Raggiunto l’accordo per gli ex dipendenti Ubi passati a Bper. Previste 1100 uscite volontarie

L’intesa interessa complessivamente circa 18.000 dipendenti. Per le uscite si tratta di pensionamenti e prepensionamenti. Previste 550 nuove assunzioni a tempo indeterminato e 300 stabilizzazioni di contratti a termine

cambio Ubi-Bper

Siglato il primo accordo sindacale per l’armonizzazione del contratto integrativo dei dipendenti ex Ubi ed ex Intesa Sanpaolo assorbiti in Bper a seguito dell’operazione di acquisizione di circa 600 sportelli da Intesa Sanpaolo, conclusa nel 2021. L’accordo, che è stato firmato nella notte tra i sindacati di categoria (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin)  e i vertici della banca, interessa complessivamente 18.000 dipendenti.

USCITE E NUOVE ASSUNZIONI

Contestualmente è stato raggiunto un accordo per gestire 1.100 uscite di personale, tutte con pensionamenti e prepensionamenti su base volontaria, utilizzando il Fondo di solidarietà. Le uscite vengono compensate da 550 nuove assunzioni a tempo indeterminato e da ulteriori 300 stabilizzazioni di contratti in somministrazione e aggiuntive 122 conferme di apprendisti e contratti a tempo determinato. Con l’accordo, l’azienda si impegna anche a destinare una quota specifica di assunzioni e stabilizzazioni sui territori al fine di contenere le ricadute a seguito delle uscite.

ARMONIZZARE I CONTRATTI INTEGRATIVI

Per quanto riguarda l’armonizzazione dei contratti integrativi, che coinvolge anche i lavoratori ex Unipol Banca e stabilisce pure positivi aggiornamenti delle previsioni contrattuali destinate alla platea “ante fusioni” dei lavoratori del gruppo Bper, sono stati raggiunti accordi relativi all’assistenza sanitaria (polizza infortuni professionali ed extraprofessionali, premorienza da malattia e infortunio, invalidità permanente da malattia e infortunio, long term care, indennizzo per superamento periodo di comporto da malattia e infortunio) e polizze accessorie, previdenza complementare (previsti aumenti dallo 0,25% allo 0,90%, con soglia minima di contributo aziendale al 3,90%), mobilità e pendolarismo (riconosciute importatati tutele e indennità economiche), part time (rinnovato per 24 mesi).

I COMMENTI 

«Il pacchetto di accordi sottoscritto rispetta le persone, valorizza le storie contrattuali, riserva attenzione ai territori e proietta Bper verso il futuro. Ora ci aspettiamo di concludere l’armonizzazione e di confrontarci sul nuovo piano industriale» commenta il segretario nazionale della Fabi, Mattia Pari. «Con le intese raggiunte in questa giornata si conferma la solidità delle relazioni sindacali nel gruppo Bper e realizza un sostanziale passo in avanti verso la completa armonizzazione delle realtà di recente acquisizione, garantendo contestualmente i lavoratori storici del gruppo con accordi in materia di previdenza, assistenza e pendolarismo. Inoltre, con l’importante numero di assunzioni a fronte della manovra sul Personale, viene assicurato il ricambio generazionale mettendo in relazione uscite ed assunzioni, anche con previsioni di sostegno agli organici sui territori» osserva la coordinatrice Fabi nel gruppo Bper, Antonella Sboro.

Alessandro Frontini, segretario provinciale della Fabi, si dichiara molto soddisfatto, considerato l’impatto che questo accordo avrà in provincia di Varese.  «Siamo riusciti a trovare un’intesa su temi fondamentali – spiega il sindacalista – pensiamo solo alla polizza sanitaria o alla previdenza complementare. Con questa intesa dovranno essere aperte nuove posizioni nei fondi del gruppo Bper e, per le fasce più basse a livello di contribuzione, è stata prevista un’integrazione a carico dell’azienda». Una certa preoccupazione era generata anche dalla mobilità territoriale e dal piano uscite, sempre su base volontaria, annunciato  da Bper. «Su questo fronte – continua Frontini – l’accordo prevede un’indennità per il pendolarismo per tutta la platea di Bper, con effetto retroattivo. Da sottolineare un’importantissima manovra di ricambio generazionale e la stabilizzazione dei precari presenti in azienda. Infine, bisognava risolvere tutte quelle norme che le platee ex Ubi entrate nel gruppo Bper si portavano appresso, con questa intesa la scadenza del 30 dicembre 2021 è stata prorogata di un anno. Dalle prime settimane di gennaio ricominceremo a lavorare per trovare una soluzione a tutte le esigenze della nuova platea».

Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici di Bper Banca: «Gli accordi raggiunti costituiscono un’importante premessa per le nuove sfide che il Gruppo sarà chiamato ad affrontare con il piano industriale 2022-2024- ha detto l’amministratore delegato Piero Luigi Montani – Tali accordi consentiranno, tra l’altro, l’ingresso di nuove risorse, a sostegno anche dell’occupazione giovanile e in un’ottica di ricambio generazionale. Sottolineo, inoltre, l’importante armonizzazione di alcuni trattamenti economici e normativi che riguardano le varie aziende coinvolte dalle recenti operazioni straordinarie, portate a termine con successo dal gruppo Bper Banca».

 

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Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Dicembre 2021
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