L’evento sarà anche un’occasione per fornire un breve ragguaglio sui vent’anni di attività del Centro, le cui ricerche dei primi dieci anni si sono orientate sulle lingue e i dialetti sia nella versione grammaticale, che in quella letteraria dalle origini ai giorni nostri; negli ultimi dieci anni invece si è scelto di dare rilievo alla toponomastica e alla geostoria del territorio nazionale e locale.

Questo il programma nei dettagli:

“DANTE E PORTA, UN INCONTRO TRA DUE GIGANTI”. La traduzione in milanese dell’Inferno
Domenica 26 settembre 2021, 0re 15 – Sala Conferenze Museo del Tessile
Relatori, Introduttori, relatori e lettori attoriali
Saluti istituzionali:
Dott.ssa Manuela Maffioli, Vice sindaco e Assessore alla Cultura
Prof. Ing. Gianfranco Tosi Presidente del Centro regionale delle Culture Lombarde
Relatori:
Prof. Stefano Bruno Galli, Assessore Autonomia e Cultura Regione Lombardia
Prof. Andrea Rognoni, Direttore Centro regionale delle Culture Lombarde
Prof. Pierluigi Crola, Studioso portiano
Prof. Giuseppe Reguzzoni, Dottore di ricerca in storia moderna

Attori:
Gianfranco Scotti, nato a Milano nel 1941, e lecchese di adozione, comincia a recitare a cinque anni sotto la guida dei genitori, valenti attori dilettanti. Fonda con altri giovani nel 1959 a Lecco una scuola di recitazione attiva fino al 1970. Da sempre si occupa di letteratura lombarda con particolare attenzione all’opera di Carlo Porta, Tommaso Grossi, Domenico Balestrieri, Delio Tessa. Da oltre quarant’anni tiene recitals di questi grandi autori milanesi. Ultima fatica letteraria: la traduzione integrale dei Promessi Sposi in dialetto lecchese.

Ginetto Grilli, noto poeta e cultore della lingua e delle tradizioni bustocche, autore di 8 volumi di poesie, cittadino benemerito dal 24 giugno 2019, all’alto delle sue quasi 96… ”primavere”, può essere considerato un’icona ella storia cittadina, anzi… un vero e proprio “pezzo di storia” identitaria.

Per informazioni e prenotazioni: Centro delle Culture Lombarde
tel 335 5457856 direttoreccl@fastwebnet.it

L’ingresso sarà consentito solo ai possessori di green pass

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Pubblicato il 21 Settembre 2021
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