La gestione dei casi covid e delle visite dei parenti nelle RSA: le ultime novità

La direzione regionale del Welfare ha disposto una serie di regole per la presa in carico di ospiti positivi e per l'organizzazione di uscite o di visite esterne

casa riposo

Novità per ingressi di ospiti e visitatori nelle strutture socio sanitarie. La direzione generale dell’assessorato al Welfare di Regione Lombardia ha dato delle indicazioni alle strutture residenziali per anziani e disabili, nonché per gli Hospice.  

Le direttive tengono conto della nuova situazione epidemiologica e individua alcune strategie di contenimento e di gestione delle positività:

CASI POSITIVI PAUCI O ASINTOMATICI RIMANGONO IN STRUTTURA

La nuova direttiva non innova le precedenti indicazioni nel mantenere gli ospiti divenuti COVID-19 positivi o sospetti tali nella struttura sociosanitaria residenziale di appartenenza, purché asintomatici/paucisintomatici e purché la struttura assicuri loro le necessarie misure organizzativo- logistiche definite dalla DGR N° 3913 del 25/11/2020. Analogamente dicasi per gli esposti di caso. 

QUANDO AVVIENE IL TRASFERIMENTO

Il trasferimento di questi ospiti/pazienti va valutato per singoli casi motivati e, quando ritenuto necessario, debba avvenire per il tramite della c.d. Centrale Unica Dimissioni Post- ospedaliera (istituita ai sensi della DGR 2906/2020), ossia il portale PRIAMO (salvo ricorso alla rete di emergenza-urgenza quando necessario). Le destinazioni dei suddetti casi positivi asintomatici/paucisintomatici restano, in primis, le degenze di Cure di Sub-acute con posti riservati a pazienti COVID-19 positivi i quali devono sempre garantire l’idoneo isolamento. 

IL RIENTRO IN STRUTTURA

In coerenza con le indicazioni già fornite, il rientro nelle strutture residenziali della rete territoriale dei propri ospiti/pazienti dopo un loro ricovero/accesso ospedaliero o presso altra struttura di ricovero è possibile anche in presenza di tampone ancora positivo per COVID-19 solo se l’Unità di Offerta residenziale di appartenenza è in grado di garantire la dovuta assistenza clinica e solo se la stessa struttura assicura le necessarie misure organizzativo-logistiche definite dalla già richiamata DGR N° 3913/2020. Quanto sopra andrà effettuato previo accordo tra il centro dimettente e quello di accoglienza e comunque per il tramite di PRIAMO. 

USCITE PROGRAMMATE DEGLI OSPITI

Al fine di preservare le uscite programmate dalle Strutture residenziali degli ospiti/pazienti in condizioni di sicurezza, la somministrazione delle dosi addizionali e “booster” deve essere condizione determinante anche in presenza di Certificazione Verde COVID-19 rilasciate già oltre i 4 mesi anche se nei limiti temporali delle attuali scadenze dei 9 mesi di validità della Certificazione stessa.

Particolare attenzione deve essere posta nel fornire le necessarie informazioni nel “Patto di condivisione del rischio in riferimento alle attività che potranno essere svolte in sicurezza al di fuori della struttura da parte dell’ospite e di chi frequenterà (esempio: ritrovi con familiari possibilmente vaccinati con terza dose o con tampone negativo e comunque evitando luoghi affollati anche in ambito domestico, ecc.), con termini di facile comprensione e senza evocare possibili azioni di riflesso negativo da parte della struttura verso gli utenti.

Date le festività, verificato il contesto epidemiologico che vede la variante OMICRON come rischio concreto, al fine di minimizzare l’impatto nel rientro in struttura di ospiti anziani fragili che sono tornati al domicilio, è fortemente raccomandato un test tampone all’ingresso, un periodo di quarantena di 7 giorni, seguito da tampone negativo prima dell’inserimento nelle attività di socializzazione in presenza della struttura. Ove ciò non sia realizzabile valutando anche la condizione epidemiologica locale del momento, la copertura di dosi di richiamo di personale e ospiti, e le condizioni verificate durante l’uscita programmata, è possibile l’esecuzione di tampone bisettimanale per i primi 14 giorni in aggiunta al tampone (molecolare) al rientro. 

In riferimento agli ospiti di strutture residenziali per disabili e della salute mentale/dipendenze/NPIA, Comunità Alloggio Minori, è opportuno tenere in giusta considerazione la particolare utilità delle uscite programmate, anche in coerenza con il progetto individuale dove le uscite programmate rientrano nel progetto di cura, raccomandando le dovute attenzioni durante la permanenza in famiglia. Al rientro, in assenza di indicazioni dovuti a fragilità particolari, può essere sufficiente effettuare tampone di controllo bisettimanale, anche utilizzando, in questa fase, i test forniti e disponibili in struttura. 

Regolamentazioni degli accessi di visitatori/familiari presso le strutture della Rete Territoriale. 

