Secondo i dati di ATS Insubria per ogni positivo tra i vaccinati ce ne sono stati cinque tra i non vaccinati

La funzione più importante dei vaccini è quello di ridurre il rischio di sviluppare i sintomi gravi della malattia ma i dati ci dicono che stanno svolgendo un ruolo importante anche nel diminuire la circolazione del virus

tamponi

Osservando i dati sui contagi da SarsCov-2 registrati nell’intero mese di settembre nel territorio di competenza di ATS Insubria, e dunque le provincie di Varese e Como, emerge un dato inequivocabile: per ogni positivo al virus tra i vaccinati ce ne sono stati cinque tra i non vaccinati.

Questo dicono i numeri relativi ai tamponi processati tra l’1 e il 29 di settembre in queste due province ed è un dato importante perché sappiamo che la funzione più importante dei vaccini è quello di ridurre enormemente il rischio di sviluppare i sintomi gravi della malattia ma i dati ci dicono che stanno svolgendo un ruolo anche nel ridurre la circolazione del virus stesso.

I dati

Ma veniamo all’analisi dei dati diffusi da ATS Insubria. Dai numeri sui test eseguiti risulta che nel mese di settembre si siano riscontrati 1286 casi di positività al virus tra i non vaccinati o tra coloro che non avevano ancora completato il ciclo di vaccinazione. Di contro sono risultate positive 808 persone che invece avevano completato la vaccinazione. Sono due numeri che però vanno elaborati prima poterli confrontare direttamente.

Sappiamo infatti che le due “popolazioni” sono molto diverse fra loro: oggi in provincia di Varese è stato completamente vaccinato il 76% della popolazione (e tra questi sono stati riscontrati 808 casi positivi) mentre il restante 24% è parzialmente o totalmente privo di immunizzazione (e tra questi, infatti si sono riscontrati 1286 casi di positività.

Se rendiamo omogenee le due popolazioni da confrontare risulta infatti che tra i vaccinati è risultata positiva meno di una persona ogni mille (per l’esattezza 0,71 ogni 1000), mentre tra i non vaccinati o vaccinati solo parzialmente ne sono risultate positive 3,5 ogni mille. Il rapporto di incidenza tra persone non vaccinate e persone vaccinate è di 4,91. Ovvero: i positivi non vaccinati sono quasi 5 volte di più rispetto ai vaccinati

Nel primo caso l’età media dei positivi è stata di 54 anni, essendo molto più alta l’età media dei vaccinati, mentre nel secondo caso l’età media è stata di 29 anni.

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 30 Settembre 2021
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