Il welfare aziendale genera impatto sociale, Enrico Cantù Assicurazioni è Welfare Champion 2021

Oggi il welfare aziendale ha soprattutto un significato di responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti e di sostegno alla comunità e al territorio nel quale l’azienda opera

Enrico Cantù Assicurazioni

La Enrico Cantù assicurazioni è per il terzo anno consecutivo una delle 105 aziende italiane a meritarsi il titolo di Welfare Champion, riconoscimento quest’anno ancora più importante perché arriva in un periodo di grande incertezza, dovuta ovviamente alla pandemia e a tutti i suoi risvolti socio economici e ad uno Stato che, in grande difficoltà, non riesce a farsi carico del singolo. La nostra è quindi una delle aziende che hanno assicurato certezze nell’incertezza.

Sono oltre 6.000 le Aziende che, in tutta Italia, si sono sottoposte all’indagine di valutazione del proprio welfare aziendale. Una partecipazione in continua crescita, triplicata dal 2016 ad oggi.

 

A livello generale quindi le aziende dimostrano la crescita di consapevolezza del ruolo sociale delle imprese, accelerata dalla reazione all’emergenza Covid. Le imprese più impegnate nell’esperienza di welfare aziendale si propongono obiettivi di impatto verso i soggetti con cui interagiscono, con lo scopo di migliorare i livelli di benessere e sicurezza sociale. In questo modo il welfare aziendale esce da una dimensione tecnico-funzionale, relativa alla gestione delle risorse umane, e si configura come una leva strategica per la sostenibilità dell’impresa.

Il welfare aziendale continua a confermare la sua efficacia in termini di

  • miglioramento della produttività
  • miglioramento del clima aziendale
  • fidelizzazione dei lavoratori
  • miglioramento dell’immagine
  • miglioramento della reputazione dei lavoratori.

Ma oggi il welfare aziendale ha soprattutto un significato di responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti e di sostegno alla comunità e al territorio nel quale l’azienda opera.

Previdenza, protezione, salute e assistenza sono le aree più conosciute del welfare aziendale. Le aziende sono attive in queste aree tramite polizze assicurative, piani di welfare realizzate grazie ad apposite piattaforme o ancora con la creazione di strutture o servizi messi a disposizione dei dipendenti.

Un’importanza fondamentale nel tempo è stata attribuita al tema della conciliazione vita-lavoro, che soprattutto per il mondo femminile rimane un tema delicato e fondamentale per rimanere ed avere la possibilità di crescere nel mercato del lavoro.

Proprio in questa area si è distinta la Enrico Cantù Assicurazioni: non solo una polizza sanitaria, eventualmente estendibile al nucleo famigliare, che permette di affrontare in tutta serenità ogni evento spiacevole legato alla salute, ma anche di fare prevenzione senza farsi carico dei costi della sanità privata e dei tempi della sanità pubblica; non solo un credito welfare da gestire in completa autonomia per ottenere voucher spesa, rimborso delle spese sostenute per istruzione, viaggi, interessi sui mutui, acquisto di pacchetti viaggio, divertimento, benessere; ma anche una particolare attenzione alla conciliazione vita-lavoro: dal rimborso delle spese sostenute per baby sitter all’ assistenza agli anziani, dalla flessibilità oraria oltre quella contrattuale al convenzionamento di servizi sul territorio, dall’integrazione completa del congedo maternità allo smart working, dai corsi di formazione e aggiornamento dedicati alla partecipazione a veri e propri master.

Con una presenza femminile superiore alla media delle aziende italiane e con le tante attenzioni messe in campo per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, la Enrico Cantù assicurazioni è stata premiata nella categoria “Valore al femminile: attenzione alle esigenze di vita e di carriera delle donne”.

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