Salvo eventuali ulteriori disposizioni più restrittive disposte dalle autorità sanitarie competenti per criticità locali di sanità pubblica, si riportano alcune raccomandazioni alla luce dell’attuale andamento epidemico correlato alla maggiore diffusione della variante virale OMICRON, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite (cfr. circolare ministeriale n. 0026081-18/12/2021-DGPROGS-DGPROGS-P).

Si raccomanda una scrupolosa valutazione del rischio beneficio nella regolamentazione degli ingressi e una puntuale osservanza del triage dei visitatori/familiari all’ingresso e una attenta anamnesi per escludere situazione di rischio; la misurazione della temperatura resta una misura necessaria anche in presenza di Certificazione Verde COVID-19. Al riguardo, giova rammentare che, ai sensi del comma 10, art. 9 del Decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, per le finalità d’uso previste per le certificazioni verdi COVID-19 sono validi i documenti rilasciati a decorrere dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto, ai sensi dei commi 3, 4 e 5, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano una delle condizioni di cui al comma 2, lettere a), b) e c). 

Si precisa che il DL n. 221 del 24 dicembre 2021 prevede, tra le altre disposizioni, che, dal 30 dicembre 2021, è possibile entrare, per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio- sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose. Si precisa inoltre che la terza dose può essere richiesta solo nei casi in cui sia indicata e secondo la tempistica attualmente definita. 

L’ingresso presso le strutture di cui all’art. 1-bis del DL n. 44/2021 di visitatori/familiari non soggetti al rilascio di Certificazione Verde COVID-19 quali i minori di 12 anni e i soggetti con certificazione di esenzione alla vaccinazione, stante anche l’attuale diffusione della variante OMICRON, è subordinato comunque alla esibizione di un referto negativo di tampone antigenico o molecolare effettuato non oltre le 48 ore (analoga precauzione è prevista anche per i minori di 12 anni che hanno già effettuato una o entrambe le dosi del ciclo primario). 

Quanto riportato in merito all’importanza delle uscite programmate, soprattutto per gli ospiti di strutture per disabili e della salute mentale/dipendenze/NPIA e Comunità Alloggio Minori, vale anche per le visite parenti, il cui valore terapeutico è parte integrante dei progetti individuali.

Pur nelle complessità epidemiche correnti che stanno nuovamente richiedendo ulteriori sforzi per il contenimento e gestione dell’infezione da SARS-CoV-2, le visite devono essere attentamente regolamentate e autorizzate dal medico responsabile della struttura ovvero dal Referente COVID-19, sulla base di una stima tra rischio (valutando attentamente la situazione epidemiologica che è in rapida evoluzione e la copertura con terza dose di operatori, visitatori e personale) e beneficio per gli ospiti anche considerando i bisogni relazionali e di assistenza, non solo sanitaria. Andranno altresì conciliate eventuali specifiche esigenze legittimamente avanzate dal visitatore/familiare (esempio: impegni di lavoro non agevolmente riprogrammabili, fragilità affettive non solamente in caso di ospiti/pazienti terminali, con demenza o minori, ecc.). 

Al fine di limitare i possibili disagi patiti dagli ospiti/pazienti e dai loro cari a causa del perdurare delle restrizioni dovute alla pandemia, si ritiene ormai consolidata la definizione da parte di ogni Struttura di puntuali modalità organizzative (cfr. POG trasmesso alla ATS competente) volte ad assicurare: 

  • 1)  accessi in fasce orarie e in giorni, inclusi il sabato e i festivi, funzionali anche per i visitatori/familiari;
  • 2)  durate di visita congrue al bisogno di assistenza e possibilmente sino a quarantacinque minuti;
  • 3)  adeguata comunicazione agli utenti circa le motivazioni che effettivamente impongono di assumere procedure più limitative per le visite, anche a causa di criticità temporanee ovvero fornendo informazioni concrete circa l’impegno dell’Ente ad individuare eventuali soluzioni personalizzate e transitorie, quale mediazione tra le istanze avanzate da ogni singolo utente e le risorse strutturali/professionali al momento disponibili.

 Regolamentazioni degli accessi degli operatori presso le strutture della Rete Territoriale.
In considerazione dell’aggiornamento normativo circa l’obbligo vaccinale di cui si è già scritto, si rammenta che:

  • –  tutti i lavoratori, indipendentemente dallo stato di vaccinazione, devono indossare i necessari
    DPI/dispositivi medici, aderire agli eventuali programmi di screening dell’infezione, prevedere l’igiene delle mani, assicurare il distanziamento fisico e le altre precauzioni secondo la valutazione del rischio. In via transitoria, in relazione al contesto epidemiologico in cambiamento per la diffusione della variante OMICRON, si raccomanda di indossare sistemi di protezione delle vie aeree FFP2 e di aumentare la frequenza degli screening negli operatori possibilmente almeno una volta a settimana, fino a tutto il mese di gennaio 2022

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Dicembre 2021
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