Il gelo è arrivato: il piano delle città in provincia di Varese per chi non ha una casa

Dalle unità di strada ai posti aggiuntivi, differenti le risposte attivate a Varese, Busto, Gallarate e Saronno. Il problema principale resta come intercettare le persone in situazione di più grave marginalità

dormitorio senza tetto varese

Torna il gelo e si alza nuovamente l’attenzione per chi non ha una casa o una sistemazione al coperto.

Un problema che riguarda soprattutto le città, che sono naturale punto di approdo di persone in difficoltà e in cerca di una rete di assistenza. Anche a Varese, Gallarate, Busto Arsizio e Saronno si fa i conti con la necessità di dare una risposta.

Nel periodo invernale si parla di una risposta aggiuntiva, con una necessità: riuscire a intercettare e aiutare chi è in condizioni di estrema marginalità e non riesce a rientrare nei percorsi di accoglienza ordinari.

Questi prevedono delle condizioni minime di accesso. Ma in inverno diventa importante anche salvare chi finirebbe per vivere per strada, vittima di una emarginazione che spesso è conseguenza (ma a volte anche causa) di problemi di dipendenza da alcol o da sostanze stupefacenti.

A Varese dieci posti aggiuntivi alla stazione Fs

A Varese servizi sociali e City Angels Varese hanno previsto dieci posti aggiuntivi destinati all’emergenza freddo. Vengono recuperati nella palazzina di via Maspero, che ospita appunto anche il dormitorio aperto tutto l’anno.

In questo caso intercetterà chi è senza tetto e in situazione d’emergenza, sempre grazie ai City Angels. Il problema dell’inverno è dare assistenza anche a persone in situazione di estremo disagio, che difficilmente sono in grado di rientrare in progetti di reinserimento sociale. Di qui la necessità di posti aggiuntivi “a bassa soglia”. Qui l’articolo completo

A Busto Arsizio almeno una dozzina di persone

Nella città di Busto Arsizio diffusa è la rete di assistenza anche notturna per persone in difficoltà, tra struttura comunale e parrocchia di Sant’Anna, oltre ai servizi diurni di scout e Frati.

Anche a Busto il problema principale sono le persone in condizioni di maggior disagio sociale, che difficilmente riescono a rientrare nei pur limitati criteri minimi di accoglienza, che prevedono almeno di presentarsi sobri in dormitorio. Si parla in questo caso di una dozzina di persone «che dormono negli anfratti abbandonati dell’ex-area merci, altri tre o quattro dormono nelle case abbandonate in zona Frati», dicono i responsabili. Qui l’articolo completo

A Gallarate assistenza in strada, ma servirebbe un dormitorio “a bassissima soglia”

A Gallarate la risposta straordinaria per l’inverno è basata sull’intervento di unità di strada, gestite in rotazione da tre associazioni. «I casi a Gallarate sono pochi e monitorabili, come ci confermano le associazioni» spiegava l’assessore al sociale Chiara Allai. «Daremo coperte e kit di viveri e bevande».

A Gallarate esistono due realtà di accoglienza stabile, Casa di Francesco (comunale) e Casa Sant’Eurosia (delle parrocchie cittadine): sono strutture a cui si accede con un progetto.
Dalle file delle associazioni è emerso però anche il bisogno di una struttura “a bassa soglia”, che consenta un accesso agevole in caso di emergenza: questo tipo di servizio è esistito per alcuni anni, ma almeno per ora non è considerato praticabile, perché si vuole evitare di «attrarre più persone di quante ce ne siano oggi». Qui l’articolo completo

A Saronno otto posti letto per l’inverno

Nella più piccola tra le città del Varesotto, Saronno, il Comune e Casa di Marta curano insieme il progetto dedicato ai senzatetto per affrontare l’emergenza freddo: sono previsti otto posti letto messi a disposizione al piano terra dell’edificio che Casa di Marta gestisce dal 2016 in via Piave, ad angolo con via Petrarca.

È una risposta aggiuntiva ed emergenziale, anche se non è una struttura a bassissima soglia: si accede infatti almeno con un colloquio con il centro ascolto Caritas o con i Servizi Sociali del Comune di Saronno, muniti di Green pass e dell’esito del Test di Mantoux, che verifica la presenza del Micobatterio della Tubercolosi (che richiede alcuni giorni).
Lo spazio è gestito dalla Cooperativa IntrecciQui l’articolo completo

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Pubblicato il 09 Dicembre 2021
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