La proposta di Pd e Civici Democratici per coinvolgere i sindaci nella programmazione sociosanitaria

Coinvolgimento, valutazione dell’operato dei Direttori Generali delle ATS e ASST e una nuova riorganizzazione dei Distretti Sanitari. Ecco il piano per evitare "ricette inefficaci calate dall'alto"

sindaci fascia tricolore

Gli effetti e le conseguenze della pandemia hanno posto ancor più in evidenza come il servizio sociosanitario Lombardo abbia l’esigenza di essere costruito a partire dai territori. Le ricette calate dall’alto da Regione Lombardia nel corso degli anni si sono rivelate non adeguate e non soddisfacenti alle mutate esigenze dei cittadini lombardi. I Sindaci e gli amministratori locali devono essere coinvolti nelle proposte che incideranno nella riforma del servizio sociosanitario Lombardo”.

Parte da questo presupposto la nuova iniziativa lanciata in provincia di Varese dai sindaci Civici e Democratici, la Segreteria Provinciale PD con il Segretario Provinciale Giovanni Corbo e il delegato al Welfare Radice e il contributo del Consigliere Regionale Astuti.

Un team di lavoro che ha elaborato una proposta che preveda un coinvolgimento diretto dei sindaci nella programmazione sociosanitaria e nella valutazione dell’operato dei Direttori Generali delle ATS e ASST, una nuova riorganizzazione dei Distretti Sanitari che non penalizzi le realtà locali e le esigenze dell’utenza e, infine, una proposta di collocazione delle Case della Comunità secondo criteri di copertura omogenea del territorio provinciale.

Sono temi elaborati dallo studio e dalle esperienze dei sindaci Civici e Democratici e mirano a un efficiente utilizzo delle risorse economiche che il PNRR veicolerà alla finalità sociosanitaria anche nella nostra provincia.

“Sulla base di questa proposta di lavoro auspichiamo che da parte di Regione Lombardia e ATS si apra un dibattito trasparente che coinvolga i Sindaci e gli amministratori locali”, spiega il segretario Pd Giovanni Corbo.

QUI LE SLIDE che presentano il piano dettagliato elaborato dai sindaci

I tratti salienti della proposta sul ruolo dei sindaci:

  • Alle Assemblee dei Sindaci attribuire un nuovo ruolo cogente di Programmazione sociosanitaria e di Valutazione dell’operato dei Direttori generali delle ASL esercitando un ruolo attivo nelle decisioni che riguardano l’assistenza sociosanitaria del territorio che amministrano.
  • Istituire un Comitato di Indirizzo regionale, composto dai Sindaci delle città capoluogo di provincia e da Sindaci scelti dall’Assemblea ANCI, per l’interlocuzione e la formulazione di proposte verso le Agenzie regionali. Il Comitato di indirizzo dovrà esprimere inoltre parere vincolante sul PSSR.
  • Le Conferenze dei Sindaci esprimono parere vincolante per l’approvazione dei piani strategici aziendali (PSA) delle AO e sui piani sociosanitari territoriali (PSST) delle ASL. Il ruolo più pregnante su programmazione e scelte strategiche si declina nella formulazione del parere vincolante del Consiglio delle Autonomie Locali in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera, definita dalla Giunta regionale. -Inoltre, la stessa nomina dei Direttori Generali di ASL e Aziende Ospedaliere prevede l’intesa con le Conferenze dei Sindaci.
  • I Sindaci sono altresì coinvolti nella valutazione dei risultati delle AO e ASL. I Comuni, come già detto, hanno un ruolo attivo nei Distretti, anche nella costruzione dei percorsi di presa in carico.
  • Si propone infine che i futuri consigli di rappresentanza delle ASST siano composti dai presidenti dei Piani di zona dei Distretti facenti parte della relativa ASST

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Pubblicato il 22 Settembre 2021
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