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Lutto all’Olmina di Legnano per la scomparsa di don Sandro Casiraghi, parroco fìno al 2011

Il sacerdote è stato anche vicario alla parrocchia San Giovanni Battista di Busto Arsizio. I funerali sabato 18 a Maresso di Missaglia, sua località nativa

don sandro casiraghi

Si sono svolti stamane, sabato 18 dicembre, a Maresso di Missaglia,  i funerali di don Alessandro Casiraghi (foto da CasateOline), parroco all’Olmina di Legnano dal 1998 al 2011.

Il sacerdote, 85 anni, era stato ordinato sacerdote nel 1958. E’ stato coadiutore a Lissone, quindi a Busto Arsizio, dal dicembre 1978 a tutto il 2008, dove è stato vicario alla parrocchia San Giovanni Battista. Quindi, il passaggio ai Santi Magi di Legnano. Qui don Sandro, così lo chiamavano tutti, fece diventare il centro parrocchiale un importante luogo di aggregazione, fornendo servizi e iniziative particolarmente apprezzati.

«Don Sandro – il pensiero della comunità dell’Olmina – vulcano di idee e progetti, con l’aiuto dei parrocchiani provvide alla sistemazione e al rifacimento degli impianti parrocchiali, alla costruzione del grande tendone e al rinnovo del campo da calcio. Successivamente ecco la sistemazione della Chiesa. Vennero sostituite le porte con il bassorilievo dello scultore Gagliardi, vennero posizionate vetrate artistiche alle finestre, venne restaurata la pala d’altare dell’Adorazione dei Magi. Con il pittore Emilian Nikula, vennero dipinti i tondi sul soffitto della chiesa, sulla volta dell’abside, sulla controfacciata e venne rifatto il pavimento dell’altare».

Nel 2011 per raggiunta età di pensionamento lasciò il posto di parroco trasferendosi in Brianza.
La notte del 15 dicembre 2021, giorno del suo compleanno si addormenta per sempre.

«Tutta la comunità olminese si unisce al dolore dei nipoti che lo hanno seguito amorevolmente in
questo ultimo periodo in cui la solitudine in tutte le case di riposo è diventata la consuetudine. Don Sandro era residente presso la casa di Riposo Giuseppina Scola di Besana Brianza. Gli olminesi si ricordano la sua teologia “ironica” dove ogni fatto, anche il più negativo era spiegato con veste scherzosa trasformandolo in esperienza positiva. La sua figura lascia nei cuori di chi l’ha conosciuto un affettuoso ricordo».

Pubblicato il 18 Dicembre 2021
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