Il Ministro Giorgetti a sorpresa annuncia la volontà di trasformare l’ospedale Del Ponte in IRCCS

Il Ministero della Salute ha accolto favorevolmente la domanda di trasformazione in istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Un'evoluzione di cui non si aveva mai avuto notizia. Il Del Ponte, attualmente legato al Circolo per alcune specialità e parte della diagnostica, dovrà diventare autonomo

Presidio all'ospedale del Ponte per il parcheggio

Una richiesta al Ministero della salute e un cammino per arrivare a un risultato prestigioso. L’Ospedale Filippo Del Ponte potrebbe trasformarsi in un IRCCS, un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Lo ha detto il Ministro Giancarlo Giorgetti in piena campagna elettorale a sostegno del candidato del centro destra Matteo Bianchi.

La proposta avanzata alla direzione generale del Ministero della salute ha ottenuto un’accoglienza positiva. Il cammino per diventare il diciannovesimo IRCCS della Lombardia è ancora lungo e complesso. La richiesta del san Gerardo di Monza, che aveva ottenuto tutte le approvazioni lo scorso anno, si è poi arenata in attesa della soluzione di alcuni intoppi burocratici evidenziati dal Ministero e che Regione Lombardia è chiamata a risolvere.

Il polo della donna e del bambino varesino viene considerato uno dei 5 di riferimento della regione. Il progetto, partito nel lontano 2006, è ancora in attesa del completamento con l’avvio dei lavori del terzo lotto, ormai decisi e finanziati dalla Regione.
Con l’apertura del reparto di neuropsichiatria infantile, del pronto soccorso pediatrico e della recente terapia intensiva pediatrica il Del Ponte ha completato il suo sviluppo in campo sanitario e attende la conclusione di quello edilizio.
Il suo cordone ombelicale con l’ospedale di Circolo, però, non è stato mai spezzato. Per alcune specialità e per la diagnostica, il Del Ponte non è autosufficiente. La trasformazione in IRCCS dovrà quindi prevedere la totale autonomia svincolandosi dall’attuale Asst Sette Laghi.

«Si è svolto nei giorni scorsi un importante incontro preliminare, effettuato con la Direzione generale presso il Ministero della Salute, ed è emersa la conferma che esistono tutti i presupposti e i requisiti necessari per avanzare questa richiesta, che ovviamente noi sosterremo con determinazione e grande passione – ha chiarito il Ministro Giorgetti – Ci sono infatti grandi elementi di valore nell’ottica delle capacità cliniche e delle capacità di accoglienza della struttura ospedaliera, i volumi di accesso, la produzione scientifica e la capacità clinica supportano il progetto che vede la trasformazione di questo ospedale in un centro clinico di interesse nazionale e che andrà inserito negli IRCCS». 

Il percorso annunciato dal Ministro Giorgetti si è svolto con estrema discrezione, sulla base di una domanda presumibilmente validata da Regione Lombardia. Un comportamento nettamente differente da quello che aveva interessato la richiesta del San Gerardo sui cui l’Assessore Moratti si era spesa personalmente. Nemmeno il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti, sempre molto vicino e attento al Del Ponte, aveva lasciato trapelare questa aspirazione. 

Al di là del percorso resta l’obiettivo ambizioso e prestigioso : «Si tratta di un importante riconoscimento per la sanità varesina e nello specifico per l’Ospedale Del Ponte, sul quale abbiamo sempre puntato per la crescita della sanità territoriale. I progetti per questa struttura portano infatti la firma delle precedenti giunte comunali di Centrodestra e sono potuti andare avanti grazie al sostegno di Regione Lombardia. Oggi arriva un importante riconoscimento anche a livello nazionale. Come futuro Sindaco lavorerò per creare tutte le condizioni, per quanto di competenza comunale, per favore questo progetto, ascoltando e lavorando in sinergia, oltre che con le Istituzioni nazionali e regionali, con la Direzione generale dell’Asst e con le categorie dei professionisti che lavorano in ospedale» sottolinea il candidato Sindaco Matteo Bianchi. 

Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico sono ospedali che perseguono finalità di ricerca, prevalentemente clinica e traslazionale, nel campo biomedico e in quello delle organizzazione e gestione dei servizi sanitari ed effettuano prestazioni di ricovero e cura di alta specialità. Svolgono dunque attività aventi i caratteri dell’eccellenza e in virtù delle quali diventano meritevoli di finanziamenti pubblici. Hanno meno collegamenti con il territorio e più finalità di cura e ricerca.

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Pubblicato il 11 Ottobre 2021
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  1. Scritto da mautra64

    L’ennesimo rifarsi la bocca con la eccellenza della sanità lombarda a scapito invece della medicina del territorio e l’accesso a strutture disponibile e preparate efficienti, che abbiamo pagato a caro prezzo nel 2020. E il ministro che fa da spalla, lo stesso Giorgetti che dichiaro che i medici di base fossero inutili. Che tristezza.

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