I dati sul risanamento migliorano ancora: il Lago di Varese verso la balneabilità entro il 2023

Lo studio portato avanti per la progettazione urbanistica e concettuale delle sponde del lago in vista della sua balneabilità ha trovato spazio all’interno della Biennale di Venezia

raffele cattaneo paolo mazzucchelli katia accossato

Il lavoro di risanamento del Lago di Varese sta dando risultati positivi e procede spedito verso l’obiettivo della balneabilità delle acque entro il 2023.

È questo il dato emerso dall’ultima seduta di coordinamento tra i soggetti coinvolti nell’accordo quadro che sta portando avanti l’operazione di risanamento. Una seduta che si è svolta a margine di ulteriore e importantissimo appuntamento con la partecipazione ad un convegno nell’ambito del Padiglione Italia, dedicato alle ‘comunità resilienti’, all’interno del palinsesto della 17ª Biennale di Venezia.

La progettazione delle sponde del lago

Lo studio portato avanti per la progettazione urbanistica e concettuale delle sponde del lago in vista della sua balneabilità ha trovato spazio all’interno della Biennale come progetto emblematico. È un lavoro che vede la collaborazione tra Regione Lombardia, Camera di Commercio di Varese e Politecnico di Milano: «Si tratta di un progetto che mira a dare organicità agli interventi sul lago, creando per quanto possibile uno stile omogeneo e riconoscibile che possa anche valorizzare le peculiarità di ciascuna delle comunità che si affacciano sul bacino lacustre – ha spiegato l’architetto Katia Accossato -. Far tornare a vivere gli spazi pubblici intorno alle sponde del lago, richiede uno studio attento e approfondito che tenga conto del complesso e delicato equilibrio di un ecosistema: impostare un attento bilanciamento tra le risorse naturali e le attività dell’uomo, per recuperare quella simmetria di forze ed energie che è sempre esistita nella storia di questo luogo».

Il punto sul piano di risanamento del lago

“Il lavoro di risanamento del Lago sta continuando a dare risultati positivi. I dati – ha spiegato l’assessore Cattaneo – mostrano l’efficacia delle azioni avviate, come l’attivazione dell’impianto di prelievo ipolimnico, che ha consentito di abbattere significativamente la produzione di fosforo dai sedimenti depositati sul fondo, una delle cause principali della eutrofizzazione del lago e delle conseguenti fioriture eccessive di alghe”.

Il controllo della rete fognaria

Gli interventi di ricognizione del sistema fognario effettuati dalla società Alfa procedono in linea col cronoprogramma: sono stati rilevati 775 chilometri pari all’81% del totale dell’intera rete e al 98% delle reti relative all’agglomerato di Gavirate, su una lunghezza complessiva di 959 chilometri a copertura di 22 comuni. La conclusione dei rilievi topografici, nel bacino del lago, è confermata per la fine del 2021. Alla fine di ottobre partiranno i lavori per la costruzione della vasca di laminazione lungo il collettore circumlacuale sud nel comune di Galliate Lombardo. Per quanto riguarda la risoluzione delle criticità, individuate da parte di Arpa e Provincia, presso il comune di Barasso, la progettazione è conclusa, il rilievo è stato ultimato ed è stata svolta una video ispezione: sono state riscontrate delle problematiche ambientali, come la interconnessione tra acque nere e bianche nei momenti di piena. La realizzazione del progetto è prevista per il 2022. Tra gli interventi previsti per il 2022 sono iniziate le attività di impostazione della modellistica idraulica della rete fognaria e l’effettuazione del monitoraggio delle portate. Sono stati adeguati dei manufatti scolmatori per la posa di misuratori di portata. Inoltre, sulla base dei rilievi topografici effettuati, saranno individuati gli interventi di manutenzione straordinaria sulla rete fognaria e interventi di potenziamento del settore fognario.

Il monitoraggio delle acque

L’attività di monitoraggio del Lago di Varese, del fiume Bardello e del Lago Maggiore procede regolarmente. Una più ampia analisi dei dati di monitoraggio del 2021 potrà essere effettuata al termine dell’anno. La qualità dei dati chimici e biologici mostrano concentrazioni di fosforo nel 2020 alla circolazione più basse. Le analisi di PCB (sostanze usate in campo industriale) e DDT (insetticida) su sedimenti e pesci non rilevano situazioni anomale. Per quanto riguarda i tributari del lago: si registra un miglioramento qualità acque dal 2019 al 2020 e anche inizio 2021 del Valleluna e del Brabbia. Per quanto riguarda la balneazione, ci sono riscontri positivi rispetto all’assenza di fattori che impediscono la balneazione. Il quadro fa ritenere che almeno alcuni punti possano essere designati sperimentalmente come idonei alla balneazione nei prossimi anni. Sono stati monitorati i parametri microbiologici e delle fioriture algali ai fini della balneazione. La segreteria tecnica ha iniziato ad impostare le attività per un monitoraggio integrato come early warning rispetto alla qualità per la balneazione.

L’attività di prelievo ipolimnico

Anche gli ultimi dati relativi al funzionamento dell’impianto per il periodo di luglio-ottobre hanno mostrato una buona efficienza dell’impianto nell’asportare sostanze inquinanti, senza impatti sul fiume Bardello. Sono state asportate per questo periodo 1,2 tonnellate di fosforo e 15 tonnellate di azoto. È confermata la previsione dell’asportazione entro fine anno di 4 tonnellate di fosforo. Restano confermate le attività di implementazione dell’impianto: installazione impianto fotovoltaico presso cimitero di Biandronno per limitare i consumi di energia elettrica; installazione di un sistema di Eiettori Venturi presso la stazione di pompaggio per aumentare l’ossigenazione e la qualità delle acque in uscita; saranno inseriti 2 nuovi scarichi delle acque ipolimniche per incrementare l’efficienza dell’impianto soprattutto nel periodo autunnale; installazione di un sistema di automazione e sensoristica per ottimizzare la gestione dell’impianto: riduzione spese di gestione e miglioramento dell’efficienza.

Rimozione di carcasse di barca

Nell’ambito dei lavori è stato anche effettuato un sopralluogo delle sponde del Lago e sono stati rilevati un numero elevato di barchini, natanti ed oggetti abbandonati sulle rive, che sono stati catalogati e rimossi secondo la normativa vigente. In corso la valutazione sulle occupazioni di spazi demaniali lungo tutta la sponda lacustre.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Ottobre 2021
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