Legalità e lotta alla criminalità, presentato il bando del fondo Danilo Dolci

È stato presentato dalla Fondazione comunitaria del Varesotto per sostenere progetti multidisciplinari di educazione civica promossi da istituzioni scolastiche, pubbliche e private di ogni ordine e grado in sinergia con il terzo settore e con gli altri attori sociali

fondo danilo dolci campiotti

È stato presentato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto il bando del fondo Danilo Dolci per la legalità e la non violenza, istituito da Luigi Campiotti (nella foto) e Marisa Masina.
Danilo Dolci (1924-1997) è stato un intellettuale attivista impegnato per tutta la sua vita nell’affermazione dei principi della legalità e non violenza. Dolci si trasferì in Sicilia per mettersi a disposizioni degli ultimi e contrastare la cultura mafiosa. È ancora oggi un punto di riferimento importante nell‘educazione alla cittadinanza attiva e nella formazione di una cultura della partecipazione in grado di dare vita al cambiamento.

Alla presentazione del bando sono intervenuti Maurizio Ampollini, presidente della Fondazione comunitaria del Varesotto, il segretario generale della fondazione, Massimiliano Pavanello, lo storico Enzo Rosario Laforgia, in rappresentanza del fondo Danilo Dolci, Valentina Minazzi, presidente di Legambiente Varese, e Marco Fazio di Legacoop.

«Questo è un bando per praticare la legalità e per contrastare la criminalità – ha detto Laforgia- perfettamente in linea con le finalità del fondo dal Danilo Dolci che ha tra le parole più ricorrenti i termini “Costituzione” e “Legalità”».

Il bando sostiene progetti multidisciplinari di educazione civica promossi da istituzioni scolastiche, pubbliche e private di ogni ordine e grado in sinergia con il terzo settore e con gli altri attori sociali. Per fare alcuni esempi, si va dalle esperienze di volontariato sociale in tema di legalità a partecipazioni a iniziative di antimafia attiva, dai progetti di recupero e valorizzazione di beni sequestrati alla criminalità organizzata riconducibili alle mafie a iniziative di sostegno ai soggetti impegnati nella gestione dei beni confiscati, fino ad iniziative per la prevenzione della penetrazione mafiosa a seguito della crisi economica e sociale prodotta dalla recente pandemia.

I soggetti beneficiari del contributo devono essere un partenariato composto da un’istituzione scolastica pubblica o paritaria di ogni ordine e grado della provincia di Varese e da uno o più enti, di cui almeno uno del terzo settore. Il capofila del partenariato è indicato alla presentazione del progetto e può svolgere questo ruolo sia l’istituzione scolastica sia unente del terzo settore.

La fondazione sosterrà  la realizzazione dei progetti in linea con gli obiettivi del bando attraverso le risorse messe a disposizione dal fondo Danilo Dolci per un importo complessivo di 50mila euro con un contributo massimo a progetto di 10mila euro, per la copertura massima del 75% dei costi totali del progetto. Le domande devono pervenire entro il 14 ottobre 2021, mentre la data di inizio del progetto non può essere antecedente il 1 gennaio 2022.

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Pubblicato il 26 Settembre 2021
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