I sindacati attaccano la direzione dell’Asst Sette Laghi: “Non è un contesto lavorativo felice”

I segretari di Cgil, Cisl e Uil denunciano la scelta di affidare a una cooperativa la gestione del reparto subacuti all'Ondoli e la mancanza di servizi di assistenza sul territorio

ospedale ondoli angera

Nuove accuse di Cgil Cisl e Uil alla direzione dell’Asst Sette Laghi. In un comunicato Gianna Moretto della Fp Cgil, Nunzio Pratico della Cisl FP dei Laghi e Antonio Nigro della Uil contestano alcune scelte gestionali: « La ASST dei Sette Laghi ha proceduto all’appalto del servizio di assistenza al paziente ricoverato nel reparto dei sub acuti, che oggi è presente all’interno del presidio ospedaliero di Angera. La cooperativa, aggiudicatrice dell’appalto, dovrebbe occuparsi dell’assistenza al paziente mediante il proprio personale infermieristico e non solo, ma questo non accade e l’attività di assistenza al letto del paziente viene svolta dal personale dipendente della ASST dei Sette Laghi».

Critiche anche sull’organizzazione delle attività territoriali: « Nell’ambito delle dimissioni protette vi sarebbe la possibilità di garantire delle prestazioni integrative rispetto a quelle già proposte dall’assistenza domiciliare integrata (ADI), prevedendo l’intervento degli operatori socio sanitari (ASA), come accade in molte provincie lombarde. Gli operatori socio sanitari sicuramente sarebbero di aiuto e sollievo alle famiglie che si occupano del paziente, ma purtroppo oggi questo aiuto viene negato».

I sindacati contestano anche le dichiarazioni dell’azienda sulle assunzioni: « E’ il caso della dichiarazione fatta dall’Azienda relativa alla assunzione di 1650 persone a partire dal 2019. Detta così sembrerebbe ai più che il personale sia aumentato di 1650 unità. Se così fosse la ASST avrebbe dovuto costruire un nuovo ospedale per contenere fisicamente tutti i nuovi assunti, in numero pari a quello di un paese. Forse c’è un errore nella comunicazione. Forse è stato aggiunto uno zero di troppo.
Procedere nella esternalizzazione di una attività o nella attivazione o meno di un servizio sono delle scelte di politica sanitaria che il sindacato non assume ma subisce. Sono le scelte politiche del direttore generale che meriterebbero una attenzione maggiore soprattutto da parte del suo datore di lavoro che, fino a prova contraria, è un politico.
La ASST dei Sette Laghi non è il contesto lavorativo felice che l’Azienda tenta di presentare all’opinione pubblica. E’ un luogo in cui la dignità del lavoro non è un dato certo o quanto meno scontato. Questo ci riporta ad un tema che è antico quanto l’esistenza stessa del lavoro dipendente. Noi difendiamo la dignità di ogni lavoratore e se questo significa essere antichi, allora noi siamo orgogliosi di esserlo».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Ottobre 2021
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