Luino sente il bisogno di cultura e teatro, dibattito in consiglio comunale

La questione del cinema teatro Sociale e l’assetto della proloco terreno di discussione fra maggioranza e minoranza

teatro sociale luino

Ospedale, green pass, rifiuti, viabilità e pandemia: il dibattito in Consiglio comunale è passato per tanti temi di attualità ma mai come nell’ultima seduta a tenere banco è stata proprio la cultura fra le pieghe delle variazioni di bilancio poste ad ordine del giorno.

Prima il dibattito si è focalizzato sulla proloco, realtà che la maggioranza ritiene importante per rispondere ad un’esigenza che pur non rientrando nelle corde di un’amministrazione non può certamente rimanere inevasa, ma che non si riesce ad incanalare in una dialettica fra soggetti, tanto che la minoranza (#Luinesi) ha chiesto lumi circa l’assenza di un accordo tra l’associazione e il Comune, col rischio che la luce si spenga definitivamente.

Poi la questione del cinema, che a Luino si chiama Teatro sociale: la struttura è di proprietà della Società operaia di mutuo soccorso e il Comune sta pensando ad acquistare la struttura anche se per il momento non vi è una gestione di terzi per cui si sta approntando una gestione diretta dello spazio con alcune attività – premio Chiara, musica cittadina e il 10 dicembre uno spettacolo su Fellini –  prima di arrivare al 2022 con una nuova stagione teatrale: «L’idea resta quella di acquistare il Teatro», ha spiegato l’assessore Serena Botta. Sul punto l’ex sindaco Andrea Pellicini ha criticato la situazione: «Luino si merita di avere un cinema per fare cultura: ce l’ha Grantola e noi non possiamo essere da meno».

Anche il sindaco Enrico Bianchi è intervenuto: «Negli ultimi anni non ho mai visto una folla al cinema. Mi è capitato di vedere 7-8 persone a spettacolo. Si va verso situazioni diverse con piccole sale che dividono gli spazi assieme ad altre attività, e pensare di riprodurre questo modello classico al Sociale diventa piuttosto complicato e all’orizzonte non si vedono persone interessate. Chi ha gestito il cinema finora ha fatto quasi un atto eroico portando a termine il contratto».

Nelle pieghe del bilancio si dovranno dunque trovare le risorse per arrivare all’obiettivo di avere nuovamente questo bene per la città, ha concluso Bianchi. «Serve un bando», è stata la replica di Pellicini.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Novembre 2021
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