Scuola e terzo settore uniti per contrastare le mafie nel bando di Fondazione Comunitaria del Varesotto da 50mila euro

“Praticare la legalità per contrastare le mafie” è il nuovo bando di Fondazione Comunitario del Varesotto, istituito dal fondo Danilo Dolci - per promuovere alle nuove generazioni i valori della legalità

danilo dolci

50mila euro per “praticare la legalità e contrastare le mafie”. Con un nuovo bando sostenuto dal fondo Danilo Dolci -istituito dai coniugi Campiotti – Fondazione Comunitaria del Varesotto mette a disposizione un’importante somma a favore della realizzazione di progetti di impegno civico dedicate alle scuole della provincia in collaborazione con le realtà del terzo settore.

Obiettivo del bando è quello di sostenere concretamente interventi legati all’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità attraverso progetti multidisciplinari realizzati nelle scuole del Varesotto. Come spiegato nella presentazione del bando di ieri, mercoledì 22 settembre, ai progetti, che dovranno svolgersi nel corso di quest’anno scolastico, sarà concessa ampia libertà di iniziativa potendo spaziare da esperienze di volontariato sociale alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, passando per proposte atte a prevenire la penetrazione mafiosa a seguito della crisi economica scaturita dalla pandemia.

Le risorse messe a disposizione saranno per un totale di 50mila, con il contributo massimo erogabile a ciascun progetto fino a 10mila euro, in grado di coprire fino al 75% dei costi (i progetti partecipanti devono avere un budget stimato tra i 5 e i 15mila euro).

Per presentare domanda c’è tempo fino al 14 ottobre, dopo questo primo “step” avverrà la scrematura in cui verranno selezionati i progetti che dovranno iniziare tra il primo gennaio e non oltre il 28 febbraio. La fine del progetto non potrà invece essere posteriore al 31 ottobre.

«Riprendono i bandi in ricordo a Danilo Dolci (educatore e attivista della non violenza scomparso nel 1997) – commenta il presidente della Fondazione Maurizio Ampollini alla presentazione del bando -. È importante tenere vivo il ricordo di una persona antesignana come Dolci, così come è importante sottolineare, e insegnare alle nuove generazioni, che i problemi della legalità non sono confinati unicamente in una specifica parte del nostro Paese ma coinvolgono tutti i territori».

«Abbiamo pensato di continuare l’esperienza del fondo Danilo Dolci in tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie – prosegue Enzo Laforgia, referente del fondo Danilo Dolci.- Dallo scorso anno scolastico è stata reintrodotta educazione civica come specifico insegnamento e  tra le indicazioni ministeriali si fa riferimento agli stessi aspetti riproposti nel bando».

«Il bando non è pensato infatti per la sola trasmissione di conoscenze e contenuti – prosegue Laforgia -, ma soprattutto per dare vita ad azioni e buone pratiche che facciano attivare gli studenti di quella che si definisce cittadinanza attiva».

Due gli ospiti, entrambi attivi nel terzo settore, in occasione della presentazione del bando, che si è tenuta online mercoledì 22 settembre tramite il canale YouTube della Fondazione Comunitaria del Varesotto (video in fondo all’articolo): Valentina Minazzi di Legambiente e Marco Fazio di LegaCoop.

«Se si vuole parlare di una vera educazione civica e di una comunità educante nella presa in carico delle nuove generazioni mettere insieme la società civile organizzata e le scuole in un’alleanza è qualcosa di inevitabile – ha dichiarato Minazzi, che ha sottolineato l’importanza dei fondi stanziati da Fondazione Comunitaria del Varesotto -.  Sicuramente lavorare in quest’ecosistema vicino alla scuola è un punto di vista interessante. Purtroppo, associazioni e scuola spesso pagano carenze di natura economica. Per questo il bando può rivelarsi come una risorsa importante».

«Un aspetto determinate di questo bando è l’attenzione ai beni confiscati – conclude Fazio-. Mettere in contatto la scuola con chi gestisce un bene confiscato (più di 80 nella sola provincia di Varese) è un’iniziativa e una suggestione importante, meglio ancora se gli studenti diventano protagonisti e soggetti di attività pratiche».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Settembre 2021
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