Pellicini contro il “pollaio” sul lungolago di Luino: “Se fossi stato sindaco avrei usato il lanciafiamme”

La protesta del consigliere di minoranza ed ex primo cittadino dopo aver portato la questione del “gabbiotto" per i rifiuti in consiglio comunale

luino generiche

«Questo “pollaio” sul lungolago va rimosso senza esitazione. Se fossi stato sindaco sarei sceso in strada col lanciafiamme».

A parlare è il consigliere di minoranza a Luino Andrea Pellicini e si riferisce a un gabbiotto posizionato sul lungolago, tra l’altro di fronte al municipio, e che ospita alcuni contenitori della raccolta differenziata di un ristorante.

Il breve riassunto delle puntate precedenti riguarda la pubblica denuncia espressa da Pellicini nel corso di uno degli ultimi consigli comunali durante al quele uno degli aspetti toccati dal dibattito fu proprio la questione legata al decoro del lungolago e ai prossimi lavoro fognari

La posizione di Pellicini era ed è inflessibile sulla questione decoro pubblico (tant’è che quando era sindaco fece una vera e propria crociata contro i mozziconi di sigaretta lasciati sulle strade).

La richiesta era in particolare rivolta agli esecenti di un’attività sul lungolago. Da qui la decisione dei ristoratori di coprire i rifiui con la struttura in foto, gesto che non basta secondo l’amministratore.

«Non si può tollerare che in uno dei punti più panoramici di Luino vi sia un orrore del genere per la raccolta dei rifiuti di un ristorante cinese», attacca Pellicini. «Il tutto sotto le finestre del Comune».

E qui l’ex sindaco cala il carico: «Se fosse capitato durante il mio mandato sarei sceso con il lanciafiamme. Tra l’altro i rifiuti sono maleodoranti. Siamo sconcertati per l’arrendevolezza del comune»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Settembre 2021
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